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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
SCIENZE STORICHE
Insegnamento
POLITICA E VIOLENZA NELL'ETA' CONTEMPORANEA
SUP7078718, A.A. 2018/19

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2018/19

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
SCIENZE STORICHE
LE0607, ordinamento 2017/18, A.A. 2018/19
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Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese POLITICS AND VIOLENCE IN THE CONTEMPORARY AGE
Sito della struttura didattica https://www.dissgea.unipd.it/
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell'Antichità (DISSGeA)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile MATTEO MILLAN M-STO/04
Altri docenti MARCO BRESCIANI
MARCO BRESCIANI

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Storia generale ed europea M-STO/04 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 25/09/2018
Fine attività didattiche 18/01/2019
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2018/19 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
2 Commissione 2018/19 01/12/2018 30/11/2019 MILLAN MATTEO (Presidente)
BRESCIANI MARCO (Membro Effettivo)
ALBANESE GIULIA (Supplente)
FRANCIA ENRICO (Supplente)
1 Commissione 2017/18 01/06/2018 30/11/2018 MILLAN MATTEO (Presidente)
ALBANESE GIULIA (Membro Effettivo)
FRANCIA ENRICO (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Gli studenti sono tenuti ad avere una buona conoscenza della storia contemporanea europea. Si consiglia pertanto vivamente di aver frequentato in precedenza un esame di storia contemporanea.
Il corso avrà un forte carattere seminariale e sarà basato sulla discussione di testi e documenti, anche in lingua inglese. Si consiglia pertanto una discreta capacità di lettura di documenti in inglese.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso si propone di analizzare gruppi armati (dai gruppi paramilitari veri e propri ai club di tiro a segno) e forme di violenza organizzata in Europa tra fine Ottocento e il primo dopoguerra. Il corso sarà pertanto diviso in due parti. La prima riguarderà lo studio di gruppi e associazioni armati durante la cosiddetta Belle Époque (1890-1914) nei principali paesi europei. La seconda parte si propone di studiare il fenomeno nel primo dopoguerra (1918-1923), con particolare attenzione all'emersione di gruppi paramilitari e squadre fasciste.
Il corso si propone di fornire:
- la conoscenza delle principali tematiche politiche, sociale e culturali legate alla violenza organizzata nei paesi analizzati
- la riflessione su tematiche quali il rapporto tra democrazia e violenza, forme di inclusione ed esclusione sociale, lo sviluppo di culture e pratiche eversive e seduzioni autoritarie, e le origini e cause della Prima guerra mondiale.
- competenze metodologiche relative alla storia comparata e transnazionale, lo studio della violenza politica, le dinamiche di funzionamento delle democrazie liberali e i rapporti tra violenza e stato di diritto.
- spunti di riflessione e strumenti interpretativi per comprendere i rapporti tra violenza e politica in periodi anche diversi da quelli trattati dal corso
Modalita' di esame: L'esame si svolgerà in forma orale con la discussione di almeno tre delle principali tematiche affrontate durante il corso. Almeno una domanda verterà politico-istituzionali dei casi studio trattati. Allo studente non verrà richiesto, in sede di esame, di esporre semplicemente i contenuti del corso, ma di elaborare collegamenti e riflessioni autonome.
Criteri di valutazione: Saranno oggetto di valutazione:
1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;
2) la conoscenza e la comprensione dei metodi proposti e delle principali categorie storiografiche/interpretative presentate durante il corso
3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole
Contenuti: Il corso si propone di analizzare i rapporti tra culture e pratiche della violenza e prassi politiche in Europa tra fine '800 e il primo dopoguerra. Durante il corso gli studenti sono invitati a riflettere sulle continuità e discontinuità, le somiglianze e le differenze tra il periodo che precede la Prima guerra mondiale e il periodo che segue il conflitto stesso.
Attraverso un approccio comparativo da adottare tanto in chiave geografica (analisi di vari paesi europei) quanto in chiave cronologica (confronto di due periodi successivi ma distinti), si prone di offrire un quadro delle forme organizzate di violenza politica. Attraverso uno sguardo di lungo periodo che abbraccia tutta Europa, il corso si propone di analizzare come violenza politica e associazionismo armato abbiano avuto un impatto significativo sulla vita quotidiana di milioni di europei, sulle forme di legittimità degli stati e sull'elaborazione di culture politiche e modelli d'azione.

