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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze
ASTRONOMIA
Insegnamento
LABORATORIO DI ASTROFISICA 1
SC03119283, A.A. 2018/19

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2018/19

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
ASTRONOMIA
SC1173, ordinamento 2010/11, A.A. 2018/19
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Curriculum Percorso Comune
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese LABORATORY OF ASTROPHYSICS 1
Sito della struttura didattica http://astronomia.scienze.unipd.it/2018/laurea_magistrale
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Fisica e Astronomia "Galileo Galilei"
Sito E-Learning https://elearning.unipd.it/dfa/course/view.php?idnumber=2018-SC1173-000ZZ-2018-SC03119283-N0
Obbligo di frequenza
Lingua di erogazione INGLESE
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile ROBERTO RAGAZZONI

Mutuazioni
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
INP5070433 LABORATORY OF ASTROPHYSICS 1 ROBERTO RAGAZZONI IN2191

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Astronomico-tecnologico FIS/05 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LABORATORIO 2.0 32 18.0
LEZIONE 4.0 32 68.0

Calendario
Inizio attività didattiche 01/10/2018
Fine attività didattiche 18/01/2019
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2010

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
7 Commissione Laboratorio di Astrofisica 1 2018-2019 01/10/2018 30/11/2019 RAGAZZONI ROBERTO (Presidente)
MAGRIN DEMETRIO (Membro Effettivo)
VIOTTO VALENTINA (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Conoscenze di base di Fisica e Astronomia a livello del Corso di Laurea in Astronomia.
Conoscenze e abilita' da acquisire: L'insegnamento fornisce le conosce teoriche e tecnologiche utili a realizzare telescopi e strumentazione astronomica allo stato dell'arte operanti da terra e dallo spazio in particolare nelle bande visibile e infrarossa dello spettro elettromagnetico.
Modalita' di esame: Esame orale sui contenuti dell'insegnamento discussi a lezione.
Criteri di valutazione: Lo studente dovrà dimostrare proprietà di linguaggio, piena conoscenza del programma dell'insegnamento, capacità di ragionamento nel collegare i diversi argomenti trattati a lezione, negli esperimenti in laboratorio di ottica e nelle osservazioni al telescopio e capacità critica nell'applicare le conoscenze acquisite.
Contenuti: 1) Ottica di base e sistemi ottici: Riassunto dei principi base dell'ottica e della formazione dell'immagine. Natura della luce e geometria delle lenti sottili e delle sezioni coniche. Concetto di immagine stigmatica e non stigmatica. Copie ottiche e invariante di Lagrange. Importanza della posizione e della dimensione dello stop in un sistema ottico ed relativi effetti sulle proprietà ottiche dell'intero sistema.
2) Telescopi a due specchi: Configurazioni Schwarzschild, Cassegrain, Gregorian e Ritchey-Chretienne. Il problema del fondo per le immagini astronomiche, in particolare nell'infrarosso. Definizione delle porzione termica e non termica dello spettro infrarosso. Vignettamento e campo di vista nei telescopi di tipo Cassegrain. Sovradimensionamento e sottodimensionamento dello specchio secondario allo scopo di evitare il background termico prodotto dal suolo. Collimazione e re-imaging della pupilla. Differenza fra immagini prodotte da specchi parabolici e sferici e nel caso di uno schema tipo Arecibo. Esempi di telescopi e strumentazione che applica i diversi concetti studiati.
3) Ottica attiva e adattiva: Definizioni base, turbolenza atmosferica, spettro di Kolmogorov, angolo isoplanatico, parametro di Fried, frequenza di Greenwood
Concetto di loop aperto e loop chiuso. Effetti su specchi deformabili e sensori di fronte d'onda. Sensore a quattro quadranti, sensibilità ed effetto del rumore Poissoniano. Sensori per la misura degli alti ordini di aberrazione: sensore di Shack-Hartman, sensore a piramide e sensore a curvatura. Concetto di ottica adattiva multiconiugata. Approcci 'star' e 'layer oriented'. Concetto di ottica adattiva con campi di vista multipli. Specchi deformabili.
4) Rivelatori: Charge Coupled Devices Detectors, principi di funzionamento e parametri base. Efficienza quantica, trasferimento di carica, rumore di lettura. Effetti sul rumore Poissoniano apparente. Concetto di L3CCD.
5) Esperienze in laboratorio di ottica: Esperienza dello spot di Poisson. Simulazione di turbolenza e formazione delle speckles.
6) Esperienza al telescopio Galileo di Asiago: Interferometria speckle allo scopo di aumentare la risoluzione nel caso di stelle binarie non risolte a causa della turbolenza atmosferica.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Lezioni con l'uso di lavagna e presentazioni PowerPoint. Esperimenti in laboratorio di ottica. Osservazioni notturne al telescopio presso l'Osservatorio Astronomico di Asiago per verificare alcune delle esperienze condotte in laboratorio. Le lezioni sono tenute in lingua inglese.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Dipense del docente e articoli scientifici specifici forniti attraverso il sito Moodle dell'insegnamento raggiungibile dalla piattaforma e-learning del Dipartimento di Fisica e Astronomia "G. Galilei" (https://elearning.unipd.it/dfa/).
Testi di riferimento:

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Files e pagine caricati online (pagine web, Moodle, ...)

Didattica innovativa: Software o applicazioni utilizzati
  • Moodle (files, quiz, workshop, ...)