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a Ciclo Unico
LETTERE E FILOSOFIA
LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Insegnamento
SINTASSI
LE03122731, A.A. 2012/13

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2012/13

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
IF0314, ordinamento 2008/09, A.A. 2012/13
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese SYNTAX
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile PAOLA BENINCA'
Altri docenti MARIACHIARA BERIZZI

Mutuante
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
LE03122731 SINTASSI PAOLA BENINCA' LE0610

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Discipline semiotiche, linguistiche e informatiche L-LIN/01 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso A scelta dello studente
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 42 108.0

Calendario
Inizio attività didattiche 04/03/2013
Fine attività didattiche 15/06/2013
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2016

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
10 1819 01/10/2018 30/11/2019 POLETTO CECILIA (Presidente)
VANELLI LAURA (Membro Effettivo)
BERTOCCI DAVIDE (Supplente)
GARZONIO JACOPO (Supplente)
VIGOLO MARIA TERESA (Supplente)
8 1112 01/10/2011 30/11/2012 BENINCA' PAOLA (Presidente)
VANELLI LAURA (Membro Effettivo)
BERTOCCI DAVIDE (Supplente)
VIGOLO MARIA TERESA (Supplente)
7 1213 01/10/2012 30/11/2013 BENINCA' PAOLA (Presidente)
VANELLI LAURA (Membro Effettivo)
BERTOCCI DAVIDE (Supplente)
VIGOLO MARIA TERESA (Supplente)
6 1314 01/10/2013 30/11/2014 ZANINI CHIARA (Presidente)
GARZONIO JACOPO (Membro Effettivo)
VANELLI LAURA (Membro Effettivo)
BERTOCCI DAVIDE (Supplente)
VIGOLO MARIA TERESA (Supplente)
5 1415 01/10/2014 30/11/2015 ZANINI CHIARA (Presidente)
VANELLI LAURA (Membro Effettivo)
BERTOCCI DAVIDE (Supplente)
VIGOLO MARIA TERESA (Supplente)
4 1516 01/10/2015 30/11/2016 POLETTO CECILIA (Presidente)
VANELLI LAURA (Membro Effettivo)
BERTOCCI DAVIDE (Supplente)
GARZONIO JACOPO (Supplente)
VIGOLO MARIA TERESA (Supplente)
3 1617 01/10/2016 30/11/2017 POLETTO CECILIA (Presidente)
VANELLI LAURA (Membro Effettivo)
BERTOCCI DAVIDE (Supplente)
GARZONIO JACOPO (Supplente)
VIGOLO MARIA TERESA (Supplente)
2 1718 01/10/2017 30/11/2018 POLETTO CECILIA (Presidente)
VANELLI LAURA (Membro Effettivo)
BERTOCCI DAVIDE (Supplente)
GARZONIO JACOPO (Supplente)
VIGOLO MARIA TERESA (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti:
Risultati di apprendimento previsti: Lo scopo è sviluppare la capacità di descrivere fenomeni grammaticali con accuratezza e profondità, e di riflettere sul significato e le conseguenze teoriche delle osservazioni grammaticali. Il corso mira a impostare un addestramento alla riflessione su lingue vive e lingue morte, utile sia per l'apprendimento di una seconda lingua sia per l'insegnamento (relativo a lingue vive, lingue morte, o lingua materna).
Contenuti: La prima parte del corso sarà dedicata a un inquadramento formale che possa fornire gli strumenti per la descrizione e l'analisi di fenomeni grammaticali di lingue diverse. L'inquadramento curerà sia gli aspetti metodologici generali (presupposti teorici) sia una riflessione molto concreta su fenomeni grammaticali fondamentali (frase assertiva, interrogativa, relativa, attiva, passiva, in varie lingue).

