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a Ciclo Unico
LETTERE E FILOSOFIA
STRATEGIE DI COMUNICAZIONE
Insegnamento
LINGUAGGIO DELLE RELAZIONI PUBBLICHE
LE01122598, A.A. 2011/12

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2011/12

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
STRATEGIE DI COMUNICAZIONE
IF0315, ordinamento 2008/09, A.A. 2011/12
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese THE LANGUAGE OF PUBLIC RELATIONS
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile GIAMPIETRO VECCHIATO

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINE/INTEGRATIVA Attività formative affini o integrative L-FIL-LET/12 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso A scelta dello studente

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 42 108.0

Calendario
Inizio attività didattiche 26/09/2011
Fine attività didattiche 28/01/2012
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2015

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
5 1213 01/10/2012 30/11/2013 VECCHIATO GIAMPIETRO (Presidente)
CORTELAZZO MICHELE (Membro Effettivo)
BUSA' MARIA GRAZIA (Supplente)
4 1112 01/10/2011 30/11/2012 VECCHIATO GIAMPIETRO (Presidente)
CORTELAZZO MICHELE (Membro Effettivo)
BUSA' MARIA GRAZIA (Supplente)
3 1011 01/10/2010 30/11/2011 VECCHIATO GIAMPIETRO (Presidente)
CORTELAZZO MICHELE (Membro Effettivo)
BUSA' MARIA GRAZIA (Supplente)
2 1314 01/10/2013 30/11/2014 VECCHIATO GIAMPIETRO (Presidente)
CORTELAZZO MICHELE (Membro Effettivo)
NON DEFINITO (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Non richiesti.
Risultati di apprendimento previsti: Obiettivo del corso è rispondere alle domande: cosa sono, a che servono, a chi si rivolgono le RP. Le RP nascono infatti nel “pieno della contemporaneità” dove si intrecciano politica, economia e informazione e vivono nella e per la sfera pubblica. “Pubblica” non indica “l’ente pubblico” ma la “sfera dei pubblici” (stakeholder, pubblici influenti, destinatari finali). Le RP contribuiscono alla diffusione delle informazioni e alla creazione della sfera pubblica. Studieremo il rapporto RP-media ed il ruolo delle prime come “fonte di informazioni” per il giornalista.
Contenuti: Strumenti concettuali: informazione, comunicazione, relazione. Comunicazione, relazioni pubbliche e impresa. Le organizzazioni e l’ambiente di riferimento. La comunicazione integrata. Cosa sono. A che servono. A chi si rivolgono. Abilità e competenze del professionista di relazioni pubbliche. La FERPI e il Codice deontologico.
Programma: Obiettivi formativi
Questa seconda parte del corso vuole: a) sviluppare negli studenti la conoscenza dei principali strumenti di comunicazione; b) far conoscere la metodologia più innovativa per la stesura di un piano di comunicazione.
Contenuti didattici:
- Gli strumenti delle Relazioni pubbliche: l’ufficio stampa, gli eventi speciali, la sponsorizzazione e la lobby;
- Il piano di comunicazione: fasi, azioni, strumenti, monitoraggio e misurazione dei risultati.
Testi di riferimento: Toni Muzi Falconi, GOVERNARE LE RELAZIONI. Milano: Sole 24 Ore, 2005. A discrezione dello studente
Giampietro Vecchiato, LE RP E LE NUOVE AREE PROFESSIONALI. Milano: FrancoAngeli, 2004. A discrezione dello studente Cerca nel catalogo
Emanuele Invernizzi, MANUALE DI RELAZIONI PUBBLICHE_Base. Milano: McGraw_hill, 2007. Obbligatorio Cerca nel catalogo
Giampietro Vecchiato, MANUALE OPERATIVO DI RELAZIONI PUBBLICHE. Milano: FrancoAngeli, 2009. Obbligatorio Cerca nel catalogo
Marco Mazzoni, LE RELAZIONI PUBBLICHE E IL LOBBYING IN ITALIA. Bari: Laterza, 2010. Obbligatorio
Veneto Responsabile (a cura), PARTNERSHIP, COMUNITA' E SVILUPPO LOCALE. Milano: FrancoAngeli, 2011. Obbligatorio
Giampietro Vecchiato, RELAZIONI PUBBLICHE E COMUNICAZIONE. Milano: FrancoAngeli, 2003. Obbligatorio Cerca nel catalogo
Metodi didattici: a) lezioni frontali;
b) esercitazioni individuali;
c) esercitazioni collettive;
d) testimonianze esterne (manager, professionisti, dirigenti d'azienda, imprenditori)
Metodi di valutazione: a) questionari di autovalutazione
Altro: MODALITÀ D’ESAME: TESINA PIÙ COLLOQUIO.
Modalità per la compilazione della tesina:
- max 15 pagine;
- approfondire un argomento affrontato a lezione e/o case history;
- contenuto della tesina: da concordare sempre con il Docente;
- consegna (su supporto cartaceo): almeno una settimana prima dell’esame;
- nel caso in cui la tesina non sia ritenuta “sufficiente” non si potrà affrontare la discussione orale.