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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
SCIENZE STORICHE
Insegnamento
ANTROPOLOGIA STORICA DELL'ETA' MODERNA
LEO2043559, A.A. 2014/15

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2014/15

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
SCIENZE STORICHE
LE0607, ordinamento 2013/14, A.A. 2014/15
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Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese HISTORICAL ANTROPOLOGY OF THE MODERN AGE
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell'Antichità (DISSGeA)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile ROBERTO BRAGAGGIA

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Storia generale ed europea M-STO/02 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 02/03/2015
Fine attività didattiche 12/06/2015
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
6 Commissione 2018/19 01/12/2018 30/11/2019 VALSERIATI ENRICO (Presidente)
CARACAUSI ANDREA (Membro Effettivo)
VIGGIANO ALFREDO (Supplente)
5 CommIssione 2017/18 01/12/2017 30/11/2018 VALSERIATI ENRICO (Presidente)
VIGGIANO ALFREDO (Membro Effettivo)
3 CommIssione 2016/17 01/06/2017 30/11/2017 VALSERIATI ENRICO (Presidente)
VIGGIANO ALFREDO (Membro Effettivo)
2 Commissione 2015/16 01/10/2015 30/11/2016 BRAGAGGIA ROBERTO (Presidente)
VIGGIANO ALFREDO (Membro Effettivo)
1 Commissione 2014/15 01/10/2014 30/09/2015 BRAGAGGIA ROBERTO (Presidente)
VIGGIANO ALFREDO (Membro Effettivo)

Syllabus
Prerequisiti: Buona conoscenza dei principali temi caratterizzanti la storia europea in età moderna.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Qualche anno fa è stato ben formulato un quesito importante: l'antropologia storica è un terreno di frontiera? Detta disciplina è un ambito scientifico assai recente che il dibattito teorico e le vicende storiche del '900 hanno consentito di iniziare a definire. Come tutti i confini e le frontiere, lungi dall'essere 'naturali' e immobili, anche l'antropologia storica è il prodotto vivo di lunghe tensioni e conflitti. In estrema sintesi si potrebbe affermare che l'antropologia parla degli uomini mentre la storia parla agli uomini. Sebbene uniti da un comune interesse, il genere umano, gli statuti epistemologici di entrambe le discipline hanno portato i protagonisti dell'elaborazione e della produzione scientifica a differire per metodi e interessi trovando alcuni punti d'intesa verso la fine del secolo scorso. Si tratta di aspetti che hanno permesso alla storiografia di trovare un rinnovato modo di argomentare la narrazione storica, messa in crisi dalle teorie postmoderniste, nonché di recuperare la stessa funzione civile della storia.
Scopo del corso è di mettere in evidenza le linee comuni che percorrono questo recente approccio agli studi, partendo dall'evidenza che se l'antropologia ha come compito principale di «cercare di comprendere esseri umani lontani nello spazio», l'antropologia storica in modo analogo si è data il compito «di comprendere i comportamenti e le credenze di esseri umani lontani nel tempo».

Durante il corso e al termine dello stesso, attraverso la conoscenza generale della letteratura scientifica e la capacità di discuterne i contenuti, lo studente acquisirà la consapevolezza delle differenze che intercorrono tra società e culture lontane nel tempo e nello spazio, attraverso l'uso di metodologie e strumenti che le scienze storiche hanno elaborato nel confronto con le teorie sociali.
Modalita' di esame: Per i frequentanti l'esame avverrà attraverso una prova orale per saggiare la conoscenza del testo di riferimento e la discussione di un elaborato scritto su un tema concordato con il docente. Per i non frequentanti prova orale nella quale lo studente dovrà dimostrare la conoscenza del testo di riferimento e la lettura di tre saggi (i contributi uniti costituiscono un saggio) a scelta tra i seguenti:

- Pier Paolo Viazzo, Comunità alpine. Ambiente, popolazione, struttura sociale nelle alpi dal XVI secolo ad oggi, Roma, Carocci 2001;

- Eric R. Wolf e John W. Cole, La frontiera nascosta. Ecologia ed etnicità fra Trentino e Sudtirolo, Roma, Carocci 2001;

- Claudio Povolo, Faida e vendetta tra consuetudini e riti processuali, in Storica, 56-57 (2013), pp. 53-103; insieme a Id., La piccola comunità e le sue consuetudini, in Tra diritto e storia. Studi in onore di Luigi Berlinguer promossi dall'Università di Sassari, vol. 2, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2008, pp. 591-624;

- Giorgio Ferigo, Morbida facta pecus... Scritti di antropologia storica della Carnia, a cura di Claudio Lorenzini, Udine, Forum 2012;

