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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Insegnamento
PLURALISMO SOCIALE E CONFLITTI CULTURALI
SUP4061196, A.A. 2019/20

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2015/16

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA (Ord. 2011)
IA1870, ordinamento 2011/12, A.A. 2019/20
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Curriculum Percorso Comune
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese SOCIAL PLURALISM AND CULTURAL CONFLICTS
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta Insegnamento riservato SOLO agli iscritti al corso di SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA (Ord. 2011)

Docenti
Responsabile STEFANO ALLIEVI SPS/07

Mutuante
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
SUP4061196 PLURALISMO SOCIALE E CONFLITTI CULTURALI STEFANO ALLIEVI SU2090

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
ALTRO Attività a scelta dello studente SPS/08 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso V Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 42 108.0

Calendario
Inizio attività didattiche 02/03/2020
Fine attività didattiche 12/06/2020
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
5 2018/19 01/10/2018 30/11/2019 ALLIEVI STEFANO (Presidente)
ROMANIA VINCENZO (Membro Effettivo)
TRAPPOLIN LUCA (Membro Effettivo)

Syllabus
Prerequisiti: Non sono richiesti particolari prerequisiti.
Una conoscenza di base dei fondamentali della sociologia, in particolare relativamente alle nozioni di cultura, conflitto, società e pluralismo, costituisce un elemento facilitante per la comprensione del corso: che è tuttavia costruito in un'ottica interdisciplinare, e con modalità atte ad essere comprese anche da chi non abbia una conoscenza previa delle materie sociologiche.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Obiettivo del corso è mettere in luce le interconnessioni tra fenomeni spesso analizzati separatamente, ma che insieme producono alcune delle più significative trasformazioni in atto nel paesaggio sociale e culturale dell’occidente.

I fenomeni presi in esame sono quelli della globalizzazione, delle migrazioni, e, in particolare, della progressiva pluralizzazione culturale delle nostre società. Nell’ambito di questo corso se ne studieranno i principali effetti, con particolare attenzione alla sfera della comunicazione tra culture.
Modalita' di esame: L'esame, di norma, è orale: si potrà svolgere in forma scritta, su decisione del docente, qualora il numero di iscritti per appello dovesse superare il numero di 25. Per i soli studenti frequentanti è possibile portare elaborati relativi alle esercitazioni consigliate, che verranno concordate con il docente in corso d'anno.
Criteri di valutazione: La valutazione sarà basata sulle conoscenze acquisite, e sulle capacità di ragionamento e collegamento di fenomeni diversi all'interno di un quadro interpretativo complesso, come delineato attraverso la lettura dei testi e durante le lezioni. Anche nel caso delle esercitazioni concordate, per i soli studenti frequentanti: che dovranno essere fatte pervenire al docente almeno tre settimane prima dell'appello in cui si intende sostenere l'esame.
Contenuti: Una prima parte introduttiva sarà costituita dall’analisi delle parole chiave che compongono il titolo del corso: società, cultura/e, pluralità e pluralismo, conflitto. Globalizzazione, mobilità, insicurezza, saranno alcune tra le altre parole di cui si proporrà un approfondimento.

Si passerà poi ad una analisi dettagliata delle migrazioni in Italia e delle loro conseguenze, sulla base dei testi indicati di seguito.

Il principale case-study di riferimento, in tema di conflitto tra culture – tra quelli più presenti come elemento di dibattito nella sfera pubblica – sarà quello della presenza dell’islam in Europa, che consente un approccio empirico particolarmente esplicativo di vari fenomeni di incontro tra culture, di trasformazione e di comunicazione culturale, ma anche di rifiuto, di incomprensione e di scontro. Esso sarà analizzato attraverso esempi di conflitto culturale e casi empirici, tratti dalla situazione europea e italiana.

La parte finale del corso sarà dedicata alla ricapitolazione di alcuni temi chiave dell’incontro tra culture, anche attraverso il confronto diacronico con altre società. Ciò consentirà una ridefinizione di alcune parole chiave cruciali per comprendere le trasformazioni culturali odierne, con qualche proposta operativa di diversa comprensione del rapporto tra culture e dei suoi effetti.

Questo permetterà di proporre alcune linee guida per uno sguardo contemporaneo sulla pluralità culturale e le sue conseguenze.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: L'insegnamento è basato su lezioni frontali, con l'ausilio occasionale di supporti informatici, la possibile utilizzazione di interventi esterni, e la discussione in aula.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Viene indicato un percorso bibliografico obbligatorio per gli studenti non frequentanti.
Per gli studenti frequentanti sarà possibile costruire un percorso di studio personalizzato.

