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a Ciclo Unico
Scuola di Economia e Scienze politiche
STUDI EUROPEI
Insegnamento
CULTURE E POLITICHE DELLA MEMORIA
EPP3050833, A.A. 2013/14

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2013/14

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
STUDI EUROPEI (Ord. 2013)
SP1866, ordinamento 2013/14, A.A. 2013/14
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Curriculum CULTURA POLITICA NELLA SOCIETÀ GLOBALE [003PD]
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese CULTURES AND POLITICS OF MEMORY
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile FILIPPO FOCARDI M-STO/04

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE storico M-STO/04 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 45 105.0

Calendario
Inizio attività didattiche 03/03/2014
Fine attività didattiche 14/06/2014
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2018/19 Ord.2013

Commissioni d'esame
Nessuna commissione d'esame definita

Syllabus
Prerequisiti: Conoscenza generale della storia italiana ed europea dalla prima guerra mondiale ad oggi
Conoscenze e abilita' da acquisire: Conoscenza delle politiche della memoria e delle culture del ricordo in Italia e in Europa dal 1945 ad oggi, con particolare attenzione ai mutamenti avvenuti dopo lo spartiacque del 1989, con riferimento sia al piano nazionale sia al piano transnazionale.
Modalita' di esame: Orale, con programma differenziato per frequentanti e non frequentanti

I frequentanti dovranno redigere una tesina di approfondimento su un tema che verrà concordato a lezione
Criteri di valutazione: Sarà valutata la preparazione generale sul programma e la capacità di analisi critica sul livello comparativo
Contenuti: Dopo il crollo del Muro di Berlino il tema della memoria è diventato sempre più importante nel contesto internazionale e nelle società europee, attraversati da un processo pervasivo di riattivazione del passato definito non a caso “memory boom”. La fine della Guerra fredda e il riassetto dell’ordine europeo dopo l’89 si sono tradotti in una lotta per la ridefinizione delle coordinate della memoria pubblica e istituzionale che ha investito sia i paesi dell’Europa occidentale sia quelli dell’Europa centrale ed orientale. Nuovi paradigmi di memoria sono subentrati a quelli elaborati all’indomani della fine della seconda guerra mondiale. Il paradigma antifascista ha subito un costante processo di critica e di erosione, radicale nei paesi ex-comunisti, e al suo posto si è andato affermando un paradigma fondato sull’antitotalitarismo, sulla condanna cioè dei crimini del nazismo e del comunismo e delle loro ideologie. Il mito resistenziale, dominante dopo il 1945, viene ora declinato in una nuova versione, quella della resistenza al comunismo in Europa orientale. Al centro delle nuove master narratives si trova la figura della vittima, che ha sostituito progressivamente quella dell’eroe partigiano. La memoria della Shoah si è ormai affermata come narrazione unificante nei paesi dell’Occidente e viene come tale attivamente promossa dall’Unione europea che negli ultimi anni ha spinto i paesi membri ad adottare leggi antinegazioniste nel quadro dell’azione comunitaria contro il razzismo e la xenofobia. Ma davvero la memoria della Shoah e il modello antitotalitario possono costituire la base di una memoria comune europea? Non dovrebbe tale memoria includere anche altre esperienze che hanno segnato il passato dei popoli europei come ad esempio il colonialismo? Dove conduce poi quest’ossessione del passato, che spesso assume i contorni di una competizione fra vittime che sfociano in vere e proprie “guerre della memoria”?

Il corso si propone di affrontare queste questioni ricostruendo le politiche della memoria e le culture del ricordo sviluppate dopo la seconda guerra mondiale nei paesi europei.
Verranno in particolare approfonditi i cambiamenti provocati dal crollo del sistema sovietico dopo il 1989, attraverso l'analisi sia del ruolo svolto dagli attori istituzionali (governi, parlamenti, capi di Stato) sia di quello svolto dal basso, da partiti, movimenti, associazioni, intellettuali e mass-media. Verranno approfonditi sia alcuni casi nazionali rilevanti (Italia, Germania, Francia, Russia, Polonia) sia l'azione svolta dall'Unione Europea. Più in generale, sarà prestata attenzione anche ai "flussi di memoria" in una dimensione internazionale e alle loro interazioni con le memorie nazionali.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Il corso sarà diviso in due parti: nella prima vi saranno le lezioni frontali del docente, nella seconda saranno invece approfonditi singoli temi sulla base dell'esposizione delle tesine degli studenti partecipanti.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Gli studenti non frequentanti dovranno portare all'esame anche il volume di Filippo Focardi, Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale, Laterza, Roma-Bari, 2013
Testi di riferimento:
  • Filippo Focardi e Bruno Groppo (a cura di), L'Europa e le sue memorie. Politiche e culture del ricordo dopo l'89. Roma: Viella, 2013. il volume uscirà nel mese di novembre Cerca nel catalogo
  • Tony Judt, Dopoguerra. Come è cambiata l'Europa dal 1945 a oggi. Milano: Mondadori, 2007. pp. 989-1023 Cerca nel catalogo
  • Istvan Deak, Jan T. Gross, and Tony Judt (eds.), The Politics of Retribution in Europe. World War II and its Aftermath. Princeton: Princeton University Press, 2000. pp. 293-323, cioè T.Judt: The Past is another Country: Myth and Memory in Postwar Europe Cerca nel catalogo
  • Charles S. Maier, Hot Memory ... Cold Memory. On the Political Half-Life of Fascist and Communist Memory. --: Transit - European Revue n.22/2002, --. http://archiv.iwm.at/index.php?option=com_content&task=view&id=316&Itemid=481
  • Pierre Nora, Reasons for the current upsurge in memory. --: Transit - European Revue n. 22/2002, --. http://www.eurozine.com/articles/2002-04-19-nora-en.html
  • Claus Leggewie, Battlefield Europe. Transnational memory and European Identity. --: Blaetter fuer deutsche und internationale Politik, 2009. http://www.eurozine.com/articles/2009-04-28-leggewie-en.html