- Serge Gruzinski, La colonizzazione dell'immaginario. Società indigene e occidentalizzazione nel Messico spagnolo, Einaudi, Torino 1994;

- Marc Bloch, La fine della comunità e la nascita dell'individualismo agrario nella Francia del XVIII secolo, Milano, Jaca Book, 1997 (va peraltro bene anche l'edizione del 1979), insieme a Id., Che cosa chiedere alla storia?, Roma, Castelvecchi 2014;

- Giovanni Levi, L'eredità immateriale. Carriera di un esorcista nel Piemonte del Seicento, Torino, Einaudi 1985;

- Robert Darnton, Il grande massacro dei gatti ed altri episodi di storia culturale francese, Milano, Adelphi 2013;

- Luigi Lorenzetti - Raul Merzario, Il fuoco acceso. Famiglie e migrazioni alpine nell'Italia moderna, Roma, Donzelli, 2005;

- Carlo Ginzburg, I benandanti. Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento, Torino, Einaudi 2002;

- Gian Paolo Gri, (S)confini, Udine – Montereale Valcellina, [S.e.] - Circolo Culturale Menocchio, 2000 (scaricabile on-line all'Url: http://www.sfogliami.it/sfogliabili/105936/Impaginato%20sconfini.pdf), insieme a Claudio Lorenzini, Spazi “communi”, comuni divisioni. Appunti sui confini delle comunità di villaggio (Carnia, secc. XVII-XVIII), in «ErreEffe. La Ricerca Folklorica», 53 (2006), pp. 41-53, e Id. Monte versus bosco, e viceversa. Gestione delle risorse collettive e mobilità in area alpina: il caso della Carnia fra Sei e Settecento, in La gestione delle risorse collettive. Italia settentrionale, secoli XII-XVIII, a cura di G. Alfani e R. Rao, Milano, Franco Angeli, 2011, p. 95-109;

- E.P. Thompson, Società patrizia, cultura plebea : otto saggi di antropologia storica sull'Inghilterra del Settecento, Torino, Einaudi, 1981,

- Edoardo Grendi, In altri termini. Etnografia e storia di una società di antico regime, a cura di O. Raggio e A. Torre, Milano, Feltrinelli 2004
Criteri di valutazione: Comprensione dei testi; chiarezza nell'esposizione; capacità di elaborazione autonoma.
Contenuti: Nel primo modulo, di carattere introduttivo, si cercherà di delineare, attraverso il dibattito teorico novecentesco, le questioni principali dell'antropologia storica.
Nel secondo modulo, sarà analizzato uno dei temi d'elezione di questa disciplina: le comunità di villaggio di età moderna. Si cercherà di definire e collocare sul piano culturale, politico, demografico, economico e sociale i piccoli insediamenti che costituivano la gran parte dei territori degli stati di antico regime. Una particolare attenzione verrà data all'uso che le comunità di villaggio facevano dei beni comuni (Commons) come prati, boschi, acque, pascoli e montagne: in sostanza il rapporto uomo-ambiente. Le lezioni si articoleranno con la discussione della letteratura in materia (gli storici all'opera), la presentazione di documenti (provenienti da archivi locali e da quelli dalle magistrature centrali veneziane) e l'incontro, quando e se possibile, con alcuni protagonisti delle ricerche attuali in corso.
Nel terzo modulo, con la medesima metodologia, si cercherà di indagare attraverso un case-study la vita e la storia di una comunità veneta del passato che una delle più grandi tragedie del Novecento ha quasi completamente cancellato: Longarone. Attraverso l'analisi della letteratura più recente e della documentazione archivistica (processi, lettere, estimi, suppliche e atti notarili) si cercherà di ricostruire la vita di quella società alpina tra '500 e '700. L'intenzione è quella di interpretare alla luce dei nuovi studi il ruolo attivo e fattivo (e non di immobilismo o di altre categorie caratterizzate da una dimensione di passività) delle piccole comunità come protagoniste e parti integranti della politica locale e delle istituzioni.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Tutto il corso avrà un andamento seminariale. La partecipazione degli studenti dovrà essere attiva – costituirà fondamentale elemento di valutazione – e comporterà una serie di letture (articoli, saggi, presentazioni e libri) definite volta per volta.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Si consiglia, per lo studio personale, di utilizzare inoltre le voci contenute nel Dizionario di antropologia e etnologia, a cura di Pierre Bonte e Michel Izard; edizione italiana a cura di Marco Aime, Torino, Einaudi 2006 (ed. orig. Paris, Presses Universitaires de France 1991).
Testi di riferimento:
  • Viazzo, Pier Paolo, Introduzione all'antropologia storica. Roma ; Bari: Laterza, 2000. Cerca nel catalogo