Corsi di Laurea Corsi di Laurea Magistrale Corsi di Laurea Magistrale
a Ciclo Unico
Scuola di Giurisprudenza
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
DIRITTO CANONICO
GIL1001888, A.A. 2018/19

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2017/18

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA (Ord. 2017)
GI0270, ordinamento 2017/18, A.A. 2018/19
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese CANON LAW
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile MANLIO MIELE IUS/11

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINI O INTEGRATIVE D.M.270/04 Attività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare IUS/11 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 48 102.0

Calendario
Inizio attività didattiche 24/09/2018
Fine attività didattiche 11/01/2019

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
12 A.A. 2018/19 sede di Padova 11/10/2018 30/09/2019 MIELE MANLIO (Presidente)
BERTOLINI GIACOMO (Membro Effettivo)
POZZOBON ALBERTO (Membro Effettivo)
MARANGON ANDREA (Supplente)
PEREGO ALESSANDRO (Supplente)
11 A.A. 2018/19 sede di Treviso 11/10/2018 30/09/2019 BERTOLINI GIACOMO (Presidente)
MIELE MANLIO (Membro Effettivo)
POZZOBON ALBERTO (Membro Effettivo)
MARANGON ANDREA (Supplente)
PEREGO ALESSANDRO (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Il corso, posto al II anno dell’ordinamento degli studi, richiede una conoscenza minima delle linee generali del linguaggio giuridico, tanto con riguardo alle situazioni giuridiche soggettive (diritti, doveri, facoltà etc.) quanto con riguardo alle categorie pubblicistiche primordiali (divisione dei poteri; fonti di produzione e di cognizione etc.). Non sussistono comunque obblighi di propedeuticità.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Nell’ambito del percorso formativo del giurista, il corso ha come scopo quello di concorrervi mediante l’analisi di un ordinamento dotato di caratteristiche distintive ed originali rispetto all’esperienza giuridica dello Stato moderno occidentale, tra le quali:
- quella di indicare a proprio fondamento norme non poste da autorità umana e come tali non modificabili;
- quella di rappresentare la propria sfera di operatività in modo territorialmente non circoscritto e quindi, potenzialmente, universale;
- quella di non attuare al suo interno una divisione dei poteri in senso soggettivo, ma solo una divisione delle funzioni (legislativa, amministrativa, giudiziale) in modo oggettivo, attribuendone la titolarità ad uffici (papale, episcopale) di carattere monocratico e caratterizzandone il fondamento non con motivazioni di stampo democratico-rappresentativo;
- quella di non assumere a elemento indeclinabile il principio formale di eguaglianza davanti alla legge, ma anzi di prevedere espressamente la permanenza di provvedimenti normativi e/o amministrativi di ius singulare (privilegi, dispense, dissimulatio, tolerantia, applicazione dell’aequitas), quale concretizzazione della capacità dell’ordinamento di adeguamento alle esigenze del singolo.

L’assimilazione ordinata dei principi fondamentali appena enumerati, consente di acquisire la strumentazione concettuale fondamentale:
a) anzitutto, per percepire la nozione generale di diritto confessionale;
b) in secondo luogo, per operare un raffronto critico tra un’esperienza giuridica nella quale il principio della completezza dell’ordinamento giuridico positivo assume un valore relativo e quegli ordinamenti secolari nei quali lo stesso principio riveste un’importanza essenziale in funzione di certezza del diritto;
c) in terzo luogo, per comprendere come lo sviluppo storico di alcuni organismi istituzionali canonici abbia fornito, dopo la loro secolarizzazione, ampio materiale speculativo ad alcuni istituti centrali nel diritto pubblico moderno (in specie: nozione di ufficio pubblico; teorica relativa alla struttura e al funzionamento degli organi collegiali; distinzione tra rappresentanza e rappresentatività);
d) in quarto luogo, per accostare utilmente e praticamente un compendio normativo (il Codex iuris canonici) ad alcune parti del quale la legislazione statuale interna fa espresso richiamo in materie socialmente rilevanti; tra queste: il matrimonio concordatario; la disciplina dei beni e degli enti ecclesiastici; il regime dei controlli intracanonici muniti di valore civile per la loro pubblicazione nel registro delle persone giuridiche.
Modalita' di esame: L’accertamento dell’acquisizione delle conoscenze e delle abilità, sopra indicate, è affidato ad un esame finale. Su scelta dello studente, l’esame può essere o solo scritto o solo orale. Chi ha sostenuto la prova scritta e abbia riportato la sufficienza, può chiedere liberamente la prova orale integrativa.
Nella prova scritta sarà posta una domanda di carattere generale, così che la valutazione di essa possa spaziare nell’intero spettro della votazione (da 18/30 a 30L). Comunque, le domande saranno relative a punti qualificanti delle varie parti del programma, così da verificare il livello complessivo di conoscenza abilitante acquisita.
Criteri di valutazione: Premesso che la valutazione positiva può sfociare in una votazione espressa in trentesimi (18/30L), i criteri della stessa valutazione non disgiungeranno le conoscenze acquisite dalla loro idoneità a tradursi in abilità. Pertanto concorreranno alla valutazione:
1.- corretta acquisizione terminologica;
2.- esaustività dell’apprendimento dei dati informativi (specialmente dei testi normativi direttamente pertinenti agli argomenti);
3.- capacità di distinguere sufficientemente tra argomenti quantitativi e argomenti qualitativi;
4.- attitudine ad affrontare gli argomenti tenendo presenti posizioni dottrinali e/o giurisprudenziali diverse;
5.- capacità di percepire il collegamento tra gli argomenti e di mettere in corretta relazione le parti del programma;
6.- abilità nella sintesi di chiarificazione
Contenuti: PARTE GENERALE

I. I caratteri generali dell'ordinamento canonico
1. Le notae Ecclesiae
2. Immutabilità e storicità dell'Ordinamento
3. Flessibilità in funzione della salus animae e della salus animarum

II. Strutture normative
1. Le fonti generali dell'ordinamento canonico: diritto divino e diritto umano
2. Fonti storiche e traditio canonica
3. Legge canonica e consuetudine

III. Strutture soggettive e relazionali
1. Personalità canonica
2. Situazioni giuridiche soggettive: diritti e doveri nell'Ordinamento
3. Privilegi e dispense

IV. Strutture di governo
1. Romano Pontefice e Collegio episcopale nella Chiesa universale
2. Il vescovo nella Chiesa universale particolarizzata
3. Strutture intermedie, deliberative e consultive

PARTE SPECIALE

Diritto patrimoniale canonico
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Lezioni frontali del Docente;
Seminari dei collaboratori della Cattedra, appositamente e preventivamente preparati col Docente, su singoli argomenti dei quali la necessità di approfondimento venga segnalata anche dagli studenti;
Discussione in Aula, presieduta dal Docente, su decisioni giurisprudenziali, presentate da studenti, il cui testo viene preventivamente messo a disposizione di tutti gli studenti;
Lezioni di altri Docenti di chiara fama
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Il materiale didattico che il docente ritenga di interesse generale – sia per i frequentanti che per i non frequentanti – viene messo a disposizione sul sito istituzionale della Scuola (piattaforma moodle).
Il materiale di studio segnalato durante le lezioni frontali, con scopi di delucidazione e di integrazione delle stesse, viene messo a disposizione degli studenti frequentanti sul sito dell’insegnamento gestito personalmente ed esclusivamente dal Docente. Su questo sito, dopo ogni lezione, il Docente pubblica il titolo ed un sunto dell’argomento sviluppato a lezione.
Testi di riferimento:
  • M.J. ARROBA CONDE - M. RIONDINO, Introduzione al diritto canonico. Milano: Mondadori 2° ed., 2017. pp. 1-81; 155-165 Cerca nel catalogo

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Case study
  • Working in group
  • Files e pagine caricati online (pagine web, Moodle, ...)
  • Sito FB dell'insegnamento segnalato a lezione

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Istruzione di qualita' Pace, giustizia e istituzioni forti