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a Ciclo Unico
LETTERE E FILOSOFIA
DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO
Insegnamento
STORIA DELLA DRAMMATURGIA
LE10108325, A.A. 2012/13

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2012/13

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (Ord. 2011)
LE0606, ordinamento 2011/12, A.A. 2012/13
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Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese HISTORY OF DRAMATURGY
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile ANNA SCANNAPIECO L-ART/05

Mutuazioni
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
LE06108325 STORIA DELLA DRAMMATURGIA ANNA SCANNAPIECO LE0606
LE10108325 STORIA DELLA DRAMMATURGIA ANNA SCANNAPIECO LE0603
LE06108325 STORIA DELLA DRAMMATURGIA ANNA SCANNAPIECO LE0598

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Musica e spettacolo, tecniche della moda e delle produzioni artistiche L-ART/05 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 01/10/2012
Fine attività didattiche 26/01/2013
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2018

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
7 1819 01/10/2018 30/11/2019 SCANNAPIECO ANNA (Presidente)
SELMI ELISABETTA (Membro Effettivo)
DURANTE SERGIO (Supplente)
GRAZIOLI CRISTINA (Supplente)
6 2016/18 01/12/2017 30/11/2019 SCANNAPIECO ANNA (Presidente)
SELMI ELISABETTA (Membro Effettivo)
DURANTE SERGIO (Supplente)
GRAZIOLI CRISTINA (Supplente)
5 2016/17 01/10/2015 30/11/2017 SCANNAPIECO ANNA (Presidente)
SELMI ELISABETTA (Membro Effettivo)
DURANTE SERGIO (Supplente)
GRAZIOLI CRISTINA (Supplente)
3 2014/15 01/10/2014 30/09/2015 SCANNAPIECO ANNA (Presidente)
SELMI ELISABETTA (Membro Effettivo)
DURANTE SERGIO (Supplente)
GRAZIOLI CRISTINA (Supplente)
2 2013/14 01/10/2013 30/11/2014 SCANNAPIECO ANNA (Presidente)
SELMI ELISABETTA (Membro Effettivo)
GRAZIOLI CRISTINA (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti:
Risultati di apprendimento previsti: Saper individuare, pur nella varietà delle forme storicamente date, la specificità del codice drammaturgico (più in generale, dello “spazio letterario” del teatro) e riconoscere la complessità delle relazioni che esso intrattiene con il fenomeno teatrale.
Acquisire la conoscenza dell’evoluzione del testo drammatico, e delle poetiche ad essa connesse, in relazione alle più tipiche e durevoli convenzioni succedutesi nella storia del teatro occidentale.
Contenuti: L’attività didattica, dopo un insieme di lezioni propedeutiche alla definizione e alla problematizzazione del concetto di “drammaturgia”, verterà su alcuni snodi cruciali dell’evoluzione delle forme drammatiche dall’età classica al primo Novecento. Il filo conduttore dell’analisi sarà costituito dalla codificazione del genere comico e dalle sue trasgressioni in direzione “tragica”.



