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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
STORIA E TUTELA DEI BENI ARTISTICI E MUSICALI
Insegnamento
STORIA DELLA TRADIZIONE CLASSICA
SUP6074638, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2016/17

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
STORIA E TUTELA DEI BENI ARTISTICI E MUSICALI
LE1855, ordinamento 2011/12, A.A. 2017/18
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese HISTORY OF THE CLASSICAL TRADITION
Sito della struttura didattica http://www.beniculturali.unipd.it/www/homepage/
Dipartimento di riferimento Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica (DBC)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile BARBARA MARIA SAVY L-ART/02

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Discipline relative ai beni storico-archeologici e artistici, archivistici e librari, demoetnoantropologici e ambientali L-ART/02 6.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 6.0 42 108.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 26/02/2018
Fine attività didattiche 01/06/2018

Commissioni d'esame
Nessuna commissione d'esame definita

Syllabus
Prerequisiti: Conoscenza di base delle principali categorie e linee di sviluppo della storia dell’arte moderna e, più in particolare, del Rinascimento.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso mira, attraverso l’analisi di un caso significativo, a esemplificare le diverse forme e significati che la tradizione del mondo classico riveste nella cultura del Rinascimento ed il suo apporto alla formazione di una maniera figurativa moderna in Italia e in Europa.
L’intenzione è quella di trasmettere consapevolezza critica, strumenti di metodo e di lavoro, rispetto ad alcuni concetti fondamentali per il tema del corso, quali la riscoperta dell’antico, il problema del “paragone” e dell’“ut pictura poesis”, cogliendone i presupposti e gli sviluppi, sia dal punto di vista ideologico che formale, e la diversa declinazione in funzione e nell’ambito di specifici contesti culturali e di committenza.
Il caso prescelto consentirà allo studente di sperimentare l’intreccio profondo tra tradizione dei testi letterari e fonti figurative antiche e di approfondire alcune figure protagoniste sul versante della cultura umanistica e della maniera moderna. Rispetto al tema dei modelli, lo studente sarà introdotto a trattazioni di carattere più generale sui principi di classificazione e di tipologia delle riprese, “citazioni” e reinvenzioni; imparerà, inoltre, a conoscere e utilizzare alcuni tra i più accreditati repertori bibliografici e on-line attualmente disponibili per il riconoscimento delle desunzioni iconografiche dall’antico e per un orientamento allo studio della fortuna delle opere.
Modalita' di esame: Esame orale
Criteri di valutazione: Saranno valutate le conoscenze e le abilità acquisite attraverso lo studio della bibliografia indicata dal docente.
Contenuti: Il “camerino delle pitture” di Alfonso I d’Este
Argomento del corso sarà uno dei luoghi simbolo del Rinascimento italiano, nel quale si trovavano riunite «sei fabule», ovvero i tre baccanali di Tiziano — la "Festa di Venere" e gli "Andrî", oggi al Museo del Prado, ed il "Bacco e Arianna" della National Gallery di Londra — insieme al celebre "Festino degli dèi" di Giovanni Bellini, al "Trionfo di Bacco in India" di Raffaello e all’"Arrivo di Bacco a Naxos" di Dosso. Ideato dal duca come una sorta di “spaccato” della grande maniera rinascimentale, nel quale si sarebbero trovati a confronto i maggiori pittori del tempo, lo studiolo del Castello di Ferrara con le sue favole mitologiche intessute di riferimenti figurativi all’antico, ed ispirate ad un complesso intreccio di fonti classiche, da Filostrato il Vecchio a Catullo ad Ovidio, rappresenta magnificamente la civiltà figurativa e letteraria che si muove intorno ad Alfonso I e alla corte estense celebrata da Ariosto nell’"Orlando Furioso".
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Lezioni frontali, possibilità di seminari con la partecipazione attiva degli studenti (a seconda del numero degli iscritti al corso) e visite di studio.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Alle voci bibliografiche qui indicate potrebbero aggiungersi integrazioni o suggerimenti in funzione di eventuali relazioni seminariali.
Testi di riferimento:
  • Ballarin, Alessandro, <<Il>> camerino delle pitture di Alfonso 1.a cura di Alessandro Ballarin. Cittadella: Bertoncello artigrafiche, 2007. voll. I (limitatamente alle pp. 63-353) e V (con riferimento alle illustrazioni) Cerca nel catalogo
  • Farinella, Vincenzo, Alfonso I d’Este, le immagini e il potere. Da Ercole de' Roberti a Michelangelo. Milano: Officina Libraria, 2014. limitatamente al cap. VIII, pp. 487-672 Cerca nel catalogo