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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
SCIENZE STORICHE
Insegnamento
FONTI E METODI DELLA RICERCA MEDIEVISTICA
LE01122543, A.A. 2014/15

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2014/15

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
SCIENZE STORICHE
LE0607, ordinamento 2013/14, A.A. 2014/15
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese MEDIAEVAL HISTORY RESEARCH METHODS AND SOURCES
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell'Antichità (DISSGeA)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile GIANMARCO DE ANGELIS M-STO/01

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINE/INTEGRATIVA Attività formative affini o integrative M-STO/01 6.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 6.0 42 108.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 02/03/2015
Fine attività didattiche 12/06/2015

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
6 Commissione 2016/17 01/06/2017 30/11/2017 VERONESE FRANCESCO (Presidente)
DE ANGELIS GIANMARCO (Membro Effettivo)
4 Commissione 2015/16 01/10/2015 30/11/2016 DE ANGELIS GIANMARCO (Presidente)
LA ROCCA MARIA CRISTINA (Membro Effettivo)
3 Commissione 2014/15 01/10/2014 30/09/2015 DE ANGELIS GIANMARCO (Presidente)
LA ROCCA MARIA CRISTINA (Membro Effettivo)

Syllabus
Prerequisiti: Buona conoscenza dei lineamenti istituzionali della storia medievale e sufficiente familiarità con la lingua latina.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso è inteso a fornire la strumentazione (concettuale e pratica) per un'analisi dalla prospettiva diplomatistica delle fonti documentarie del medioevo alto e centrale, e i tipi di conoscenze che esso mira a trasmettere si situano a diversi livelli, corrispondenti ad altrettanti sviluppi del corso medesimo. Dal più generale (e a tutti gli altri propedeutico), coincidente con l'indispensabile bagaglio di contenuti storiografici e teorici circa i momenti 'forti' che hanno scandito la storia della disciplina e contribuito a definirne statuto e specificità, a una panoramica su modi di produzione, forme e funzioni della documentazione 'privata' nei secoli VII-XII. Un ulteriore sviluppo del corso prenderà dettagliatamente in esame l'attività documentaria delle chiese vescovili nell'alto medioevo, con particolare attenzione alla produzione di tipo cancelleresco degli episcopati dell'Italia settentrionale nei secoli IX-XI: l'obiettivo è di fornire spunti e strumenti di riflessione critica che possano agevolare negli studenti l'acquisizione di autonomia di lettura, interpretazione e analisi di alcune particolari tipologie di testimonianze scritte.
Modalita' di esame: L'esame consisterà in una discussione orale alla fine del corso.
Criteri di valutazione: La prova finale verterà sull'accertamento sia delle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni frontali sia delle capacità di analisi dei materiali volta per volta discussi.
Contenuti: Il corso si svilupperà in tre moduli.
Modulo A (8 ore). La Diplomatica: appunti storiografici e linguaggi specifici. Breve excursus sulla storia della disciplina, sui protagonisti, sui nodi problematici e sui linguaggi che più ne hanno caratterizzato lo statuto interno e definito i rapporti con altri ambiti della ricerca medievistica.
Modulo B (16 ore). Forme e funzioni della documentazione diplomatica (secoli VII-XII). Nella seconda parte del corso, fornita una sintetica panoramica dei diversi generi documentari tipici del medioevo alto e centrale, il discorso verterà sulle forme che la documentazione 'privata' assume in relazione alle funzioni che essa è chiamata a svolgere. Entro la costante dialettica tra 'continuità' e 'fratture' che caratterizza la storia della documentazione, si evidenzieranno i momenti di svolta e le trasformazioni di lungo periodo, alla luce dei cambiamenti della norma giuridica e in connessione con i grandi momenti di transizione politico-istituzionale (in quest'ottica, particolare attenzione verrà riservata alla produzione documentaria di area italica fra l'età longobarda e l'età carolingia).
Modulo C (18 ore). Scrivere, riprodurre, conservare. L'attività documentaria delle chiese vescovili nell'alto medioevo italiano. L'ultima parte del corso è intesa ad approfondire gli ambiti in cui maggiormente è ravvisabile l'egemonia ecclesiastica nella tradizione documentaria altomedievale, e sarà principalmente dedicata alla trattazione di una 'fascia' specifica di produzione documentaria, alta – per contenuti e per elaborazione grafico-testuale – e autonoma, nella sua matrice extra-notarile: si prenderanno dunque in esame tutte quelle scritture chiamate a documentare atti di giurisdizione interna all'istituzione vescovile (sinodi, donazioni), per le quali l'adozione di forme solenni e deliberatamente alternative ai caratteri estrinseci, alle strutture testuali, ai modi di validazione tipici delle chartae notarili, rappresenta un segnale fortemente autorappresentativo e di grande rilievo politico, tanto più emblematico di un processo storico quando si consideri la progressiva (e fra i secoli X e XI davvero generalizzata) approssimazione al modello del diploma regio e imperiale.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Le lezioni saranno frontali, ma sempre con un'attiva partecipazione dei candidati alla discussione e analisi dei temi affrontati.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Materiale didattico e riproduzioni di documenti saranno forniti durante le lezioni e versati sulla piattaforma Moodle.
Oltre che sugli appunti delle lezioni, gli studenti frequentanti baseranno la preparazione dell'esame sui materiali indicati alla voce "Testi di riferimento".

