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a Ciclo Unico
Scuola di Economia e Scienze politiche
STUDI EUROPEI
Insegnamento
CULTURE E POLITICHE DELLA MEMORIA
EPP3050833, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2017/18

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
STUDI EUROPEI
SP1866, ordinamento 2013/14, A.A. 2017/18
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Curriculum CULTURA POLITICA NELLA SOCIETÀ GLOBALE [003PD]
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese CULTURES AND POLITICS OF MEMORY
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile FILIPPO FOCARDI M-STO/04

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE storico M-STO/04 6.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
ESERCITAZIONE 2.0 15 35.0 2
LEZIONE 4.0 30 70.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 26/02/2018
Fine attività didattiche 01/06/2018

Syllabus
Prerequisiti: Conoscenza generale della storia italiana ed europea dalla prima guerra mondiale ad oggi
Conoscenze e abilita' da acquisire: Conoscenza delle politiche della memoria e delle culture del ricordo sviluppate in Italia e in Europa dal 1945 ad oggi, con particolare attenzione ai mutamenti avvenuti dopo lo spartiacque del 1989, con riferimento sia al piano nazionale sia al piano transnazionale.
Conoscenza delle politiche della memoria predisposte e messe in atto dalle istituzioni dell'Unione Europea
Modalita' di esame: Orale, con programma differenziato per frequentanti e non frequentanti

I frequentanti dovranno redigere una tesina di approfondimento su un tema che verrà concordato a lezione
Criteri di valutazione: Per quanto riguarda gli studenti frequentanti, la valutazione si comporrà sia di un giudizio sulla tesina e sulla sua esposizione in classe sia di un giudizio sul programma attraverso la prova orale.
Gli studenti non frequentanti saranno valutati sul programma nella prova orale.

Per tutti sarà valutata la preparazione generale sul programma d'esame e la capacità di analisi critica a livello comparativo, in riferimento ai diversi casi nazionali e alle politiche della memoria dell'Unione Europea
Contenuti: Dopo il crollo del Muro di Berlino il tema della memoria è diventato sempre più importante nel contesto internazionale e nelle società europee, attraversati da un processo pervasivo di riattivazione del passato definito non a caso “memory boom”. La fine della Guerra fredda e il riassetto dell’ordine europeo dopo l’89 si sono tradotti in una lotta per la ridefinizione delle coordinate della memoria pubblica e istituzionale che ha investito sia i paesi dell’Europa occidentale sia quelli dell’Europa centrale ed orientale. Nuovi paradigmi di memoria sono subentrati a quelli elaborati all’indomani della fine della seconda guerra mondiale. Il paradigma antifascista ha subito un costante processo di critica e di erosione, radicale nei paesi ex-comunisti, e al suo posto si è andato affermando un paradigma fondato sull’antitotalitarismo, sulla condanna cioè dei crimini del nazismo e del comunismo e delle loro ideologie. Il mito resistenziale, dominante dopo il 1945, viene ora declinato in una nuova versione, quella della resistenza al comunismo in Europa orientale. Al centro delle nuove master narratives si trova la figura della vittima, che ha sostituito progressivamente quella dell’eroe partigiano. La memoria della Shoah si è ormai affermata come narrazione unificante nei paesi dell’Occidente e viene come tale attivamente promossa dall’Unione europea che negli ultimi anni ha spinto i paesi membri ad adottare leggi antinegazioniste nel quadro dell’azione comunitaria contro il razzismo e la xenofobia. Ma davvero la memoria della Shoah e il modello antitotalitario possono costituire la base di una memoria comune europea? Non dovrebbe tale memoria includere anche altre esperienze che hanno segnato il passato dei popoli europei come ad esempio il colonialismo? Dove conduce poi quest’ossessione del passato, che spesso assume i contorni di una competizione fra vittime che sfociano in vere e proprie “guerre della memoria”?

Il corso si propone di affrontare queste questioni ricostruendo le politiche della memoria e le culture del ricordo sviluppate dopo la seconda guerra mondiale nei paesi europei.
Verranno in particolare approfonditi i cambiamenti provocati dal crollo del sistema sovietico dopo il 1989, attraverso l'analisi sia del ruolo svolto dagli attori istituzionali (governi, parlamenti, capi di Stato) sia di quello svolto dal basso, da partiti, movimenti, associazioni, intellettuali e mass-media. Verranno approfonditi sia alcuni casi nazionali rilevanti (Italia, Germania, Francia, Russia, Polonia) sia l'azione svolta dall'Unione Europea. Più in generale, sarà prestata attenzione anche ai "flussi di memoria" in una dimensione internazionale e alle loro interazioni con le memorie nazionali.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Il corso sarà diviso in due parti: nella prima saranno svolte le lezioni frontali del docente, nella seconda saranno invece approfonditi singoli temi sulla base dell'esposizione delle tesine degli studenti partecipanti.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Gli studenti non frequentanti, oltre al volume "L'Europa e le sue memorie" curato da F. Focardi e B. Groppo e al volume di Aline Sierp "History, Memory, and Trans-European Identity", dovranno portare all'esame anche i seguenti testi:

- Tony Judt, Dopoguerra. Come è cambiata l'Europa dal 1945 a oggi, Milano, Mondadori, 2007, pp. 989-1023

- Charles S. Maier, Hot Memory ... Cold Memory. On the Political Half-Life of Fascist and Communist Memory, in "Transit - European Revue", n.22/2002, http://archiv.iwm.at/index.php?option=com_content&task=view&id=316&Itemid=481

- Pierre Nora, Reasons for the current upsurge in memory, in "Transit - European Revue", n. 22/2002, http://www.eurozine.com/articles/2002-04-19-nora-en.html

- Claus Leggewie, Seven circles of European memory, (http://www.eurozine.com/articles/2010-12-20-leggewie-en.html
Testi di riferimento:
  • Filippo Focardi e Bruno Groppo (a cura di), L'Europa e le sue memorie. Politiche e culture del ricordo dopo il 1989. Roma: Viella, 2013.
  • Aline Sierp, History, Memory, and Trans-European Identity: Unifying Divisions. London: Routledge, 2014. Cerca nel catalogo