Programma: Partendo dalla disamina di alcuni capisaldi della riflessione estetica classica sul rapporto diegesi-mimesi (Platone e Aristotele), nonché dei loro più recenti sviluppi interpretativi, e sullo sfondo di un excursus storico-critico delle più significative forme drammaturgiche succedutesi dall’antichità al primo Novecento, le lezioni si concentreranno sull’analisi di quei testi che, a vario titolo e nel necessario evolversi dei paradigmi culturali ed estetici, hanno costruito la propria specificità intersecando lo spazio del comico con quello del “tragico” (nel senso lato del termine). Saranno pertanto analizzate campionature del teatro latino (Terenzio, ma anche Plauto, fondatore del genere “tragicomico”) e i testi integrali della «Mandragola» (Machiavelli), del «Padre di famiglia» (Goldoni), e de «L’uomo, la bestia e la virtù» (Pirandello).
Sarà contestualmente dedicata attenzione specifica alle principali teoriche espresse dagli autori del periodo considerato, con lettura campionaria dei relativi testi (prologhi cinquecenteschi, Lope De Vega, Nicolò Barbieri, Andrea Perrucci, Luigi Riccoboni, Goldoni, Diderot, Pirandello).
Considerata infine la strutturale “mobilità” del testo teatrale, si provvederà di volta in volta ad orientare gli studenti nelle relative problematiche filologiche, né si trascurerà di valutare il suo complesso rapporto con il “testo spettacolare” attraverso l’analisi di allestimenti di alcune delle commedie analizzate.
Testi di riferimento: R. Alonge, Nuovo manuale di storia del teatro. Quell’oscuro oggetto del desiderio. Torino: UTET, 2008. Cerca nel catalogo
Aristotele, Poetica, trad. e intr. di G. Paduano. Roma-Bari: Laterza, 2011.
N. Machiavelli, La mandragola, a cura di P. Stoppelli. Milano: Mondadori, 2006.
C. Goldoni, Il padre di famiglia, a cura di A. Scannapieco. Venezia: Marsilio, 2002.
L. Pirandello,, L’uomo, la bestia e la virtù, in L. Pirandello, Maschere nude, a cura di A. D’Amico, vol. II. Milano: Mondadori, 1993. pp. 283-389 e 905-914 Cerca nel catalogo
Metodi didattici: Le lezioni, frontali, faranno costante riferimento all’analisi di materiali che saranno preventivamente messi a disposizione degli studenti (vedi sotto: Altro, § 2). Sono previste 2 lezioni-conferenza di esperti sugli argomenti trattati, nonché proiezioni di allestimenti dei testi letti in versione integrale.

Metodi di valutazione: Esame orale. Gli studenti – previo accordo con la docente – potranno scegliere di approfondire, tra quelli trattati, un argomento di loro interesse, intervenendo nelle lezioni o producendo un elaborato scritto, che andrà a sostituire una parte del programma d’esame.

Altro: 1) Si raccomanda vivamente l’utilizzo delle edizioni indicate per i testi di riferimento, dato che la preparazione non può prescindere dai relativi corredi di introduzione e commento.

2) Gli studenti dovranno provvedere a riprodurre tutti i materiali che serviranno allo sviluppo delle lezioni, e che rientrano a pieno titolo nella bibliografia di riferimento. Indicazioni sulla reperibilità di tali materiali verranno fornite all’inizio del corso (o, per in non frequentanti, sulla pagina docente).

3) Gli studenti che sostengono l’esame per 9 crediti dovranno anche leggere due testi a scelta tra i seguenti:
a) Ruzante, «Il parlamento» e «Bilora», in Idem, «I dialoghi», a cura di G. Padoan, Padova, Antenore, 1981, pp. 104-171
b) W. Shakespeare, «Romeo e Giulietta», a cura di R. Rutelli, Venezia, Marsilio, 2001
c) Lope de Vega, «Il Cavaliere di Olmedo», a cura di M. Socrate, Milano, Garzanti, 2001
d) Molière, «Il tartufo - Il misantropo», a cura di Sandro Bajini, Milano, Garzanti, 1994
e) Carlo Goldoni, «Sior Todero brontolon», a cura di G. Padoan, Venezia, Marsilio, 2001
f) Luigi Pirandello, «Liolà», in Idem, «Maschere nude», a cura di A. D’Amico, vol. I, Milano, Mondadori, 1994, pp. 339-416 e 832-982-389 e 905-914.

4) Gli studenti che sostengono l’esame per 6 crediti escluderanno dai testi di riferimento la «Poetica» di Aristotele e quelli, tra i materiali didattici forniti in fotocopia, relativi a Lope de Vega e Diderot.

5) Gli studenti non frequentanti sono tenuti a integrare la bibliografia con
a) R. Tessari, «La drammaturgia da Eschilo a Goldoni», Roma-Bari, Laterza, 2007 e L. Allegri, «La drammaturgia da Diderot a Beckett», Roma-Bari, Laterza, 2011 (uno a scelta per chi sostiene l’esame per 6 crediti);
b) F. Taviani-M. Schino, «Il segreto della commedia dell’arte. La memoria delle compagnie italiane del XVI, XVII e XVIII secolo», Firenze, la casa Usher, 1992, pp. 295-447;
c) S. Ferrone, «La vita e il teatro di Carlo Goldoni», Venezia, Marsilio, 2011;
d) R. Alonge, «Luigi Pirandello», Roma-Bari, Laterza, 2010.