Nella seconda parte ci si concentrerà su un metodo di indagine detto Programma cartografico. Il metodo sarà presentato in generale, e approfondito con l'analisi di un tema circoscritto, che riguarda la forma assunta in varie lingue dai sintagmi preposizionali locativi: questo argomento sarà trattato dalla dott. Berizzi. Verranno confrontate lingue e dialetti, anche poco differenziati, mostrando come la microvariazione offra i mezzi "sperimentali" per sviluppare una teoria molto dettagliata, che possa essere empiricamente controllata.
Programma: Parte I – 28 ore – Docente P. Benincà

Assumendo la teoria Principi e Parametri (così come sviluppata da Chomsky 1981 e lavori collegati) concepiamo la struttura sintattica fissata nella Grammatica Universale (mentale) come un oggetto teorico, un modello delle relazioni gerarchiche tra gli elementi linguistici. Il risultato superficiale, osservabile, è una sequenza lineare di elementi ordinati.
Assumiamo che la rappresentazione mentale della struttura venga generata dall’iterazione (replica) di un modulo basico. Assumiamo che questo modulo sia una proiezione X-barra, ovvero una testa che regge al livello gerarchico X' una proiezione massimale X-barra come complemento, ed è specificata da un’altra proiezione massimale X-barra al livello gerarchico X''.
Tenendo sullo sfondo questa ipotesi, si analizzeranno e motiveranno le strutture frasali delle principali costruzioni: frasi interrogative (principali e dipendenti), relative, frasi marcate pragmaticamente, passive, ecc. Ci si baserà sulla sintassi dell'italiano, a confronto con varietà romanze e germaniche e con le caratteristiche fondamentali di fasi antiche di queste lingue.
Si indagheranno parallelamente le proprietà degli elementi funzionali (morfologia verbale, complementatori, clitici, articoli, preposizioni), delineando la ricerca sulla "struttura fine" della frase, articolata in tre strati, caratterizzati da funzioni pragmatiche (la periferia sinistra), sintattiche (il verbo e la specificazione dell’evento, la diàtesi, ecc.) e semantiche (il verbo e i suoi argomenti). Parallelamente alla frase, il sintagma nominale e il sintagma preposizionale si descrivono con la stessa metodologia di descrizione e elaborazione teorica.
Si introdurrà, con esempi dalla periferia sinistra, il programma Cartografico, la mappatura della struttura funzionale; questo modello di ricerca sarà approfondito nella seconda parte del corso, tenuta dalla dott. Berizzi, dedicata alla mappa del sintagma preposizionale (PP).

Il testo di base è in rete, nel sito docente della Facoltà di lettere.
Le fonti saranno citate a lezione, e rese in parte disponibili agli studenti interessati.

Parte II – 14 ore – Docente M. Berizzi.

La II parte del corso è un'illustrazione del programma Cartografico dedicata all'analisi della struttura interna del sintagma preposizionale di tipo spaziale.
Dopo un'introduzione alla mappa del PP si illustreranno tre argomenti collegati:
- le preposizioni avverbiali (dietro, davanti, ecc.) dell’italiano e il concetto spaziale di boundedness;
- il fenomeno dell’enclisi dei clitici alle preposizioni nei dialetti settentrionali “dietrogli, davanti-gli”), presente in italiano antico e in dialetti del Veneto e del Piemonte;
- costrutti verbali che coinvolgono preposizioni, e in particolare la costruzione aspettuale formata dal verbo to be + prep. after + V-ing (I am after doing, lett. “sono dopo fare”, ‘ho fatto’) nell’inglese d’Irlanda;

La docente renderà disponibili degli schemi delle lezioni, in rete o distribuiti direttamente a lezione.
Le fonti bibliografiche dettagliate saranno indicate a lezione e in parte disponibili per gli studenti interessati.
Testi di riferimento: P Benincà, Introduzione alla descrizione sintattica. Manuale in rete, sito docente: link Materiale didattico, --.
G. Cinque, Introduction, in Mapping Spatial PPs,. New York: Oxford University Press, 2010.
C. Tortora, “The Preposition’s Preposition In Italian Evidence For Boundedness Of Space”. http://www.library.csi.cuny.ed: --, 2005.
P. Benincà & N. Munaro,, Introduction, Mapping the Left Periphery. New York: Oxford University Press, 2010.
Note ai testi di riferimento: Materiali bibliografici di tutt'e due le parti del corso saranno disponibili su richiesta, anche per e-mail.
Metodi didattici: Per la migliore presentazione degli argomenti si conta sulla partecipazione attiva degli studenti durante le lezioni. Verranno dati esercizi corrispondenti agli esercizi dell'esame, che verranno corretti in classe, se gli studenti saranno disponibili.
Metodi di valutazione: Compito scritto alla fine del corso.
Se gli studenti si prestano a seguire attivamente le lezioni, si può avere anche una valutazione (informale) dell'apprendimento durante lo svolgimento del corso.
Altro: