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Scuola di Economia e Scienze politiche
RELAZIONI INTERNAZIONALI E DIPLOMAZIA
Insegnamento
POLITICHE DELLA MEMORIA E RELAZIONI INTERNAZIONALI
EPP8084144, A.A. 2018/19

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2018/19

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
RELAZIONI INTERNAZIONALI E DIPLOMAZIA
EP2449, ordinamento 2018/19, A.A. 2018/19
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Curriculum STORIA E POLITICA INTERNAZIONALE [002PD]
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese MEMORY POLICIES AND INTERNATIONAL RELATIONS
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile FILIPPO FOCARDI M-STO/04

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINE/INTEGRATIVA Attività formative affini o integrative M-STO/04 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 45 105.0

Calendario
Inizio attività didattiche 25/02/2019
Fine attività didattiche 14/06/2019
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2018

Commissioni d'esame
Nessuna commissione d'esame definita

Syllabus
Prerequisiti: Si richiede allo studente una conoscenza di base della storia europea e internazionale dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi
Conoscenze e abilita' da acquisire: Lo studente dovrà acquisire la conoscenza delle interrelazioni fra le politiche della memoria e lo sviluppo delle relazioni internazionali attuate dopo il 1945 fino ad oggi dalle tre ex-potenze del Patto tripartito: Germania, Italia, Giappone.
Sarà richiesta la capacità sia di un'analisi relativa al singolo caso nazionale sia di un'analisi di tipo comparato finalizzata a mettere in rilievo somiglianze e diversità fra i diversi casi nazionali.
Modalita' di esame: L'esame sarà svolto in forma di interrogazione orale. Gli studenti frequentanti dovranno preparare delle tesine di approfondimento che saranno oggetto di valutazione da parte del docente.
Criteri di valutazione: La valutazione della preparazione dello studente si baserà sulla sua approfondita conoscenza degli argomenti del programma, con particolare attenzione alla capacità di un'analisi multifattoriale dei quadri e dei processi storici esaminati, anche in chiave comparativa.
Contenuti: Il corso si propone si approfondire le interrelazioni fra le politiche della memoria elaborate dopo il 1945 dalla Germania, dall'Italia e dal Giappone (i tre Paesi del Patto tripartito) e le rispettive politiche messe in atto nel campo delle relazioni internazionali dalla fine della guerra ad oggi.
Si tratta dunque di prendere in esame le tre principali potenze che avevano scatenato la seconda guerra mondiale all'insegna di una politica revisionista promossa fin dagli anni Trenta uscendo poi sconfitte dal conflitto. Il punto di partenza sarà rappresentato dalle diverse modalità in cui i tre Paesi hanno elaborato la sconfitta. Si presterà attenzione ad alcune questioni cruciali quali la punizione dei criminali di guerra, le modifiche territoriali, il pagamento di riparazioni di guerra, ponendo in relazione queste questioni con l’elaborazione di determinate politiche della memoria. Mentre l’Italia riuscirà a far valere sul piano internazionale un’immagine autoassolutoria fondata sulle presunte virtù umanitarie dei “bravi italiani”, il Giappone e la Germania federale dovranno invece fare i conti con il retaggio dei crimini commessi nella guerra di aggressione scatenata in Europa e nel sud-est asiatico.
La seconda parte del corso affronterà questi aspetti, approfondendo in particolare il caso tedesco caratterizzato - a partire dalla seconda metà degli anni cinquanta – dall’avvio di politiche di indennizzo per le vittime della violenza nazionalsocialista e di un’azione giudiziaria interna contro i criminali di guerra nel quadro di un’elaborazione del passato fondata sul riconoscimento delle responsabilità tedesche per i crimini perpetrati durante la seconda guerra mondiale (Vergangenheitsbewältigung).
L’ultima parte del corso sarà dedicata agli anni post-guerra fredda caratterizzati dal riemergere di questioni legate alla seconda guerra mondiale. In particolare verranno approfondite:
1) le politiche di riconciliazione messe in atto dalla Germania riunificata nei confronti dei Paesi dell’Europa centrale e orientale (soprattutto Polonia, Ucraina, Repubblica Ceca e Slovacchia) mediante politiche di indennizzo per gli ex- lavoratori coatti, la creazione di commissioni storiche bilaterali; visite di Stato e interventi pubblici di autorità di governo;
2) le guerre della memoria che coinvolgono il Giappone, segnatamente in relazione alla questione delle cosiddette confort women (in giapponese iafu), ovvero le decine di migliaia di donne - per lo più coreane, ma anche cinesi, tailandesi, indonesiane, malesi ecc. – costrette a prostituirsi durante la guerra per i soldati nipponici; la questione legata al mancato riconoscimento giapponese del massacro di Nanchino del 1937 con i suoi diversi passaggi giudiziari e i risvolti sulle relazioni odierne fra Cina e Giappone;
3) la contestazione e la crisi in Italia del paradigma memoriale imperniato sull’immagine degli “italiani brava gente” prodotta dal dibattito sui crimini coloniali (nel 1996 per la prima volta il Ministero della Difesa ha riconosciuto l’impiego di agenti chimici nella guerra d’Etiopia), sui crimini commessi nei Balcani durante la seconda guerra mondiale e dalla questione, mai prima emersa, della cosiddetta “mancata Norimberga italiana”, ovvero dalla mancata punizione dei criminali di guerra italiani.
Chiuderà il corso uno specifico approfondimento dedicato al contenzioso riapertosi negli anni duemila fra Italia e Germania in relazione ai mancati indennizzi per gli Internati militari italiani (i soldati del regio esercito deportati in Germania dopo l’armistizio del 1943) e alla ripresa in Italia dei processi contro i criminali di guerra tedeschi, dopo il procedimento contro Erich Priebke.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Si prevedono lezioni frontali con utilizzo di power point.
Sarà dato ampio spazio alla discussione in classe sia durante le lezioni del docente sia in occasione della presentazione delle tesine.
E' previsto l'intervento di esperti e studiosi esterni che approfondiranno specifici argomenti inerenti il programma del corso.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Gli studenti e le studentesse frequentanti sono tenuti/e a svolgere una tesina il cui tema e la relativa bibliografia saranno definiti all'inizio del corso.
Inoltre, dovranno portare all'esame il volume "Memoria e rimozione. I crimini di guerra del Giappone e dell'Italia", a cura di G. Contini, F. Focardi, M. Petricioli (Viella, 2010) e il volume di Marzia Ponso "Processi, riparazioni, memorie" (Mimesis, 2015) ad esclusione delle parti relative alla DDR. Completerà il materiale d'esame dei frequentanti: a) il saggio di F. Focardi e L. Klinkhammer, Il ritorno del passato: la “riscoperta” dei crimini nazisti e la riapertura della questione degli indennizzi per le violenze nazionalsocialiste, nel volume "I rapporti fra Italia e Germania dalla riunificazione tedesca alla crisi dell'eurozona", a cura di M. Fioravanzo, F. Focardi, L. Klinkhammer, in uscita con Viella; b) il saggio di Rosa Caroli, "Il Giappone e la «storia del XX secolo» a settant’anni dalla fine della guerra", in PASSATO E PRESENTE, vol. XXXIV, 2016, pp. 55-73

Gli studenti e le studentesse non frequentanti, oltre al materiale suddetto, dovranno portare all'esame il volume di F. Focardi, Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale (Laterza, 2013 o edizioni successive)
Testi di riferimento:
  • Giovanni Contini, Filippo Focardi, Marta Petricioli (a cura di), Memoria e rimozione. I crimini di guerra del Giappone e dell'Italia. Roma: Viella, 2010. Cerca nel catalogo
  • Marzia Ponso, Processi, riparazioni, memorie. L'"elaborazione del passato" nella Germania postnazista e postcomunista. Milano-Udine: Mimesis, 2015. escluse le parti relative alla DDR Cerca nel catalogo
  • Monica Fioravanzo, Filippo Focardi, Lutz Klinkhammer (a cura di), I rapporti fra Italia e Germania dalla riunificazione tedesca alla crisi dell'eurozona. Roma: Viella, 2018. il saggio di F. Focardi e L. Klinkhammer, Il ritorno del passato: la “riscoperta” dei crimini nazisti e la riapertura della questione degli indennizzi
  • Rosa Caroli, Il Giappone e la «storia del XX secolo» a settant’anni dalla fine della guerra in "Passato e Presente", vol. XXXIV, 2016, pp. 55-73. Bologna: il Mulino, 2016. Cerca nel catalogo
  • Filippo Focardi, Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale. Roma-Bari: Laterza, 2013. Cerca nel catalogo

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Case study
  • Working in group
  • Utilizzo di video disponibili online o realizzati
  • Files e pagine caricati online (pagine web, Moodle, ...)

Didattica innovativa: Software o applicazioni utilizzati
  • Moodle (files, quiz, workshop, ...)

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Poverta' Zero Fame Zero Istruzione di qualita' Acqua pulita e igiene Energia pulita e accessibile Lavoro dignitoso e crescita economica Industria, innovazione e infrastrutture Ridurre le disuguaglianze Citta' e comunita' sostenibili Consumo e produzione responsabili Agire per il clima La vita sott'acqua La vita sulla Terra Pace, giustizia e istituzioni forti Partnership per gli obiettivi