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a Ciclo Unico
Scuola di Economia e Scienze politiche
DIRITTO DELL'ECONOMIA
Insegnamento
FONDAMENTI ROMANISTICI DEL DIRITTO EUROPEO (MOD. A)
EPP8084885, A.A. 2018/19

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2018/19

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
DIRITTO DELL'ECONOMIA (Ord. 2018)
SP1841, ordinamento 2018/19, A.A. 2018/19
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese ROMAN FOUNDATIONS OF EUROPEAN LAW (MOD. A)
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede ROVIGO

Docenti
Responsabile ROBERTO GIAMPIERO FRANCESCO SCEVOLA IUS/18

Corso integrato di appartenenza
Codice Insegnamento Responsabile
EPP8084883 STORIA DEL DIRITTO (C.I.) ROBERTO GIAMPIERO FRANCESCO SCEVOLA

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
BASE storico-giuridico IUS/18 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 45 105.0

Calendario
Inizio attività didattiche 25/02/2019
Fine attività didattiche 14/06/2019

Syllabus

Caratteristiche comuni al Corso Integrato

Prerequisiti: Non esistono propedeuticità rispetto al corso in oggetto, che può essere proficuamente frequentato da chiunque al primo anno (secondo semestre) senza esigere prerequisiti speciali: né la conoscenza della lingua latina, né tanto meno la dimestichezza con la storia generale (in relazione all'ampio arco diacronico trattato) costituiscono premesse necessarie all'apprendimento. I suoi contenuti sono rivolti a studenti provenienti da itinerari formativi di ogni ordine e grado proprio con l'intento di sensibilizzare i medesimi circa il percorso storico inerente alle fonti del diritto ed agli istituti fondamentali del diritto pubblico e privato, nel loro dipanarsi dall'antichità alla contemporaneità; non senza riferimento ad alcune fattispecie di essenziale rilevanza ai fini della comprensione della giuridicità, siccome inserita nella storia, se ne valorizzerà l'essenza di prodotto sociale, mai avulso dalla decisione umana, né estraneo alla realtà dei rapporti di forza determinatisi di volta in volta tra i consociati.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Conoscenza delle fonti di produzione e cognizione del diritto romano, nonché di alcuni basilari istituti privatistici e delle 'carte vincenti' di matrice pubblicistica nella loro prospettiva più ampia, ossia fondativa di un possibile 'diritto europeo'; capacità di seguire con appropriata disinvoltura e agilità il percorso storico innestatosi sulla tradizione romanistica e poi incline a sperimentare sistemazioni innovatrici di natura codicistica, quand'anche eversive rispetto alle anteriori direttrici dello sviluppo storico-giuridico e costituenti l'impalcatura del diritto moderno e contemporaneo, tanto privato quanto pubblico.
Modalita' di esame: Prova orale per ciascun modulo, strutturata su domande volte a verificare il livello di apprendimento; ipotizzabilità di ulteriori quesiti secondo le circostanze specifiche, sulla parte la cui positività o negatività richieda maggiori chiarimenti ai fini della quantificazione valutativa.
Possibilità per i frequentanti di elaborare tesine sotto la direzione del docente su argomenti circoscritti e ben determinati che, pur non sostituendo parti dell'esame, potranno essere valutate come approfondimento delle materie trattate a lezione; inoltre, agli studenti saranno suggerite letture 'ad hoc', naturalmente valutabili ai fini dell'esame, se condotte con spirito critico (lungi, quindi, da un approccio meramente superficiale, velleitario e nozionistico).
Criteri di valutazione: La valutazione della preparazione acquisita sarà commisurata alla soddisfacente 'metabolizzazione' da parte dello studente del sistema delle fonti, dall'antichità alla contemporaneità, nella loro configurazione essenziale, nonché di istituti e termini-concetto costituenti la piattaforma per qualsiasi ulteriore analisi (diacronica e contenutistica) in materia. La comprensione critica dei fenomeni di lunga durata sottesi all'approfondimento degli argomenti esaminati identifica l'elemento-chiave in sede di verifica circa la congruità del livello di preparazione conseguito. Lo studente esaminato dovrà dimostrare di riuscire a padroneggiare con sufficiente disinvoltura gli argomenti discussi, meritando particolare apprezzamento la capacità di riconnettere in un quadro d'insieme nozioni, concetti e dati relativi al fenomeno giuridico. Sarà quindi necessario, ai fini del superamento della prova, sostituire un approccio puramente mnemonico (e, come tale, assai debole quanto ad effettiva forza ricostruttiva) con un'impostazione razionale e dialogante, finalizzata a organizzare in un sistema coerente e dettagliato le informazioni ricevute durante le lezioni (oppure, per i non frequentanti, apprese studiando i testi di riferimento).

