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a Ciclo Unico
SCIENZE POLITICHE
STUDI EUROPEI
Insegnamento
CULTURE E IDENTITA' POLITICHE IN EUROPA
SPO2042945, A.A. 2012/13

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2012/13

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
STUDI EUROPEI
SP1866, ordinamento 2011/12, A.A. 2012/13
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Curriculum DIRITTO DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA [001PD]
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese EUROPE'S CULTURES AND POLITICAL IDENTITIES
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile BRUNO GROPPO

Mutuante
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
SPO2042928 CULTURE E IDENTITA' POLITICHE IN EUROPA (MOD. B) BRUNO GROPPO SP1866

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
A SCELTA DELLO STUDENTE A scelta dello studente SPS/04 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso A scelta dello studente
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 45 105.0

Calendario
Inizio attività didattiche 24/09/2012
Fine attività didattiche 26/01/2013
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2018/19 Ord.2013

Commissioni d'esame
Nessuna commissione d'esame definita

Syllabus
Prerequisiti:
Risultati di apprendimento previsti:
Contenuti: Il corso 2012-2013 avrà come tema “Politiche pubbliche della memoria e usi politici del passato in Europa dal 1945 ad oggi”
Programma: La fine della guerra fredda e l’allargamento ad Est dell’Unione Europea hanno aperto una fase nuova dell’integrazione europea. Il problema della costruzione di un’identità politica e di uno spazio politico europei si pone ormai in termini diversi rispetto al passato, quando esso riguardava esclusivamente l’Europa occidentale. Si tratta ora di integrare esperienze e memorie di paesi che vengono da un passato – quello comunista – del tutto diverso. Se le frontiere politiche che separavano le due metà dell’Europa sono scomparse, quelle culturali e mentali continuano invece ad esistere. L’asimmetria delle memorie ereditate dal passato ostacola notevolmente la costruzione di un’identità politica comune a livello europeo Il corso affronterà il tema dell’identità politica europea prendendo in esame le politiche della memoria e l’uso pubblico della storia in alcuni paesi europei, in particolare fra quelli entrati di recente nell’UE. Ci interessa osservare come vengono ricordati certi aspetti del passato - la Seconda guerra mondiale, la Shoah, il nazismo, il fascismo, la resistenza, il comunismo - per cercare di verificare se sia possibile costruire, sulla base delle attuali memorie frammentate e divise, una memoria comune, e quindi anche un’identità, europea.
Il corso prenderà in esame le politiche pubbliche della memoria – ossia le interpretazioni del passato proposte dai poteri pubblici attraverso le commemorazioni, i monumenti, la toponomastica, i musei, i programmi scolastici, il cinema e la televisione, ecc. – e gli usi politici del passato in Europa dopo il 1945 e soprattutto dopo il 1989, attraverso le esperienze di diversi paesi europei. L’obiettivo, però, non è di studiare una per una queste esperienze, ma piuttosto di mettere in evidenza ciò che hanno in comune, come ad esempio la tendenza a costruire miti epico-patriottici o religioni civili/politiche, o a presentare l’intera società come vittima innocente, esternalizzando fenomeni come il fascismo o il comunismo.
Si mostrerà che le politiche della memoria sono sempre fondate su una ricostruzione selettiva del passato, che mette in valore determinati aspetti e ne lascia invece nell’ombra molti altri, considerati meno significativi o non conformi all’interpretazione ufficiale proposta. Analizzando queste politiche, ci interrogheremo quindi non solo sul loro contenuto, ma anche sugli aspetti passati sotto silenzio o volontariamente occultati, come ad esempio il consenso di cui hanno beneficiato le dittature in settori più o meno ampi della popolazione.
In conclusione del corso verrnno presi in esame alcuni conflitti di memoria attualmente esistenti in Europa.
Testi di riferimento: JUDT Tony, Dopoguerra. Come è cambiata l’Europa dal 1945 a oggi. Milano: Mondadori, 2007. pp. 989-1023 Cerca nel catalogo
De BERNARDI Alberto / Paolo FERRARI (a cura di), Antifascismo e identità europea. Roma: Carocci, 2004.
TRAVERSO Enzo, Il passato : istruzioni per l’uso. Storia, memoria, politica. Verona: Ombre Corte, 2006. cap. 2, “Il tempo e la forza”, pp. 40-62 ; cap. 4. “Usi politici del passato”, pp. 78-92 Cerca nel catalogo
FOCARDI Filippo, FOCARDI, Filippo, La guerra della memoria. La Resistenza nel dibattito politico italiano dal 1945 ad oggi. Roma / Bari: Laterza, 2005.
Metodi didattici: Lezioni
Metodi di valutazione:
Altro: