Insegnamento
POLITICHE SOCIALI E CULTURE DEL BENESSERE
SFN1027677, A.A. 2016/17

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
SERVIZIO SOCIALE (Ord. 2015)
SF1330, ordinamento 2015/16, A.A. 2016/17
1137401
Crediti formativi 6.0
Denominazione inglese WELFARE, CULTURE AND SOCIETY
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA

Docenti
Responsabile ANDREA MARIA MACCARINI SPS/08

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
BASE Discipline sociologiche SPS/08 6.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 6.0 45 105.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 27/02/2017
Fine attività didattiche 10/06/2017
Orario della didattica Visualizza calendario delle lezioni
Giorno Ora Aula Edificio

Orario non definito


Commissioni d'esame
Nessuna commissione d'esame definita

Syllabus
Prerequisiti: L'insegnamento è di carattere istituzionale e non ha particolari prerequisiti. Esso si connette con quello di “Principi e fondamenti del servizio sociale”. Il nesso tra i due corsi consiste nell’idea che conoscere il sistema di welfare, le sue strutture e tendenze, i suoi presupposti sia fondamentale per comprendere che cosa significhi oggi essere e fare l’assistente sociale, partecipare al “servizio sociale”, il quale si colloca entro tale sistema. I principi e i fondamenti del servizio sociale, insomma, sono elementi specifici, ma non si possono comprendere al di fuori delle nozioni del benessere e delle strutture del welfare insieme alle quali si sono co-evolute.
Conoscenze e abilita' da acquisire: L’obiettivo principale di questo insegnamento è far conoscere agli studenti che cosa è e come funziona il sistema di welfare che caratterizza le società in cui viviamo.
Si tratta dunque di un insegnamento d carattere teorico, che intende sia trasmettere conoscenze relaive al sistema di welfare, sia costruire con gli studenti e dotare gli stessi delle categorie concettuali necessarie per riflettere autonomamente sulle tendenze e i problemi del benessere sociale. In questo modo s'intende anche costruire un quadro di riferimento teorico entro cui lo studente impari a collocare la riflessione sull'identità professionale dell'assistente sociale e di ogni social worker.
Il seminario annesso all'insegnamento costituisce una prima concretizzazione operativa di quest'ultimo punto, spingendo gli studenti a riflettere sul codice deontologico che caratterizza la professione dell'assistente sociale in relazione alle più generali questioni affrontate nelle lezioni
Modalita' di esame: L’esame si svolge in forma scritta (per un esame standardizzato e la trasparenza degli esiti) e consiste nelle seguenti parti:

1) Scelta multipla (8 punti)

2) Definizione di concetti (4 punti)

3) Spiegazione e argomentazione di temi (8 punti)
Criteri di valutazione: Per quanto riguarda le domande aperte, gli elementi importanti che vengono valutati sono i seguenti:

- correttezza: le risposte non devono contenere elementi o nozioni errate o distorte;

- completezza: le risposte sono valutate migliori in quanto svolgano il tema proposto in tutti i suoi aspetti;

- sinteticità: le poche righe disponibili richiedono allo studente di saper esporre i contenuti appropriati in sintesi e senza disperdersi in troppe considerazioni preliminari o collaterali. Si tratta qui di saper andare al nocciolo, mostrando di saper dare la priorità a ciò che è essenziale:

- pertinenza tematica: saranno valutate negativamente le risposte in sé corrette, ma “fuori tema”, cioè che esprimono considerazioni magari corrette in sé, ma poco attinenti al tema da svolgere. Si tratta insomma di saper cogliere il punto, non di dire tutto quello che si sa su un certo argomento in senso lato.

I risultati degli esami saranno esposti su Uniweb, ma anche su questo sito, dove si troverà anche la correzione, utile agli studenti per potersi auto-valutare. Vedi la sezione “Insegnamenti”, in fondo, dopo gli orari dei vari corsi.
Contenuti: Il corso esamina il sistema di welfare che è emerso e si è sviluppato nelle società europee occidentali, analizzandone le origini, i principi ispiratori fondamentali, le strutture e le tendenze attuali.

Il problema di come le società europee organizzano, producono e distribuiscono il benessere sociale viene affrontato nel corso collegandolo alle culture del “benessere” e alla loro trasformazione. L’obiettivo è far comprendere che – oltre alle cause e alle dinamiche strutturali – un sistema di welfare come quello che conosciamo è il risultato di un’idea, di un modo complesso di pensare la società umana, la sua natura e i suoi fini, che si è evoluto storicamente grazie a determinate forze ideali e strutture simboliche. Tali idee-forza sono tra i presupposti essenziali, senza i quali un sistema del genere non potrebbe esistere e che ne spiegano alcune delle caratteristiche principali.

Benché il corso assuma un taglio comparativo, il sistema di welfare italiano è presentato con particolare attenzione, nelle sue strutture e nelle sue dinamiche.

Dopo la presentazione del corso (lezione prima), nella seconda parte si presenta e discute il sistema di welfare europeo, con particolare riferimento a quello italiano, nelle sue principali dimensioni strutturali, culturali e nelle fondamentali dinamiche contemporanee. La parte terza introduce un tema molto rilevante per le trasformazioni attuali del welfare, cioè la riflessività. La parte quarta è costituita dal seminario, che riguarda soprattutto il codice deontologico dell’assistente sociale e alcune sue applicazioni. Nell’ultima lezione trarremo le conclusioni. E’ anche il momento opportuno per porre le domande finali e per chiarire punti non compresi, prima dell’esame.

L'insegnamento si connette con quello di “Principi e fondamenti del servizio sociale”. Il nesso tra i due corsi consiste nell’idea che conoscere il sistema di welfare, le sue strutture e tendenze, i suoi presupposti sia fondamentale per comprendere che cosa significhi oggi essere e fare l’assistente sociale, partecipare al “servizio sociale”, il quale si colloca entro tale sistema. I principi e i fondamenti del servizio sociale, insomma, sono elementi specifici, ma non si possono comprendere al di fuori delle nozioni del benessere e delle strutture del welfare insieme alle quali si sono co-evolute.

Ai due corsi è annesso un seminario, tenuto dalla dott. a.s. Margherita Ferracin, riguardante alcuni tratti della storia della professione dell’assistente sociale e il suo codice deontologico. Il seminario è parte integrante dei corsi e mira a concretizzare il discorso relativo ai “principi e fondamenti” del servizio sociale mostrando come la professione stessa abbia costruito la propria deontologia e il proprio stile di azione, in relazione al contesto strutturale entro cui gli assistenti sociali lavorano.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: L'insegnamento è di carattere frontale, con due importanti specificazioni:
1) le discussioni in aula, favorite dalla lettura precedente dei testi associati a ciascuna lezione, sono un elemento formativo importante;
2) il seminario annesso all'insegnamento insersce in esso una metodologia sostanzialmente diversa, che si contempera con quella delle rimanenti parti del corso.

La frequenza al corso è fortemente consigliata. Non si tratta di fruire di alcuni vantaggi pratici, ma di imparare di più e meglio, nell’interazione con il docente e i compagni di corso, e di vivere un’esperienza universitaria più ricca e significativa.
Due consigli possono aiutare in questo senso:

1) Scaricate e stampate le slides relative a ogni lezione prima della lezione stessa, in modo da poterla seguire con la stampata e prendere appunti su di essa. Questo consente una maggiore attenzione alla lezione stessa.

2) Procuratevi e leggete i testi indicati, laddove ce ne siano, prima della lezione corrispondente. Ciò aiuta (a) a comprendere meglio la lezione, (b) a partecipare alla lezione con cognizione di causa, ponendo domande per chiarirsi eventuali dubbi, e (c) a rimanere in pari con il programma in vista degli esami. Studiare volta per volta, e in anticipo, migliora nettamente la preparazione, la comprensione e le probabilità di superare l’esame in maniera soddisfacente.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Per i frequentanti: il programma è costituito dagli appunti delle lezioni e da alcuni testi, indicati nella reading list fornita ogni anno. Gli appunti si basano sulle spiegazioni del docente e sui dibattiti che si svilupperanno in aula.

La base di partenza fondamentale sono le slides, disponibili in files pdf scaricabili dal sito del docente, e i testi associati alle lezioni.

Una stampata delle slides e dei testi è disponibile presso lo studio del docente.

Per i non frequentanti, il testo - da studiare completamente in ogni sua parte - è indicato qui sotto alla sezione "testi di riferimento".
Testi di riferimento:
  • Maurizio Ferrera (a cura di), Le politiche sociali. Bologna: Il Mulino, 2012. Cerca nel catalogo
  • Robert Castel, L’insicurezza sociale. Che significa essere protetti?. Torino: Einaudi, 2004. Cerca nel catalogo