Caratteristiche proprie del modulo

Contenuti: Il corso si propone di indagare i caratteri originari del sistema romano delle fonti e di alcuni istituti basilari aventi matrice privatistica e/o pubblicistica, alla luce della 'dialettica incessante' tra legislazione degli stati nazionali, progetti di codificazione europea e scienza giuridica, nella convinzione che la conoscenza di quest'ultima - radicata nell'elaborazione romana, nonché incline ad improntare di se stessa ogni successivo svolgimento teorico e pratico - consenta di accrescere la capacità di analisi e di affinare la sensibilità dell'interprete rispetto ai problemi relativi tanto alla formazione, quanto alla comprensione del dato positivo.
In sintesi, saranno trattate le seguenti tematiche: 1) Alla ricerca di un diritto europeo: 'civil law' e 'common law'; 2) I 'formanti' dell'esperienza giuridica secondo l'elaborazione di Sacco; 3) Nuovi approcci interpretativi e tentativi di armonizzazione europea: forme, soluzioni, aporie; 4) Natura e funzioni della scienza giuridica: rilevanza dei fondamenti romanistici, con cenni anche alle 'carte vincenti' di natura pubblicistica; 5) Completezza dei 'formanti' nel diritto romano: le componenti giudiziali, legali e dottorali nelle diverse epoche; 6) Analisi storica della giurisprudenza romana: pontificale, respondente, sistematrice e funzionariale, sino all'eclissi coincisa con la fine del Principato; 7) Le fonti del diritto dall'età monarchica a quella imperiale ('mos', 'lex', 'senatusconsultum', 'constitutiones principum', 'responsa prudentium'); 8) Il ruolo del pretore e l'emanazione dell'editto: rapporti tra 'ius gentium', 'ius honorarium' e 'ius civile'; 9) Origine e sviluppo di alcuni concetti-chiave: 'ius', 'fas', 'fides', 'aequitas', 'iustitia', 'pietas', 'humanitas' come elementi fondativi dell'ordinamento romano in epoche diverse; 10) Crisi postclassica, compilazione giustinianea e tramonto della romanità in Occidente; 11) Cenni definitori ad alcuni istituti privatistici di particolare rilevanza nelle dinamiche sociali ed economiche, con speciale riguardo ai profili problematici 'di lunga durata' (cittadinanza, schiavitù, obbligazioni e contratti, diritti reali); 12) Parte speciale: la figura dell''homo sacer' e le sue controverse implicazioni e/o applicazioni moderne propugnate dalla biopolitica (lo stato di eccezione e i suoi principali archetipi, con speciale riferimento a 'senatusconsultum ultimum' e 'iustitium').
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Le modalità di erogazione del corso attingono con assoluta preminenza al sistema didattico frontale: laddove se ne presenti l'opportunità, saranno svolte lezioni seminariali coordinate dallo stesso docente con la presenza di studiosi ospiti aventi provata esperienza, anche internazionale, al fine di analizzare specifici aspetti del programma. E' prevista la possibilità di lavori di approfondimento su argomenti ben determinati ('tesina') sotto la direzione del docente oppure, in ipotesi, di letture aggiuntive concordate col medesimo, non sostitutive della prova di esame, ma oggetto di peculiare verifica durante la medesima.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: I frequentanti potranno sostituire il volume relativo alle categorie del diritto romano, che - nella recentissima terza edizione - verrà comunque considerato come ambito di partenza per ogni sorta di approfondimento, con gli appunti delle lezioni (integrati dal materiale preparato e distribuito dal docente durante il corso soltanto ad uso interno), ferma restando l'obbligatorietà del testo su 'biopolitica e diritto romano' per la parte speciale.
I non frequentanti dovranno, invece, prepararsi necessariamente su entrambi i volumi, da studiare secondo le indicazioni riportate nella voce 'testi di riferimento'.
Testi di riferimento:
  • Umberto Vincenti, Categorie del diritto romano. L'ordine quadrato (terza edizione). Napoli: Jovene, 2014. Vanno studiate esclusivamente le pp. 1-276; si suggerisce, per approfondimento, la lettura delle pp. 361-418. Cerca nel catalogo
  • Luigi Garofalo, Biopolitica e diritto romano. Napoli: Jovene, 2009. Volume da studiare per intero. Cerca nel catalogo

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Lecturing
  • Laboratory
  • Problem based learning
  • Case study
  • Interactive lecturing
  • Questioning
  • Action learning
  • Problem solving
  • Mappe concettuali
  • Peer feedback
  • Quiz o test a correzione automatica per feedback periodico o per esami
  • Files e pagine caricati online (pagine web, Moodle, ...)

Didattica innovativa: Software o applicazioni utilizzati
  • Moodle (files, quiz, workshop, ...)

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Istruzione di qualita' Uguaglianza di genere Ridurre le disuguaglianze Citta' e comunita' sostenibili Pace, giustizia e istituzioni forti