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a Ciclo Unico
Scuola di Giurisprudenza
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
DIRITTO DELL'ANTICORRUZIONE
GIP7078962, A.A. 2019/20

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2017/18

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA
GI2373, ordinamento 2017/18, A.A. 2019/20
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese ANTI-CORRUPTION LAW
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto (DDPCD)
Sito E-Learning https://elearning.unipd.it/giurisprudenza/course/view.php?idnumber=2019-GI2373-000ZZ-2017-GIP7078962-N0
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede TREVISO
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile CRISTIANA BENETAZZO IUS/10

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINI O INTEGRATIVE D.M.270/04 Attività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare IUS/10 3.0
AFFINI O INTEGRATIVE D.M.270/04 Attività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare IUS/17 3.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso III Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 48 102.0

Calendario
Inizio attività didattiche 23/09/2019
Fine attività didattiche 18/01/2020
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
1 A.A. 2019/20 sede di Treviso 01/10/2019 30/09/2020 BENETAZZO CRISTIANA (Presidente)
PESAVENTO CHIARA (Membro Effettivo)
SCHIAVANO MARIA LUISA (Membro Effettivo)
GOBBATO SARA (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: La disciplina in materia di anticorruzione e trasparenza vincola, oltre alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali, gli enti locali, le aziende speciali, le Asp (ex Ipab) e tutti gli enti di diritto privato in controllo pubblico. Di conseguenza, essa coinvolge diversi ambiti disciplinari tra i quali, principalmente, il diritto amministrativo e il diritto penale. La materia, peraltro, è strettamente collegata anche allo studio del diritto processuale. Ne consegue che, per una sufficiente preparazione dell'esame, non basta avere rispettato le formali propedeuticità, ma occorre anche avere una certa "dimestichezza" con i fondamentali istituti del diritto pubblico e del diritto processuale.
IN GENERALE, il corso di Diritto dell'anticorruzione è destinato a studenti che abbiano già raggiunto una buona maturità generale, nello studio del diritto. Pertanto, se la preparazione dell'esame si dimostra essere non particolarmente difficoltosa per uno studente che sia già ad uno stadio avanzato della propria carriera, essa può rivelarsi, invece, non semplice per uno studente che non abbia ancora affrontato lo studio delle principali materie del diritto positivo.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il Corso è strutturato sulla base di un percorso formativo interdisciplinare, nell’ambito del quale saranno approfonditi i più rilevanti temi di carattere giuridico, economico-aziendale, organizzativo, gestionale attinenti al sistema complessivo della p.A., con particolare riguardo al settore degli appalti pubblici, unitamente ai connessi profili della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Una particolare attenzione sarà riservata ai profili giuridici connessi ai rapporti tra amministrazione e cittadini e ai sempre più complessi mutevoli rapporti tra amministrazione e mercato, approfondendo l’effettività delle discipline giuridiche di prevenzione e di repressione.
La progettualità scientifica sottesa all'insegnamento presuppone l’analisi degli istituti di volta in volta coinvolti nella prospettiva del cosiddetto public enforcement offerto dal sistema amministrativo e penalistico, sostanziale e processuale.
Tra i principali obiettivi formativi del Corso possono essere elencati i seguenti:
•creare profili professionali atti ad esercitare i disparati ruoli che popolano l’area dell’”Anticorruzione”, in grado di operare sia nel settore pubblico, civile e militare, che nel settore privato;
•arricchire i profili professionali di esperti in ”Anticorruzione”;
• sviluppare capacità manageriali evolute con competenze multidisciplinari (gestionali, etiche, giuridiche, informatiche, organizzative e strategiche) formando profili in grado di dare soluzione ai problemi che nascono in contesti fortemente dinamici sui piani della tecnologia e dei mercati, nei quali creatività e doti di leadership debbono essere coniugati con la capacità di affrontare problemi complessi di natura strategica, gestionale e organizzativa;
•formare e diffondere la cultura interdisciplinare della trasparenza e legalità.
Modalita' di esame: Prova orale con voto finale
Ulteriori informazioni sulle modalità d'esame saranno date all'inizio del corso, anche mediante la pubblicazione di appositi avvisi nella piattaforma Moodle.
Criteri di valutazione: L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica: (i) comprensione dei principi che regolano la materia; (ii) conoscenza delle misure generali di prevenzione e contrasto alla corruzione e degli istituti di vigilanza (iii) conoscenza dei profili penalistici della normativa anticorruzione.
Nell'esame orale si terrà conto, ai fini della valutazione finale, della padronanza del lessico proprio della disciplina e della capacità di argomentazione.
Contenuti: Scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente.
A questo scopo, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni problematiche poste dall’attuale disciplina, valorizzando il ruolo ordinante dei principi che regolano l'attività provvedimentale e contrattuale della p.A. e il problema del loro bilanciamento e sottolineando l’importanza dello sforzo di orientamento ermeneutico alla Costituzione e al diritto UE nella ricerca delle rationes delle disposizioni vigenti, sul piano logico/sistematico. Per questa lettura critica ci si avvarrà anche della casistica fornita dalla giurisprudenza (euro-unitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e penale), senza trascurare l’importanza della soft law e della prassi amministrativa (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea ed a provvedimenti generali adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, già Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici).
