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a Ciclo Unico
LETTERE E FILOSOFIA
DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO
Insegnamento
TEORIA E STORIA DELLA SCENOGRAFIA
SUP3053141, A.A. 2013/14

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2012/13

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO
LE0606, ordinamento 2011/12, A.A. 2013/14
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Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese THEORY AND HISTORY OF SCENOGRAPHY
Dipartimento di riferimento Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica (DBC)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile MARZIA MAINO 000000000000

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Musica e spettacolo, tecniche della moda e delle produzioni artistiche L-ART/05 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 03/03/2014
Fine attività didattiche 14/06/2014
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2018

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
8 2019 01/12/2019 30/11/2020 MAINO MARZIA (Presidente)
GRAZIOLI CRISTINA (Membro Effettivo)
7 2018 01/12/2018 30/11/2019 MAINO MARZIA (Presidente)
GRAZIOLI CRISTINA (Membro Effettivo)
5 2017/18 01/12/2017 30/11/2018 MAINO MARZIA (Presidente)
GRAZIOLI CRISTINA (Membro Effettivo)
4 2015/17 01/10/2016 30/11/2017 MAINO MARZIA (Presidente)
GRAZIOLI CRISTINA (Membro Effettivo)
3 2015/16 01/10/2015 30/11/2016 MAINO MARZIA (Presidente)
GRAZIOLI CRISTINA (Membro Effettivo)
2 2015 01/10/2014 30/09/2015 MAINO MARZIA (Presidente)
GRAZIOLI CRISTINA (Membro Effettivo)
1 commissione 01/10/2013 30/09/2014 MAINO MARZIA (Presidente)
GRAZIOLI CRISTINA (Membro Effettivo)

Syllabus
Prerequisiti:
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso intende fornire allo studente le principali conoscenze relative ai periodi storici trattati durante le lezioni. Verranno offerte le formulazioni teoriche più significative per delineare l’evoluzione della disciplina. Si forniranno le competenze di base della materia. In particolare, la scenografia teatrale verrà trattata quale coefficiente spettacolare da esaminarsi in accordo con gli altri fattori scenici, quali la luce, il costume, la musica, la recitazione attoriale, che analizzati nel loro insieme contribuiscono a costituire il linguaggio peculiare della scena.
Modalita' di esame: La prova d’esame sarà in forma orale.
Criteri di valutazione: La valutazione della preparazione dello studente si baserà sulla comprensione degli argomenti svolti, sull'acquisizione dei concetti e delle metodologie proposte e sulla capacità di applicarli in modo autonomo e consapevole.
Contenuti: Poste le necessarie premesse metodologiche legate ai caratteri specifici della disciplina, nella prima parte del corso s’intende indagare la nozione di spazio scenico a partire dalle scenografie prospettiche effimere create sin dal primo Rinascimento all'interno dei saloni principeschi e dei giardini, fino a giungere alla costruzione dei primi edifici teatrali permanenti inaugurati tra le fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento, come il teatro Olimpico di Vicenza, il teatro Olimpico di Sabbioneta e il teatro Farnese di Parma. Si tratta di un arco cronologico estremamente fecondo per la storia della scenografia nel quale viene lentamente messo a punto il modello di sala teatrale detto all'italiana, una tipologia spaziale che risulterà essere dominante in Europa almeno fino alla fine dell’Ottocento. Verranno analizzati alcuni dei principali trattati che s’interrogano su questioni basilari relative alla scenografia e alla messinscena del Cinquecento e del Seicento, sia dal punto di vista teorico come della prassi scenica. Si presterà particolare attenzione ad alcuni allestimenti celebri nella storia del teatro perché precursori di nuove tendenze, come lo spettacolo inaugurale al teatro Olimpico di Vicenza (avvenuta nel 1585), di cui verrà offerta un’analisi accurata.
Nella seconda parte del corso si prenderanno in esame alcune pronunce che tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento propongono delle alternative alle modalità di fruizione e di organizzazione del teatro di tradizione, mettendo in crisi il modello all'italiana e rifacendosi piuttosto al modello spaziale antico. Si cercherà di individuare gli elementi di continuità con la tradizione (anche rispetto all'antichità) e quelli di novità. In particolare, si analizzeranno le proposte dei grandi riformatori europei che si muovono entro la temperie simbolista, come Appia, Craig, Fuchs, nelle cui teoresi ampio spazio è dedicato alla riflessione sulla messinscena a partire dai coefficienti dello spettacolo e dove la scenografia, e più in generale l’organizzazione dello spazio teatrale, assumono un ruolo fondamentale. Attenzione sarà dedicata anche agli artisti che attribuiscono all'elemento luminoso potere unificante all'interno dello spettacolo, come Mariano Fortuny, a cui verrà dedicato un approfondimento particolare. In ambito più strettamente italiano si studieranno le proposte di alcuni artisti vicini al movimento del Futurismo.
La componente scenografica verrà studiata in relazione agli altri elementi dello spettacolo, come il costume, la musica e in particolare il coefficiente luminoso. Dove sarà possibile, accanto al versante teorico, si studieranno aspetti più strettamente materiali: per quanto riguarda il Rinascimento, verranno esaminate alcune équipe di tecnici ed artigiani che hanno collaborato alla messa a punto di congegni scenotecnici ed illuminotecnici adottati in importanti sale teatrali dell’epoca; si analizzeranno inoltre i dispositivi illuminotecnici impiegati per realizzare le poetiche novecentesche indagate, tenuto conto del rapporto che in quegli anni s’instaura tra tecnica ed esperienze artistiche.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Sono previste lezioni frontali accompagnate dalla proiezione di materiale iconografico e da supporti audio e video. Si organizzeranno visite guidate a luoghi spettacolari di particolare interesse analizzati durante il corso.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: I testi indicati servono per una ricognizione generale, il programma definitivo verrà fornito all'inizio delle lezioni. Con l’avvio del corso sarà inoltre a disposizione degli studenti una cartellina contenente alcuni dei materiali della bibliografia già pronti in fotocopia. Durante lo studio si consiglia di avvalersi anche di S. Mazzoni, "Atlante iconografico. Spazi e forme dello spettacolo in occidente dal mondo antico a Wagner", Pisa, Titivillus, 2003 e di E. Tamburini, "Il quadro della visione. Arcoscenico e altri sguardi ai primordi del teatro moderno", Roma, Bulzoni, 2004.
Agli studenti che intendano sostenere l’esame da non frequentante si consiglia di concordare il programma con la docente.
Testi di riferimento:
  • S. Serlio, Il secondo libro di perspettiva. --: --, --. Parti fornite in fotocopia Cerca nel catalogo
  • A. Ingegneri, Della poesia rappresentativa e del modo di rappresentare le favole sceniche. --: --, --. Parti fornite in fotocopia Cerca nel catalogo
  • A. Gallo, La prima rappresentazione al Teatro Olimpico, con i progetti e le relazioni dei contemporanei. Milano: Il Polifilo, 1973. Solo Introduzione, pp. XIX-LIX; e pp. 27; 31; 33-37; 53-58 - fornito in fotocopia Cerca nel catalogo
  • L. Puppi, Breve storia del teatro Olimpico. Vicenza: Neri Pozza, 1973. Fornito in fotocopia, pp. 9-28 Cerca nel catalogo
  • G. Isgrò, Fortuny e il teatro. Palermo: Novecento, 1986. Solo pp. 15-38; pp. 71-99 Cerca nel catalogo
  • G. Attolini, Teatro e spettacolo nel Rinascimento. --: Laterza, 2003. Cerca nel catalogo
  • R. Alonge-G. Davico Bonino (a cura di), Storia del teatro moderno e contemporaneo, vol.I. Torino: Einaudi, 2000. Solo i tre saggi a pp. 905-917; 1139-1162; 1207-1230 Cerca nel catalogo
  • G. Attolini, Gordon Craig. Bari: Laterza, 1996. A scelta da concordare Cerca nel catalogo
  • A. Appia, Attore, musica, scena. Milano: Feltrinelli, 1975. A scelta da concordare - disponibile on line: http://w3.uniroma1.it/cta/file/testi/appia/appia.htm Cerca nel catalogo
  • G. Bartolucci, Il gesto futurista. Roma: Bulzoni, 1969. A scelta da concordare Cerca nel catalogo
  • U. Artioli, Teorie della scena dal Naturalismo al Surrealismo. Dai Meininger a Craig. Firenze: Sansoni, 1972. Solo alcune parti da concordare Cerca nel catalogo
  • A. Surgers, Scenografie del teatro occidentale. Roma: Bulzoni, 2002. A scelta da concordare Cerca nel catalogo
  • I. Innamorati, S. Sinisi, Storia del teatro. Lo spazio scenico dai greci alle avanguardie. Milano: Mondadori, 2003. A scelta da concordare Cerca nel catalogo