Per gli studenti non frequentanti il programma prevede lo studio dei seguenti testi:
Modulo A: H. Bresslau, Manuale di diplomatica per la Germania e l'Italia, traduzione di Anna Maria Voci-Roth, sotto gli auspici della Associazione Italiana dei Paleografi e Diplomatisti, Roma 1998, pp. 18-47, OPPURE R.-H. Bautier, Les orientations de la Diplomatique en Europe depuis la fin de la seconde guerre mondiale, in Cento anni di cammino. Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica (1884-1984). Atti delle manifestazioni per il Centenario della Scuola con documentazione relativa alla sua storia, a cura di T. Natalini, Città del Vaticano 1986, pp. 101-145.
Modulo B: C. Mantegna, Il documento privato di area longobarda in età carolingia, in Die Privaturkunden der Karolingerzeit, hrsg. P. Erhart, K. Heidecker, B. Zeller, Dietikon-Zürich 2009, pp. 57-71; G. Nicolaj, Il documento privato italiano nell’alto medioevo, in Libri e documenti d’Italia. Dai Longobardi alla rinascita delle città. Atti del Convegno dell’Associazione Italiana dei Paleografi e Diplomatisti (Cividale del Friuli, 5-7 ottobre 1994), a cura di C. Scalon, Udine 1996, pp. 153-198, OPPURE S. P. P. Scalfati, “Forma chartarum”. Sulla metodologia della ricerca diplomatistica, in Id., La Forma e il Contenuto. Studi di scienza del documento, Pisa 1993, pp. 51-85.
Modulo C: G. Nicolaj, Note di diplomatica vescovile italiana (secc. VIII-XIII), in Die Diplomatik der Bischofsurkunde vor 1250 – La Diplomatique épiscopale avant 1250. Referate zum VIII. Internationalen Kongreß für diplomatik (Innsbruck, 27 Sept.-3 Okt. 1993), hrsg. von C. Haidacher und W. Köfler, Innsbruck 1995, pp. 377-392, OPPURE G.G. Fissore, I documenti cancellereschi degli episcopati subalpini: un'area di autonomia culturale fra la tradizione delle grandi cancellerie e la prassi notarile, in Die Diplomatik der Bischofsurkunde vor 1250 – La Diplomatique épiscopale avant 1250. Referate zum VIII. Internationalen Kongreß für diplomatik (Innsbruck, 27 Sept.-3 Okt. 1993), hrsg. von C. Haidacher und W. Köfler, Innsbruck 1995, pp. 281-304, OPPURE G. De Angelis, Poteri cittadini e intellettuali di potere. Scrittura, documentazione, politica a Bergamo nei secoli IX-XII, Milano 2009, pp. 153-185.
Testi di riferimento:
  • A. Ghignoli, Diplomatica. Milano: Editrice Bibliografica, 2007. in Biblioteconomia. Guida classificata, diretta da M. Guerrini, con la collaborazione di G. Crupi, a cura di S. Gambari e V. Frustaci, pp. 909-914.
  • A. Bartoli Langeli, Sui 'brevi' italiani altomedievali. Roma: Istituto storico italiano per il medioevo, 2003. in «Bullettino dell'Istituto storico italiano per il Medio Evo», 105 (2003), pp. 1-23 Cerca nel catalogo
  • F. Bougard, “Tempore barbarici”? La production documentaire publique et privée. Turnhout: Brepols, 2008. in 774. Ipotesi su una transizione. Atti del seminario di Poggibonsi, 16-18 febbraio 2006, a cura di S. Gasparri, Turnhout 2008, pp. 331-352.
  • A. Ghignoli, Istituzioni ecclesiastiche e documentazione nei secoli VIII-XI. Appunti per una prospettiva. Firenze: Casa Editrice Leo S. Olschki, 2004. in «Archivio storico italiano», n. 601, disp. IV, CLXII (2004), pp. 619-666.