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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
SCIENZE ARCHEOLOGICHE
Insegnamento
PROTOSTORIA DELLE VENEZIE
LEL1000531, A.A. 2014/15

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2013/14

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
SCIENZE ARCHEOLOGICHE (Ord. 2012)
LE0616, ordinamento 2012/13, A.A. 2014/15
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese PROTOHISTORY OF THE VENICE AREA
Dipartimento di riferimento Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica (DBC)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile MICHELE CUPITO' L-ANT/01

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINE/INTEGRATIVA Attività formative affini o integrative L-ANT/06 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 42 108.0

Calendario
Inizio attività didattiche 02/03/2015
Fine attività didattiche 12/06/2015
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2018

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
5 2014/17 01/10/2016 30/11/2017 CUPITO' MICHELE (Presidente)
PALTINERI SILVIA (Membro Effettivo)
TASCA GIOVANNI (Membro Effettivo)
4 2014/16 01/10/2015 30/11/2016 CUPITO' MICHELE (Presidente)
ANGELINI ANNA (Membro Effettivo)
DALLA LONGA ELISA (Membro Effettivo)
PALTINERI SILVIA (Membro Effettivo)
PULCINI MARIA LETIZIA (Membro Effettivo)
TASCA GIOVANNI (Membro Effettivo)
2 2014/15 01/10/2014 30/09/2015 CUPITO' MICHELE (Presidente)
PALTINERI SILVIA (Membro Effettivo)
VIDALE MASSIMO (Membro Effettivo)

Syllabus
Prerequisiti: Conoscenze acquisite nell'ambito del corso di Civiltà dell'Italia preromana. La conoscenza della geografia dell'Italia, dell'Europa e del Mediterraneo e dei caposaldi storici che caratterizzano la Grecia e Roma nel periodo compresi tra l'VIII e il I sec. a.C. Si danno per scontate. Per un inquadramento generale con ottica "italica" si consiglia la lettura di M. Pallottino, Storia della prima Italia, Milano, Rusconi
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso offre un inquadramento organico e, per quanto possibile, approfondito del Veneto preromano dalle fasi finali dell'età del bronzo alla seconda età del ferro, anche in una prospettiva di contatti con gli altri comparti della penisola italiana, dell'Europa transalpina e del Mediterraneo. Alla fine del corso gli studenti potranno avere conoscenze complete e competenze specialistiche degli aspetti crono-culturali e delle problematiche di carattere insediativo, socio-economico e ideologico relative alle fasi in esame e, con esse, gli strumenti critici necessari per sviluppare un lavoro di tesi magistrale.
Modalita' di esame: Esame orale
Criteri di valutazione: L’esame tenderà a testare la preparazione dello studente su tutte le fasi analizzate durante il corso e prevede l’utilizzo delle presentazioni power point utilizzate durante il corso come punto di partenza per le domande o supporto dialettico per la discussione.
Contenuti: Il corso ha come focus tematico l'analisi dello sviluppo socio-politico, economico e culturale del Veneto preromano, lungo una traiettoria evolutiva di circa un millennio che va dalle fasi finali dell’età del bronzo al contatto, tra il III e il II secolo a.C., con Roma. Il filo conduttore è il Veneto propriamente detto, inteso sia in sé, sia in termini di riferimento geo-culturale per la lettura dialettica delle dinamiche storiche che caratterizzano le aree con le quali il Veneto viene in contatto, cioè, in primis il Caput Adriae, l'area retica e il mondo hallstattiano, ma anche il mondo celtico - cisalpine e transalpino -, l’Etruria padana e tirrenica, e, attraverso i traffici transmarini, l'area adriatica e la Grecia.

Per una piena comprensione dei contenuti dell'insegnamento si richiedono una adeguata conoscenza della geografia dell’Italia, dell’Europa e del bacino del Mediterraneo e, ovviamente, le nozioni acquisite nell’ambito del corso di Civiltà dell'Italia preromana seguito durante la Laurea Triennale in Archeologia.