NON FREQUENTANTI

Testo di riferimento manualistico:

- Giovanni Cosi, "L'accordo e la decisione. Modelli culturali di gestione dei conflitti", UTET, 2017 (esclusi capp. 7 e 10)

Una parte cospicua del corso è indirizzata all’analisi di casi concreti di conflitto che hanno a che fare con la questione dell'immigrazione, e in particolare con la presenza dell’islam in Europa.

Testo obbligatorio sull’immigrazione:

- Stefano Allievi, "La spirale del sottosviluppo" (titolo provvisorio), Laterza, 2019

Testo obbligatorio di analisi di un conflitto culturale:

- Stefano Allievi, "Il burkini come metafora. Conflitti simbolici sull'islam in Europa", Castelvecchi, 2017

Un testo a scelta tra i seguenti, che analizzano forme diverse di incontri e conflitti culturali, legate allo specifico islamico, attraverso ricerche empiriche:

- Stefano Allievi, "Conversioni: verso un nuovo modo di credere? Europa, pluralismo, islam", Guida Editori, 2017

- Maria Bombardieri, "Donne italiane dell'Isis. Jihad, amore e potere", Guida Editori, 2018

- Francesco Cerchiaro, "Amori e confini. Le coppie miste tra islam, educazione dei figli e vita quotidiana", Guida Editori, 2016



FREQUENTANTI

Gli studenti frequentanti potranno portare il programma per non frequentanti, o in alternativa optare per un percorso personalizzato di studio, attraverso la presentazione di un elaborato scritto (o in altra forma, da concordare con il docente), che potrà essere sostitutivo dell'esame orale.
Tale elaborato dovrà consistere nel mettere in relazione quanto discusso a lezione e i due testi obbligatori ("La spirale del sottosviluppo" e "Il burkini come metafora") con altri due testi scelti nella lista che segue:

- Stefano Allievi, "Conversioni: verso un nuovo modo di credere? Europa, pluralismo, islam", Guida Editori, 2017
- Nels Anderson, "Il vagabondo. Sociologia dell'uomo senza fissa dimora", Donzelli, 1994
- Alessandro Baricco, "The Game", Einaudi, 2018
- Gregory Bateson, "Verso un'ecologia della mente", Adelphi, 1989
- Maria Bombardieri, "Donne italiane dell'Isis. Jihad, amore e potere", Guida Editori, 2018
- Francesco Cerchiaro, "Amori e confini. Le coppie miste tra islam, educazione dei figli e vita quotidiana", Guida Editori, 2016
- Giovanni Cosi, "L'accordo e la decisione. Modelli culturali di gestione dei conflitti", UTET, 2017
- Jared Diamond, "Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?", Einaudi, 2013
- Yuval Noah Harari, "Homo Deus. Breve storia del futuro", Bompiani, 2018
- Philip Jenkins, "Il Dio dell'Europa", EMI, 2009
- Eric J. Leed, "La mente del viaggiatore. Dall'Odissea al turismo globale", Il Mulino, 1992
- Pankaj Mishra, "L'età della rabbia. Una storia del presente", Mondadori, 2018
- Moises Naim, "La fine del potere", Mondadori, 2013
- Martha C. Nussbaum, "L'intelligenza delle emozioni", Il Mulino, 2004
- Steven Pinker, "Il declino della violenza", Mondadori, 2013
- Francesco Remotti, "Somiglianze. Una via per la convivenza", Laterza, 2019
- Edward W. Said, "Orientalismo", Bollati Boringhieri, 1991
- Tomas Sedlacek, "L'economia del bene e del male. Morale e denaro da Gilgamesh a Wall Street", Garzanti, 2012
- John Steinbeck, "Furore", Bompiani, 2019

Il docente spiegherà a lezione in che modo potranno essere svolti gli elaborati.
Testi di riferimento:
  • Cosi, Giovanni, L'accordo e la decisione. Modelli culturali di gestione dei conflitti. Milano: UTET Giuridica, 2017. Cerca nel catalogo
  • Allievi, Stefano, La spirale del sottosviluppo (titolo provvisorio). Roma: Laterza, 2019.
  • Allievi, Stefano, Il burkini come metafora. Conflitti simbolici sull'islam in Europa. Roma: Castelvecchi, 2017. Cerca nel catalogo

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Case study
  • Working in group
  • Story telling
  • Utilizzo di video disponibili online o realizzati
  • Scrittura riflessiva

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Pace, giustizia e istituzioni forti