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a Ciclo Unico
Scuola di Economia e Scienze politiche
SCIENZE POLITICHE, STUDI INTERNAZIONALI, GOVERNO DELLE AMMINISTRAZIONI
Insegnamento
DIRITTO REGIONALE E DEGLI ENTI LOCALI (MOD. B)
EPP4067969, A.A. 2015/16

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2014/15

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
SCIENZE POLITICHE, STUDI INTERNAZIONALI, GOVERNO DELLE AMMINISTRAZIONI
SP1843, ordinamento 2011/12, A.A. 2015/16
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Curriculum GOVERNO DELLE AMMINISTRAZIONI [001PD]
Crediti formativi 6.0
Denominazione inglese REGIONAL LAW AND LAW OF LOCAL AUTHORITIES
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA

Docenti
Responsabile PAOLA SANTINELLO IUS/10

Corso integrato di appartenenza
Codice Insegnamento Responsabile
EPP4067967 DIRITTO AMMINISTRATIVO (C.I.) LUCIA CIMELLARO

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE discipline giuridiche IUS/10 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 45 105.0

Calendario
Inizio attività didattiche 01/03/2016
Fine attività didattiche 11/06/2016
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2011

Commissioni d'esame
Nessuna commissione d'esame definita

Syllabus

Caratteristiche comuni al Corso Integrato

Prerequisiti: Conoscenza degli istituti fondamentali di diritto pubblico
Conoscenze e abilita' da acquisire: Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso e di saper rappresentare in forma corretta i principali istituti della materia, con riferimento al funzionamento della pubblica amministrazione, ai principi che reggono l'attività amministrativa nonchè ai rapporti tra quest'ultima e i privati.Lo studente dovrà altresì dimostrare di possedere una visione compiuta del sistema autonomistico nel suo insieme, pur nella valutazione degli elementi differenziali che contraddistinguono i diversi enti territoriali. Al termine del Corso lo studente dovrà aver acquisito chiara consapevolezza delle profonde mutazioni che la p.a. e il diritto amministrativo hanno subito col susseguirsi di incisive riforme e di avere la padronanza dei principali strumenti di indagine e di approfondimento della materia (normativa e giurisprudenza).Grazie alla particolare attenzione dedicata alle evoluzioni normative, anche in itinere, e alle più rilevanti decisioni giurisprudenziali, lo studente dovrà essere in grado di padroneggiare i principali strumenti indispensabili per definire i rapporti tra centro e periferia e per analizzare le politiche centrali e locali sui più diversi temi.
Modalita' di esame: Esame orale
Criteri di valutazione: Trattazione esauriente dell’argomento,riferimenti teorici pertinenti,chiarezza espositiva, terminologia appropriata.

Caratteristiche proprie del modulo

Contenuti: Il corso si propone di individuare le linee di tendenza del processo di riforma istituzionale in atto e in particolare di fornire gli strumenti utili per la conoscenza dell'assetto organizzativo e funzionale delle Regioni e degli enti locali, nonché dei loro rapporti reciproci, con lo Stato e con l’Unione Europea. A tal fine verranno analizzate sia le fonti normative, sia le più significative sentenze della Corte costituzionale.
Più precisamente gli argomenti trattati sono i seguenti:
1. L'autonomia di Regioni ed enti territoriali minori: profilo storico. .
2. L'organizzazione regionale: la forma di governo della Regione, l'amministrazione regionale e i rapporti con gli enti infraregionali. I rapporti Stato-Regioni. L'organizzazione locale. La disciplina dell'ordinamento degli uffici e del personale. La dirigenza locale. Il Segretario comunale. Il Direttore generale.
3. Il sistema dei controlli.
4. Le funzioni di Regioni ed enti territoriali minori: le funzioni normative; le funzioni amministrative.
5. L'autonomia finanziaria degli enti territoriali (cenni).
6. Il problema della inadeguata dimensione territoriale dei Comuni. Forme associative e di cooperazione. I Consorzi. Le Unioni di Comuni. La Comunità montana. La città metropolitana. Le Circoscrizioni di decentramento comunale. Gli istituti di partecipazione popolare all'amministrazione locale. Le prospettive del rapporto Stato-Regioni-enti locali.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Il corso si articola in ore frontali ed esercitazioni realizzate con il supporto del videoproiettore. L'illustrazione degli argomenti delle lezioni sarà spesso accompagnata da esemplificazioni con materiale documentale (testi di legge, sentenze, approfondimenti dottrinali, schemi) distribuito agli studenti e/o inserito on line dalla docente.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Si raccomanda di procurarsi le ultime edizioni dei manuali indicati.

IN RAGIONE DELLE NUMEROSE RIFORME IN ATTO POTRANNO ESSERE RESI NOTI, PRIMA DELL'INIZIO DEL CORSO, EVENTUALI PIU' AGGIORNATI TESTI DI RIFERIMENTO.
Testi di riferimento:
  • BIN-FALCON, Diritto regionale. Bologna: il Mulino, 2012. escluso Cap. XI Cerca nel catalogo
  • VANDELLI, Il sistema delle autonomie locali. Bologna: il Mulino ult. ed., --. Sono oggetto di studio: Capitoli I, II, III, IV, V, VI, VII, X, XI, XII. Cerca nel catalogo