Il corso si suddivide in due parti. Nella prima parte saranno considerati gli aspetti metodologici e la storia degli studi. La seconda parte affronta le dinamiche storiche del Veneto preromano attraverso alcuni temi-chiave: dinamiche insediative, evoluzione del popolamento e organizzazione del territorio, con particolare attenzione ai fenomeni di urbanizzazione; aspetti abitativi; aspetti della cultura materiale e delle produzioni; traffici e relazioni a medio, lungo e lunghissimo raggio; aspetti funerari; manifestazioni di culto; forme dell'organizzazione sociale.

Le tematiche trattate durante il corso saranno le seguenti:

1° parte: problematiche generali e questioni di propedeutica

- Inquadramento geografico e ambientale;
- Storia degli studi. L’idea del Veneto preromano prima della nascita della Paletnologia; la scoperta della civiltà atesina; le ricerche nel Caput Adriae e in Trentino; la crisi delle ricerche tra le due guerre; la ripresa degli studi nel secondo dopoguerra; il trend positivo e senza soluzione di continuità dagli anni ’60 a oggi.
- La cronologia. Scansione in fasi e indicatori cronologici delle facies venete, dal Bronzo finale alla seconda età del ferro;

2° parte: le dinamiche storiche.
- Dal Bronzo finale al IX secolo a.C.: dal collasso del sistema terramaricolo al riassetto del popolamento; processi ed "esperimenti" di pre-/para-urbanizzione; struttura e organizzazione della società; i "rapporti internazionali";
- L’VIII secolo a.C.: i processi di formazione dei centri protourbani; l'emergere delle aristocrazie; la definizione dei territori di pertinenza e delle sfere di influenza; aperture e direttrici di traffico;
- Il VII secolo a.C.: l’Orientalizzante settentrionale e le aristocrazie venete; le grandi direttrici di traffico; le nascita dell’artigianato artistico dell’"arte delle situle";
- Il VI e il V secolo a.C.: il passaggio alla fase urbana e le trasformazioni del tessuto abitativo e funerario; le direttrici di traffico; l’affermazione degli scali adriatici; l'evoluzione dell’arte delle situle; la scrittura; la nascita dei santuari;
- Il IV e il III secolo: l’Italia settentrionale e le invasioni galliche: il caso Veneto; il riassetto del territorio e le trasformazioni di tipo socio-politico e culturale;
- Il rapporto con Roma: "romanizzazione" dei Veneti e "venetizzazione" dei Romani
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Il corso prevede lezioni frontali con sistematico utilizzo di presentazioni power point, le quali, dati la loro struttura e i loro contenuti, rappresentano di fatto una dispensa; tali presentazioni saranno messe in rete, e quindi scaricabili da parte degli studenti, a fine corso. Per quanto possibile, tuttavia, nonostante l’impianto del corso sia basato su lezioni frontali, si cercherà di stimolare la discussione in aula, con la finalità sia di facilitare la piena comprensione degli argomenti e, dove possibile, di approfondirne la disamina, sia di testare in itinere il livello comprensione delle single problematiche.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Per la preparazione si ritengono essenziali gli appunti delle lezioni, le presentazioni power point e l'ulteriore bibliografia che sarà fornita durante le lezioni.

Gli studenti impossibilitati a frequentare regolarmente il corso sono tenuti a concordare il programma d’esame con il docente.
Testi di riferimento:
  • L. Capuis, I Veneti. Società e cultura di un popolo dell’Italia preromana. Milano: Longanesi, 1993. Si possono utilizzare anche edizioni successive Cerca nel catalogo
  • M. Bagolan, G. Leonardi, Il Bronzo finale nel Veneto. Como: New Press, 2000. L'articolo è in: "Il Protovillanoviano al di qua e al di là dell’Appennino", a cura di M. Harari e M. Pearce, Atti del Convegno di Pavia, 1995