Insegnamento
CONSERVAZIONE ED EVOLUZIONE
SCO2043741, A.A. 2016/17

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
BIOLOGIA EVOLUZIONISTICA
SC1179, ordinamento 2009/10, A.A. 2016/17
1129616
Crediti formativi 6.0
Denominazione inglese EVOLUTION AND CONSERVATION
Sito della struttura didattica http://www.scienze.unipd.it/index.php?id=85&tx_wfqbe_pi1%5Bid_corso%5D=610&tx_wfqbe_pi1%5Bannoaccademico%5D=2016%2F2017
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Biologia
Sito E-Learning https://elearning.unipd.it/biologia/course/view.php?idnumber=2016-SC1179-000ZZ-2015-SCO2043741-N0
Obbligo di frequenza
Lingua di erogazione INGLESE
Sede PADOVA

Docenti
Responsabile ANDREA AUGUSTO PILASTRO BIO/05
Altri docenti LEONARDO CONGIU BIO/07

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINE/INTEGRATIVA Attività formative affini o integrative BIO/05 3.0
CARATTERIZZANTE Discipline del settore biodiversità e ambiente BIO/07 2.0
CARATTERIZZANTE Discipline del settore biomolecolare BIO/04 1.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 6.0 48 102.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 01/10/2016
Fine attività didattiche 20/01/2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
6 CONSERVAZIONE ED EVOLUZIONE 2017/2018 01/10/2017 25/11/2018 PILASTRO ANDREA AUGUSTO (Presidente)
CONGIU LEONARDO (Membro Effettivo)
GRAPPUTO ALESSANDRO (Supplente)
5 CONSERVAZIONE ED EVOLUZIONE 2016-2017 01/10/2016 30/11/2017 PILASTRO ANDREA AUGUSTO (Presidente)
CONGIU LEONARDO (Membro Effettivo)
LA ROCCA NICOLETTA (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Conoscenze di biologia evolutiva, genetica, zoologia, botanica, ecologia
Conoscenze e abilita' da acquisire: Questo è un corso di biologia della conservazione. Il titolo del corso vuole enfatizzare che ogni intervento, umano e non, sulle popolazioni nel loro ambiente oppure ex-situ nei giardini zoologici, negli orti botanici o nelle banche del germoplasma hanno effetti evolutivi potenzialmente molto importanti sulle popolazioni di specie a rischio, e di conseguenza sulle future possibilità di recupero. Non esiste quindi una biologia della conservazione che non sia evoluzionistica.

Il corso si propone di fornire le conoscenze di base relative ai principi della Biologia della conservazione, con specifico riferimento alle principali cause di perdita di biodiversità a livello genetico, delle specie, e degli ecosistemi. Verranno inoltre illustrate le principali metodologie di analisi della biodiversità e i criteri generali di gestione delle popolazioni in-situ e delle specie ex-situ per animali e piante selvatiche e per animali domestici e piante coltivate.
Modalita' di esame: Prova scritta o, su specifica richiesta dello studente, orale
Criteri di valutazione: Livello di apprendimento dei contenuti del corso; capacità di collegare in modo critico le diverse parti del corso.
Contenuti: Introduzione al corso
Cenni storici di biologia della conservazione
Accordi legislativi internazionali e principali organizzazioni per la conservazione della biodiversità (cenni)
Biodiversità: concetti, misure e sfide
Degradazione dell'habitat e sovrasfruttamento delle popolazioni: effetti sulla conservazione e sull'evoluzione delle popolazioni.
Conservazione delle popolazioni: concetti teorie ed analisi
Gestione e recupero delle popolazioni: stocasticità ambientale, demografica e genetica. Effetto Allee e vortice di estinzione.
Conservazione dell’habitat e del paesaggio.
Cambiamenti evolutivi associati alla conservazione ex-situ e in-situ: selezione per la taglia, selezione per il sesso, effetti dei cambiamenti demografici sulle pressioni selettive, effetto della selezione implicita associata al sovrasfruttamento; effetto della defaunazione sulle traiettorie evolutive delle popolazioni.
Conservazione e cambiamento climatico.
Diversità genetica: Descrizione dei principali processi genetici associati alla conservazione. Gestione della diversità genetica per fini di conservazione. Marcatori genetici per lo studio della diversità.
Gestione ex situ della diversità genetica residua.

Biodiversità vegetale: il Plant Global Assesment; gli hotspots di
biodiversità vegetale; la Lista Rosse italiana ed europea.
Le cause di rischio di estinzione dei vegetali: impatto
dell’urbanizzazione e dell’agricoltura sulla degradazione e perdita di
habitat naturali; l’introduzione di specie aliene invasive (IAS);
l’inquinamento e i patogeni.
Effetti del riscaldamento globale: il caso delle gimnosperme.
Conservazione della biodiversità vegetale: in situ (i progetti LIFE); ex
situ (giardini botanici, banche algali e banche del germoplasma); metodi
di conservazione del germoplasma.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Lezioni frontali, presentazione di casi di studio, discussione di gruppo
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Appunti dalle lezioni, articoli scientifici
Testi di riferimento: