Corsi di Laurea Corsi di Laurea Magistrale Corsi di Laurea Magistrale
a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
SCIENZE STORICHE
Insegnamento
STORIA DELL'EUROPA MODERNA
LE02122758, A.A. 2018/19

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2018/19

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
SCIENZE STORICHE
LE0607, ordinamento 2017/18, A.A. 2018/19
N0
porta questa
pagina con te
Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese HISTORY OF MODERN EUROPE
Sito della struttura didattica https://www.dissgea.unipd.it/
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell'Antichità (DISSGeA)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile VITTORIA FEOLA M-STO/02
Altri docenti ANDREA CARACAUSI M-STO/02
PAOLA MOLINO M-STO/02

Mutuazioni
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
LE01122758 STORIA DELL'EUROPA MODERNA VITTORIA FEOLA LE0611
LE02122758 STORIA DELL'EUROPA MODERNA VITTORIA FEOLA IA1870

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Storia generale ed europea M-STO/02 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 25/02/2019
Fine attività didattiche 14/06/2019
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
6 Commissione 2018/19 01/12/2018 30/11/2019 FEOLA VITTORIA (Presidente)
MOLINO PAOLA (Membro Effettivo)
CARACAUSI ANDREA (Supplente)
SILVANO GIOVANNI (Supplente)
5 Commissione 2016/17 01/12/2016 30/11/2019 VIGGIANO ALFREDO (Presidente)
CARACAUSI ANDREA (Membro Effettivo)

Syllabus
Prerequisiti: Non ci sono prerequisiti.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso si propone di:
1. avvicinare gli studenti e le studentesse alla storia dell'Europa in età moderna, adottando, di volta in volta, prospettive locali, connesse e globali;
2. sviluppare la conoscenza delle principali forme politiche nella prima età moderna, ponendo un’attenzione particolare alla differenza fra Stati e Imperi;
3. Nella dialettica fra Stati e Imperi, approfondire le tre tematiche del commercio interculturale, la circolazione dei saperi e la violenza politica per motivi religiosi;
4. far riflettere criticamente su temi, quali la globalizzazione commerciale e del sapere, la tolleranza religiosa, la resistenza al sovrano per motivi di fede.
Modalita' di esame: Una tesina di max 15 cartelle sui materiali del corso e un esame orale sui materiali del corso. I non frequentanti sono invitati a concordare l'esame con i docenti.
Criteri di valutazione: Verrà valutata:
1. la conoscenza degli argomenti trattati nel corso
2. la conoscenza e comprensione dei concetti e metodi proposti
3. la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole
4. le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande, la capacità di costruire un proprio discorso critico pertinente, chiaro, efficace e personale
Contenuti: Tradizionalmente la storiografia ha inteso la prima modernità europea come l’epoca che ha visto, da un lato, la genesi dello Stato moderno quale forma di organizzazione del potere politico, in opposizione alla dicotomia medievale papato-impero, dall’altro la persistenza di antiche compagini composite, come il Sacro Romano Impero, e la fondazione di nuovi Imperi coloniali, in seguito all’allargamento dei confini geografici. La storia dell’Europa fra 1500-1800 è una storia di definizione statuale e, al contempo, di allargamento dei confini su scala globale. La Riforma protestante, all’inizio del XVI secolo, ruppe l’unità religiosa della cristianità e fornì un nuovo elemento cruciale di definizione dell’identità politica nel contesto statuale: la fede. Questo avvenne sia per i singoli individui, che a livello istituzionale. Il processo europeo di confessionalizzazione sfociò in numerosi conflitti sia interni (guerre civili) che internazionali (guerre fra Stati). Contestualmente, le scoperte geografiche sul fronte Atlantico e l’apertura della rotta verso le Indie produssero una circolazione di merci, uomini e saperi senza precedenti nella storia europea.
Il corso intende avvicinare gli studenti e le studentesse alla storia dell’Europa nella prima età moderna, da tre prospettiva disciplinari e metodologiche diverse. Il filo rosso del corso è rappresentato dall’intreccio fra le dinamiche del potere e la sua definizione in forme statuali e imperiali. Questo filo rosso viene ripercorso attraverso tre moduli di insegnamento che si concentrano rispettivamente sul commercio interculturale, la circolazione dei saperi e la violenza politica.
La prima parte (Prof. Caracausi, 21 ore) è dedicata al tema delle diaspore mercantili e alla modalità con cui, fra XV e XVIII secolo, queste ultime misero in contatto l’Europa con i mondi fuori dall’Europa. Saranno indagati in particolare il ruolo del commercio negli scambi interculturali, la relazione tra famiglia e attività mercantile, l’epistolario mercantile, il linguaggio e i codici di comunicazione utilizzati, il ruolo della fiducia e i legami delle diaspore con Stati e imperi.
Nella seconda parte (Prof. Molino, 21 ore) ci si concentrerà sul tema della produzione e mobilità del sapere, su scala imperiale. La nostra analisi prenderà in considerazione gli attori (agenti, mercanti, missionari, esperti) gli spazi (corti, archivi, biblioteche, piazze) e i dispositivi di questa circolazione, come le corrispondenze, i libri, le mappe. La domanda alla quale cercheremo di rispondere insieme è se la cornice imperiale abbia giocato un ruolo determinante nella produzione e nella circolazione delle conoscenze. Partiremo dalla fine del XVI secolo, e in particolare dall’Impero Iberico, poi ci sposteremo sul caso di studio olandese, e infine sulla Francia, fra Colbert e il periodo napoleonico.La terza parte (Prof. Feola, 21 ore) affronterà il rapporto fra violenza politica per cause di religione, produzione e mobilità del sapere, e fondazione dell'Impero britannico (1640-85). L'Inghilterra del Seicento fu un laboratorio politico e scientifico. Essa conobbe guerre civili, tirannicidio, legislazione tollerante e intollerante. L'Inghilterra del Seicento fu anche il Paese dove la stampa poté svincolarsi dalla censura a livelli mai visti altrove nell'Europa moderna. Questo favorì la circolazione e la produzione di conoscenze proprio nel momento in cui i successi militari di Cromwell in Irlanda e le nuove colonie americane le permettevano di accelerare la fondazione dell'Impero Britannico. Si cercherà di capire il rapporto fra religione, violenza e "libera" circolazione del sapere con le dinamiche di uno Stato-che-diventa-Impero.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Al centro di ogni modulo vi sara’ un dossier di letture che sara’ discusso durante le lezioni. Oltre alla cornice storiografica di fondo, i tre moduli condividono un approccio metodologico di tipo seminariale con elementi di lezioni frontali.
Gli studenti frequentanti sono invitati a condividere e sviluppare il loro approccio critico in un clima rilassato di discussione costruttiva comune, al fine di sentirsi tutti egualmente parte di una comunità di docenti e discenti.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: I non frequentanti sono invitati a concordare l'esame con le docenti.
Testi di riferimento:
  • Trivellato, Francesca., Trivellato, Francesca. Il commercio interculturale : la diaspora sefardita, Livorno e i traffici globali in età moderna.. Roma: Viella, 2016. Introduzione + capp. 5-8 (compresi), pp. 7-32, 177-294. Cerca nel catalogo
  • Maria Pia Donato, L'archivio del mondo. Quando Napoleone confiscò la storia. Roma-Bari: Laterza, 2019. Cerca nel catalogo
  • Pietro Adamo, La libertà dei santi. Milano: Franco Angeli, 1998. pp. 165-370 Cerca nel catalogo

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Lecturing
  • Problem based learning
  • Case study
  • Interactive lecturing
  • Working in group
  • Questioning
  • Story telling
  • Mappe concettuali
  • Peer feedback
  • Utilizzo di video disponibili online o realizzati
  • Files e pagine caricati online (pagine web, Moodle, ...)
  • Scrittura riflessiva

Didattica innovativa: Software o applicazioni utilizzati
  • Moodle (files, quiz, workshop, ...)

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Istruzione di qualita' Uguaglianza di genere