Corsi di Laurea Corsi di Laurea Magistrale Corsi di Laurea Magistrale
a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
SCIENZE STORICHE
Insegnamento
DOCUMENTI E CULTURE DOCUMENTARIE DEL MEDIOEVO EUROPEO
SUP7080818, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2017/18

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
SCIENZE STORICHE (Ord. 2017)
LE0607, ordinamento 2017/18, A.A. 2017/18
N0
porta questa
pagina con te
Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese DOCUMENTS AND DOCUMENTARY CULTURES OF EUROPEAN MIDDLE AGES
Sito della struttura didattica http://www.dissgea.unipd.it/
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell'Antichità (DISSGeA)
Sito E-Learning https://elearning.unipd.it/scienzeumane/course/view.php?idnumber=2017-LE0607-000ZZ-2017-SUP7080818-N0
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile GIANMARCO DE ANGELIS M-STO/01

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Storia generale ed europea M-STO/01 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 26/02/2018
Fine attività didattiche 01/06/2018
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
2 Commissione 2018/19 01/12/2018 30/11/2019 DE ANGELIS GIANMARCO (Presidente)
LA ROCCA MARIA CRISTINA (Membro Effettivo)
1 Commissione 2017/18 01/06/2018 30/11/2018 DE ANGELIS GIANMARCO (Presidente)
LA ROCCA MARIA CRISTINA (Membro Effettivo)

Syllabus
Prerequisiti: Prerequisito essenziale è un’adeguata conoscenza della storia politica e istituzionale del medioevo. Pur non essendo prevista alcuna propedeuticità formale, è inoltre vivamente consigliata la conoscenza della lingua latina, anche soltanto a livello elementare.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Obiettivo primario del corso è di fornire i quadri generali della storia della documentazione medievale, favorendo lo studente ad acquisire un metodo critico e comparativo nello studio dei testi diplomatici.
Alla fine del corso lo studente avrà acquisito una buona conoscenza del panorama delle fonti documentarie prodotte in Europa occidentale durante l’età medievale, con particolare riferimento ai secoli VI-XI. Saprà individuarne l’articolazione tipologica ed esaminarne con terminologia specifica i caratteri fondamentali. Possiederà gli strumenti critici indispensabili per una loro contestualizzazione nel tempo e nello spazio, nei diversi contesti di produzione, uso, conservazione, e alla luce delle funzioni e delle culture storicamente determinate che ne stanno a fondamento.
Modalita' di esame: L’esame consisterà in un colloquio orale, con riferimento ai testi consigliati e ai materiali analizzati, volto ad accertare la conoscenza da parte dello studente delle tematiche oggetto di studio e il livello di maturazione critica raggiunto.
Criteri di valutazione: La prova finale verterà sull’accertamento delle conoscenze teoriche acquisite e delle capacità di illustrazione e analisi critica dei materiali oggetto di specifica trattazione. Elementi centrali nella determinazione della valutazione saranno altresì l’effettiva padronanza del lessico specialistico impiegato nel corso del colloquio, la chiarezza espositiva e concettuale e il grado di autonomia di giudizio che lo studente dimostrerà.
Contenuti: Il corso si propone di offrire gli strumenti necessari all’interpretazione critica e all'analisi comparativa delle fonti documentarie del medioevo europeo, esaminandone geografia, struttura, forme e funzioni nei diversi quadri geografici, politico-istituzionali e giuridici di riferimento.
Nella prima parte del corso, di taglio generale, si prenderanno in esame la genesi dei documenti privati e pubblici e il loro sviluppo storico-diacronico, le caratteristiche intrinseche (di struttura e di formulario) e quelle estrinseche (veste grafica e aspetto materiale, simboli speciali come il monogramma e sigilli di convalida), in un costante confronto tra i territori posti a Nord e a Sud delle Alpi per quanto riguarda le dinamiche di produzione e le forme della tradizione. Queste ultime saranno illustrate con particolare riguardo per i cartulari monastici e vescovili dell’alto e del pieno medioevo: si metteranno a frutto le acquisizioni storiografiche più recenti intorno ai "libri-documento", il cui allestimento, oltre a ragioni pratiche e conservative, ha quasi sempre alle spalle progetti consapevolmente ideologici intesi a preservare una certa memoria dell’istituzione, specie nei casi in cui i processi di copia e di riscrittura dei documenti avvenivano parallelamente alla redazione di annali e cronache della chiesa committente.
In questa prima parte del corso sono previste alcune esercitazioni pratiche di lettura e trascrizione di documenti, forniti dal docente in riproduzioni fotografiche ad alta risoluzione o liberamente scaricabili dalla rete.

La seconda parte del corso rappresenta uno sviluppo monografico del modulo generale, e sarà interamente dedicata al documento privato di età longobarda. Se ne studieranno i caratteri salienti e le funzioni, e se ne ricostruirà anzitutto la genesi, alla luce delle relazioni e delle reciproche influenze con le restanti 'famiglie' della koiné documentaria tardoantica. Linea-guida della trattazione sarà difatti, ancora una volta, la comparazione fra territori: nel caso specifico l’Italia centro-settentrionale e quelle aree d’Oltralpe (franca, alamanna, bavara, retica) che ebbero con il regno longobardo rapporti intensi e ben documentati dal punto di vista economico, militare, politico, commerciale, e dove proprio la formazione e la 'contaminazione' delle culture documentarie rappresenta uno degli aspetti più appariscenti legati ai movimenti di uomini e agli scambi culturali.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Le lezioni saranno frontali, ma sempre sviluppate in forma dialogata, in modo da favorire l’attiva partecipazione degli studenti. All’esposizione teorica si affiancherà costantemente un’attività pratica di analisi di testi documentari e di esercitazioni di lettura condotte su facsimili. In particolare durante la seconda parte del corso – sul documento longobardo –, gli studenti saranno direttamente coinvolti nella pianificazione e nel primo svolgimento di un'attività di ricerca ad approfondimento di uno o più punti dei temi oggetto di lezione.
In considerazione del carattere intrinsecamente teorico-pratico dell’insegnamento, la frequenza, ancorché non obbligatoria, è vivamente raccomandata.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Sulla piattaforma Moodle del corso e durante le lezioni sarà fornito materiale didattico di vario tipo: riproduzioni e trascrizioni di documenti, esempi di analisi di formulari, indicazioni su ulteriore bibliografia tematica a stampa e sui principali strumenti on line per la ricerca in ambito diplomatistico.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare uno specifico programma di studio.
Testi di riferimento:
  • Giovanna Nicolaj, Lezioni di diplomatica generale. I. Istituzioni. Roma: Bulzoni, 2007. Cerca nel catalogo
  • Georges Declercq, History, Memory and Remembrance in Early Cartularies and Libri Traditionum, pp. 1-21. --: --, 2017. in "Studi medievali", III serie, 58 (2017), fasc. 1
  • Antonella Ghignoli, Koinè, influenze, importazioni transalpine nella documentazione «privata» dei secoli VII-VIII: lo stato dell’arte, pp. 83-110. Spoleto: CISAM, 2009. in Le Alpi porta d’Europa. Scritture, uomini, idee da Giustiniano al Barbarossa Cerca nel catalogo
  • Antonella Ghignoli – François Bougard, Elementi romani nei documenti longobardi?, pp. 241-301. Rome: École française de Rome, 2011. in L’héritage byzantin en Italie (VIIIe-XIIe). I: La fabrique documentaire Cerca nel catalogo