Per quanto riguarda, specificatamente il programma d'esame, la prima parte del Corso analizzerà i principali istituti della disciplina dell’anticorruzione quale misura “preventiva ed amministrativa”. Tra questi, le nuove disposizioni concernenti la prevenzione della corruzione nelle società a partecipazione pubblica contenute nella L. 175/2016 (coordinata con la L. 190/2012), la L. 179/2017 in materia di tutela del segnalatore anonimo, la disciplina relativa al riordino normativo in materia di valutazione della performance connessa al D.Lgs. n. 74/2017. Sotto tale aspetto, una particolare attenzione sarà dedicata alle nuove prescrizioni in materia di trasparenza e accesso civico, anche alla luce del nuovo GDPR Genera/ Data Protection Regulation (Regolamento UE 2016/679), il quale obbliga le Pubbliche Amministrazioni ad un effettivo controllo sul trattamento dei dati in proprio possesso e ad una reingegnerizzazione di tutti i processi gestionali, prevedendo anche la nomina di una nuova figura, il Data Protection Officer. Saranno poi esplicitati, con esempi concreti, i diversi passaggi procedimentali previsti per l’adozione del PNA (dalla sua attuazione ed ai successivi controlli), gli adempimenti in materia di trasparenza, il rapporto tra RPCT – Organo di indirizzo politico – valutazioni OIV, la Relazione annuale di fine anno da parte del RPCT.
Una seconda parte del Corso sarà dedicata al ruolo dell'ANAC in rapporto al sistema europeo degli appalti pubblici, con particolare riguardo ai nuovi poteri di vigilanza, regolazione e “precontenzioso” previsti dal Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50/2016). Infine, l'ultima parte del Corso, dedicata alla disciplina dell’anticorruzione nella sua parte “repressiva”, si incentrerà sulla normativa riguardante i reati dei pubblici ufficiali, anche alla luce della recentissima legge "spazzacorrotti" n. 3/2019. Saranno esaminati, in particolare, i reati di corruzione tra privati, il rapporto tra il traffico di influenze illecite ed il millantato credito e il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: L'attività didattica - prevalentemente svolta mediante lezioni frontali - consiste nell'illustrazione degli istituti e nella spiegazione dei concetti (anche mediante l'ausilio di slides), con ampio corredo di esempi, volti ad aiutare lo studente a comprendere il significato e l'importanza pratica degli stessi.
Saranno, inoltre, organizzati, durante il semestre di lezione, seminari di approfondimento che coinvolgeranno professori di diverse Università italiane, magistrati, direttori e dirigenti di amministrazioni pubbliche e società pubbliche, dirigenti e funzionari dell’ANAC, professionisti, consulenti esperti del settore e manager di imprese private.
Data la complessità e la rilevanza pratica, oltre che teorica, della materia, che non sempre ne rende agevole la comprensione da parte degli studenti, mediante il solo studio del testo, e' VIVAMENTE consigliata la frequenza delle lezioni, alle quali è opportuno presentarsi muniti dei pertinenti testi normativi.
Si suggerisce, altresì, allo studente di prepararsi aggiornando il proprio studio con i temi che vengono, via via, affrontati a lezione e, anzi, possibilmente anticipando la lettura, sul manuale, di quel che verrà prevedibilmente trattato nella lezione successiva.
Gli appunti dalle lezioni non sono vietati, ma si reputa che essi siano scarsamente utili, a causa della loro inattendibilità.
Anche le registrazioni delle lezioni non sono vietate. Tuttavia, si dubita che esse possano davvero servire, visto l'impegno di tempo che richiede il loro futuro ascolto.
Si precisa, inoltre, che le slides sono un ausilio, uno strumento in più che la docente mette a disposizione degli studenti: MA NON POSSONO ESSSERE UNA COPIA DI CIO' CHE E' SCRITTO NEL LIBRO. Riassumono alcuni punti che nel testo sono affrontati in modo più approfondito; servono a favorire l'assimilazione di un concetto, richiamandone l'attenzione, anche con immagini. MA NON POSSONO MAI SOSTITUIRE IL TESTO E LE NORME DI LEGGE.
IN SINTESI, si reputa che IL METODO MIGLIORE per preparare l'esame sia (oltre allo studio del testo consigliato e della normativa vigente) quello di seguire le lezioni con attenzione e di ripassare la parte di materia trattata finché i ricordi sono ancora freschi, avendo cura di cogliere quel che di diverso è stato sostenuto a lezione rispetto a quel che è sostenuto nel manuale.
SI INCORAGGIA, SINCERAMENTE lo studente a porre domande e a chiedere spiegazioni, anche durante le lezioni e anche con riferimento a quello che è stato trattato nelle lezioni precedenti.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: E' vivamente consigliato l'utilizzo di un Codice dei contratti pubblici aggiornato.
I principali testi normativi, pertinenti alla materia, saranno comunque resi disponibili dalla docente mediante pubblicazione nell'apposita piattaforma MOODLE, ove gli studenti potranno reperire anche le SLIDES e gli altri materiali (articoli di dottrina, pronunce giurisprudenziali, ecc.) illustrati dalla docente durante le lezioni.
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno comunicate agli studenti durante lo svolgimento del Corso.
Testi di riferimento:
  • Adriano Tortora, La prevenzione della corruzione - Un sistema in continua evoluzione. Torino: G. Giappichelli Editore, 2018.

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Working in group
  • Files e pagine caricati online (pagine web, Moodle, ...)

Didattica innovativa: Software o applicazioni utilizzati
  • Moodle (files, quiz, workshop, ...)