Il corso è diviso in due parti.
La prima parte del corso è dedicata a un’analisi di gruppi armati e forme di associazionismo armato in Europa, con casi studio che riguardano Italia, Francia, Regno Unito, Spagna, Impero tedesco e Impero austro-ungarico nel periodo tra anni 80 dell’Ottocento e il 1914. Una speciale attenzione sarà dedicata a tematiche relative a forme di violenza politica, sociale ed etnica.
La seconda parte del corso è dedicata all'esame di gruppi armati, gruppi paramilitari, milizie negli anni successivi alla Prima guerra mondiale.

Durante il corso, pertanto, saranno affrontate le seguenti tematiche:
A) i problemi metodologici relativi alla periodizzazioni e alla riflessione storiografica sul rapporto tra violenza e politica nei due periodi presi in esame.
B) il quadro istituzionale e i contesti politici (forme di nazionalizzazione e democratizzazione nei principali stati europei analizzati; forme di controllo delle armi; pratiche di legittima difesa; conflitti sociali)
C) forme ed esempi di associazionismo armato (p.e. gruppi pre- e para-militari; milizie; gruppi di vigilantes; gruppi di tiro a segno)
D) le pratiche della violenza, le loro funzioni e il loro impatto (dimestichezza e uso delle armi; strikebreaking; supporto alle forze dell'ordine; provocazione e intimidazione; addestramento e indottrinamento; preparazione alla guerra e continuazione dello stato di guerra)
E) le culture (nazionalismo; antisocialismo; visioni organiche e organistiche della nazione; seduzioni eversive e autoritarie) e le emozioni della violenza (sviluppo di ansie e paure; speranza e ricerca di riscatto; solidarietà)
F) riflessioni generali sull'impatto della violenza in relazione a: processi di democratizzazione e nazionalizzazione; conflitti sociali; dinamiche di inclusione ed esclusione e creazione dell'immagine del nemico interno; pervasività della violenza nella vita quotidiana; diffusione di ideali patriottici o nazionalisti.
G) l'impatto della Prima guerra mondiale, dell'esperienza di guerra e delle culture di guerra in relazione alle continuità e discontinuità nelle pratiche concrete, nelle forme organizzative e nelle culture politiche di diverse forme di associazionismo armato
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Il corso avrà prevalentemente carattere seminariale. Gli studenti sono invitati a leggere i testi proposti durante il corso e a discuterli e presentarli nel corso delle lezioni.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Il corso avrà prevalentemente carattere seminariale. Gli studenti sono tenuti a studiare i materiali dati durante il corso, in quanto rappresentano parte integrante del programma d'esame.

Data la mancanza di una bibliografia specifica relativa ai gruppi armati durante la Belle Époque (prima parte), gli studenti sono invitati a studiare i seguenti articoli:
- A. Summers, Militarism in Britain before the Great War, in «History Workshop Journal», 2, 1 (1976), pp. 104-123
- D. Ellerbrock, Gun Violence and Control in Germany 1880–1911: Scandalizing Gun Violence and Changing Perceptions as Preconditions for Firearm Control
- L. Cole, Military Veterans and Popular Patriotism in Imperial Austria, 1870-1914, in The limits of loyalty: imperial symbolism, popular allegiances, and state patriotism in the late Habsburg monarchy, a cura di L. Cole e D. Unowsky, Bergham, Oxford 2007, pp. 36-61
- A. Freundschuh, ‘New Sport’ in the Street: Self-Defence, Security and Space in Belle Époque Paris, in «French History», 20, 4 (2006), pp. 424-441
- M. Millan, Milizie civiche prima della Grande guerra. Violenza politica e crisi dello Stato in Italia e Spagna (1900-1915), in «Storica» 20 (2014), pp. 49–84.
- M. Millan, In Defence of Freedom? The practices of armed movements in pre-1914 Europe: Italy, Spain and France, in «European History Quarterly» 46/1 (2016), pp. 48–71.

Il materiale di studio relativo al periodo 1918-1923 (seconda parte del corso) è indicato nei Testi di riferimento (volumi di R. Gerwarth + Capp. 1-2 del volume di S. Reichardt)

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a concordare un programma col docente, che includerà la lettura di 2 monografie e 10 articoli.
Testi di riferimento:
  • Gerwarth, Robert, La rabbia dei vinti la guerra dopo la guerra, 1917-1923. Bari-Roma: Laterza, 2017. Testo obbligatorio per la seconda parte del corso (1918-1923) Cerca nel catalogo
  • Reichardt, Sven, Camicie nere, camicie brune: milizie fasciste in Italia e in Germania. Bologna: Il mulino, 2009. Capp. 1 e 2. Testo obbligatorio per la seconda parte del corso (1918-1923) Cerca nel catalogo

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Problem based learning