Corsi di Laurea Corsi di Laurea Magistrale Corsi di Laurea Magistrale
a Ciclo Unico
LETTERE E FILOSOFIA
STORIA E TUTELA DEI BENI CULTURALI
Insegnamento
PALEOGRAFIA MUSICALE
LE11106426, A.A. 2011/12

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2009/10

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
STORIA E TUTELA DEI BENI CULTURALI
LE0605, ordinamento 2008/09, A.A. 2011/12
N0
porta questa
pagina con te
Curriculum BENI STORICO-ARTISTICI [001PD]
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese MUSICAL PALAEOGRAPHY
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile LUCIA BOSCOLO FOLEGANA

Mutuazioni
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
LE11106426 PALEOGRAFIA MUSICALE LUCIA BOSCOLO FOLEGANA LE0606

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINE/INTEGRATIVA Attività formative affini o integrative L-ART/07 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso III Anno

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 42 108.0

Calendario
Inizio attività didattiche 26/09/2011
Fine attività didattiche 28/01/2012
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2012/13 Ord.2008 (per settimana)
Lezioni 2012/13 Ord.2008 (per insegnamenti)

Commissioni d'esame
Nessuna commissione d'esame definita

Syllabus
Prerequisiti: Prerequisiti dell'apprendimento sono le nozioni fondamentali della teoria musicale (rigo, figure e pause, intervalli, scale, accordi, alterazioni, setticlavio, tempi semplici e composti, punto di valore).
Risultati di apprendimento previsti: I risultati di apprendimento previsti sono: 1) Acquisizione degli strumenti essenziali per conoscere, leggere, tradurre e interpretare le principali scritture neumatiche, e approfondimento delle strutture del canto gregoriano, onde rendere eseguibili in epoca contemporanea testi del repertorio liturgico-musicale medievale. 2) Conoscenza della notazione con la quale è stato tramandato il repertorio polifonico rinascimentale e approccio alle principali questioni storico-critiche che questa modalità di scrittura del testo musicale solleva, soprattutto in relazione alle problematiche della sua interpretazione/traduzione in notazione moderna.
Contenuti: Il contenuto dell'attività si articola in due parti: 1) La notazione neumatica. Origine dei neumi. Principali tipi di notazione (sangallese, metense, quadrata). Classificazione dei neumi. Particolarità esecutive: neumi a tratti congiunti o disgiunti; liquescenza. Indicazioni ritmiche: episema; litterae significativae; neografie del metodo di Solesmes. Cenni sulla decadenza e restaurazione del canto gregoriano. Modalismo. Cronologia e geografia delle famiglie neumatiche. Criteri di classificazione delle notazioni. 2) La notazione mensurale bianca. Figure, pause; modus, tempus, prolatio; le mensurae fondamentali; punctum divisionis e augmentationis; perfectio, imperfectio, alteratio; coloratura, ligaturae; proporzioni. Le edizioni moderne. Questioni di trascrizione: disposizione del text underlay e interpretazione della musica ficta. Criteri per la stesura di un apparato critico.
Programma: 1) Parte prima: Dopo un'introduzione storica sul canto gregoriano, sarà avviato lo studio sistematico e comparativo delle principali scritture neumatiche, secondo un percorso graduale che partendo dalla classificazione dei neumi proseguirà con la comparazione dei tre principali tipi di notazione (sangallese, metense e quadrata) sulla scorta del Graduale Triplex edito dai monaci di Solesmes, e con l'analisi di antichi manoscritti in notazione neumatica su linee (francese, metense, dell'Italia centrale, ambrosiana, ecc.), che consentirà l'approfondimento delle strutture del canto gregoriano. Al termine verrà offerta una panoramica complessiva sulla cronologia e geografia delle famiglie neumatiche e saranno indicati i criteri di classificazione dei diversi tipi di notazione. 2) Parte seconda: L'illustrazione dei presupposti teorici della notazione mensurale bianca fornirà la chiave di lettura delle fonti del repertorio polifonico rinascimentale, con particolare riguardo ai generi della frottola, della lauda e della chanson francese. L'analisi di brani tratti da stampe e manoscritti quattro-cinquecenteschi avvicinerà alle questioni interpretative inerenti alla restituzione moderna di tali musiche.
Testi di riferimento: Giulio Cattin, La monodia nel Medioevo. Torino: EdT, 1991. Cerca nel catalogo
Fulvio Rampi - Massimo Lattanzi, Manuale di canto gregoriano. Milano: E.I.M.A., 1991. Cerca nel catalogo
Alberto Turco, Il canto gregoriano. Roma: Torre d'Orfeo, 1991. Cerca nel catalogo
AA.VV., Graduale Triplex. Solesmes: Abbaye Saint-Pierre, 1998. Cerca nel catalogo
Willi Apel, La notazione della musica polifonica dal X al XVII secolo, edizione italiana a cura di Piero Neonato. Firenze: Sansoni, 1984.
Metodi didattici: Accanto alla lezione frontale sono previste esercitazioni pratiche di trascrizione.
Metodi di valutazione: L'esame consta di due prove scritte, una per ciascuna parte:
- Per i frequentanti:
Parte prima: 1) Trascrizione moderna di un brano in notazione neumatica su linee tra quelle esaminate a lezione; 2) Esposizione sintetica della caratteristiche paleografiche del brano e trattazione di eventuali problemi interpretativi incontrati nel corso della trascrizione. Parte seconda: Trascizione moderna di un brano in notazione mensurale bianca e stesura del relativo apparato critico.
- Per i non frequentanti:
Parte prima: Comparazione analitica dei tre principali tipi di notazione (sangallese, metense e quadrata) di un brano tratto dal Graduale Triplex. Parte seconda: Come per i frequentanti.
Altro: Parti specifiche dei testi di riferimento:
Giulio Cattin, La monodia nel Medioevo: cap. 3, pp. 61-121. Fulvio Rampi - Massimo Lattanzi, Manuale di canto gregoriano: pp. 12-17, 24-30, 187-192. Alberto Turco, Il canto gragoriano: I, pp. 28-30, 33-39, 87-106, 125, 139-145, 149-150, 162, 165, 168, 171, 178-179, 181, 183, 185-189, 193, 198, 202, 206-207, 213, 219, 224, 229, 231, 233-237, 239-240, 247-251, 255, 289-290. Willi Apel, La notazione della musica polifonica dal X al XVII secolo, edizione italiana a cura di Piero Neonato: pp. 89-171.
Costituiscono parte integrante del programma gli appunti dalle lezioni e le dispense fornite durante il corso.