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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
SCIENZE DELLO SPETTACOLO E PRODUZIONE MULTIMEDIALE
Insegnamento
ANALISI DEL TESTO DRAMMATICO
LE02121392, A.A. 2013/14

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2013/14

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
SCIENZE DELLO SPETTACOLO E PRODUZIONE MULTIMEDIALE
LE0615, ordinamento 2008/09, A.A. 2013/14
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese ANALYSIS OF DRAMATIC TEXT
Dipartimento di riferimento Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica (DBC)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile ANNA SCANNAPIECO L-ART/05

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Discipline dello spettacolo, della musica e della costruzione spaziale L-ART/05 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 42 108.0

Calendario
Inizio attività didattiche 01/10/2013
Fine attività didattiche 25/01/2014
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
5 2017/18 01/12/2017 30/11/2018 SCANNAPIECO ANNA (Presidente)
SELMI ELISABETTA (Membro Effettivo)
4 2014/15 01/10/2014 30/09/2015 SCANNAPIECO ANNA (Presidente)
SELMI ELISABETTA (Membro Effettivo)
3 2013/14 01/10/2013 30/09/2014 SCANNAPIECO ANNA (Presidente)
SELMI ELISABETTA (Membro Effettivo)

Syllabus
Prerequisiti: Conoscenza di elementi basilari della storia del teatro e della letteratura drammatica.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Saper individuare la specificità del codice drammaturgico, sia pur nella varietà delle forme storicamente date, e acquisire gli strumenti pertinenti per l’analisi di testi drammatici, anche in rapporto alla loro problematica relazione con la messinscena.
Modalita' di esame: Esame orale. Gli studenti – previo accordo con la docente – potranno scegliere di approfondire, tra quelli trattati, un argomento di loro interesse, intervenendo nelle lezioni o producendo un elaborato scritto, che andrà a sostituire una parte del programma d’esame.
Criteri di valutazione: La valutazione verrà formulata in base ai seguenti criteri:
• padronanza delle conoscenze e loro utilizzo (attraverso l’espressione delle capacità di analisi, sintesi e contestualizzazione);
• padronanza linguistica (con particolare riferimento a quella del lessico specifico) ed espositivo-argomentativa;
• capacità di interazione dialogica e/o di approfondimento critico degli argomenti proposti.
Il punteggio, espresso in trentesimi, si articolerà secondo i seguenti livelli di giudizio:
• nullo/scarso/insufficiente (1-17)
• sufficiente (18-20)
• discreto (21-24)
• buono (25-27)
• ottimo (28-29)
• eccellente (30-30 e lode)
Contenuti: Il corso si aprirà con un insieme di lezioni mirate a perimetrare la specificità del testo drammatico, sia ponendone in luce la controversa (e non necessaria) relazione con le relative messinscene, sia sottolineandone le spesso rilevanti problematiche filologiche, sia analizzandone gli elementi costitutivi e cercando di distinguerne le caratteristiche rispetto a quelli – per tanti versi omologhi – del testo narrativo (rapporto fabula-intreccio, punto di vista, spazio-tempo ecc.), sia infine discutendo le complesse relazioni di un testo con la sua messinscena.
Si proverà per questa via a enucleare una possibile griglia di analisi, di cui si sperimenterà l’applicazione su un paio di opere ("La Veniexiana" di anonimo del Cinquecento e "La buona madre" di Goldoni) che hanno come denominatori comuni tanto la peculiare impaginazione linguistico-stilistica (quella propria della drammaturgia veneta, determinante per la costituzione e lo sviluppo della civiltà teatrale nazionale ed europea), quanto un principio tematico e al tempo stesso compositivo di cruciale rilievo (il rapporto teatro-città, nella fattispecie quella città teatrale per eccellenza che era/è Venezia).
Nella loro fase conclusiva, le lezioni analizzeranno l’allestimento della Buona madre per la regia di Stefano Pagin (Biennale Teatro 2006).
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Lezioni frontali, con supporto di materiale audiovisivo. È prevista una lezione-conferenza, tenuta da studioso specialista, su uno degli argomenti trattati.
Gli studenti saranno costantemente sollecitati ad interagire con le proposte didattiche, e tenuti ad approfondirne le linee-guida in base ai propri interessi e attraverso dei percorsi individuali di studio, concordati con la docente.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Si raccomanda vivamente l’utilizzo delle edizioni indicate per i testi di riferimento, dato che la preparazione non può prescindere dai relativi corredi di introduzione e commento.
Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite all'inizio del corso e nello sviluppo delle lezioni.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti ad integrare la bibliografia con:
P. Vescovo, "Entracte". Drammaturgia del tempo, Venezia, Marsilio, 2007.
Testi di riferimento:
  • Anonimo, La Veniexiana, a cura di Giorgio Padoan. Venezia: Marsilio, 2012. Cerca nel catalogo
  • Carlo Goldoni, La buona madre, a cura di Anna Scannapieco. Venezia: Marsilio, 2001. Cerca nel catalogo
  • Concetta D’Angeli, Forme della drammaturgia. Definizioni ed esempi. Torino: UTET, 2004. Cerca nel catalogo