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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
STORIA
Insegnamento
FONTI E METODI PER LA STORIA MEDIEVALE
SUP6074860, A.A. 2019/20

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2018/19

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
STORIA
LE0600, ordinamento 2016/17, A.A. 2019/20
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese MEDIEVAL HISTORY SOURCES AND METHODOLOGIES
Sito della struttura didattica www.dissgea.unipd.it
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell'Antichità (DISSGeA)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile GIANMARCO DE ANGELIS M-STO/01
Altri docenti PIERLUIGI TERENZI

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
BASE Metodologia e fonti della ricerca storica M-STO/01 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 42 108.0

Calendario
Inizio attività didattiche 30/09/2019
Fine attività didattiche 18/01/2020
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2016

Syllabus
Prerequisiti: Conoscenza dei lineamenti politico-istituzionali della storia medievale.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso si propone di avviare lo studente al corretto uso delle fonti, alla conoscenza critica dei temi, dei metodi, degli strumenti caratteristici del mestiere dello storico del medioevo. Alla fine del corso lo studente:
a) maturerà consapevolezza critica nei confronti del concetto di 'medioevo', delle sue diverse interpretazioni, degli usi (e abusi) che ne ha fatto la cultura europea dall'Umanesimo al Novecento;
b) acquisirà una buona conoscenza del panorama delle fonti per lo studio della storia medievale e saprà individuarne l'articolazione tipologica, analizzarne con terminologia specifica i caratteri fondamentali, riconoscerne modelli e funzionalità;
c) possiederà gli strumenti indispensabili per una loro contestualizzazione nel tempo e nello spazio, nei diversi contesti di produzione, uso, conservazione;
d) saprà interrogarsi criticamente sui meccanismi di costruzione e trasmissione della memoria nelle fonti scritte del medioevo italiano.
Modalita' di esame: L'esame consisterà in un colloquio orale, volto ad accertare la conoscenza da parte dello studente dei temi, delle fonti, delle procedure della ricerca storica medievistica. Nello specifico, verrà chiesto allo studente di relazionare su due/tre tipologie di fonti dell’alto e del basso medioevo con relative esemplificazioni, e di discutere i problemi interpretativi e le potenzialità per la ricerca storica che esse offrono. Almeno una domanda verterà sull’idea di medioevo e sulla storia della medievistica fra Quattrocento e Novecento.
Criteri di valutazione: La prova finale verterà sull'accertamento delle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni frontali e nello studio individuale, nonché delle capacità di presentazione e analisi dei materiali volta per volta esaminati. In particolare, il docente valuterà:
a) la conoscenza degli argomenti oggetti del corso;
b) l'effettiva acquisizione dei metodi di ricerca storica illustrati;
c) la capacità di analisi delle fonti e della loro ragionata combinazione volta alla costruzione di un discorso critico, pertinente ed efficace;
d) l’uso della terminologia specifica della ricerca storica medievistica;
e) la chiarezza concettuale ed espositiva.
Contenuti: Il corso si articolerà in due parti. La prima, più ampia e di carattere generale, prevede:
a) un'introduzione storiografica su idea di medioevo e storia della medievistica (dall’Umanesimo all’età contemporanea, passando per il Seicento erudito, le culture romantiche e i medievalismi ottocenteschi);
b) una rassegna critica delle fonti del medioevo latino, sia iconografiche, sia materiali (archeologiche ed epigrafiche), sia, e soprattutto, scritte (narrative, documentarie, legislative, giudiziarie, amministrative, fiscali).
c) un'illustrazione, supportata da esemplificazioni di fonti narrative e documentarie, di alcune delle principali metodologie d'indagine della ricerca medievistica contemporanea (valore e limiti critici del linguistic turn applicato all'analisi testuale; teoria e pratica del metodo prosopografico per la storia politica e sociale).

Nella seconda parte del corso si approfondiranno i metodi di lettura e analisi di una specifica tipologia di fonte, quella legislativa, con esemplificazioni relative ai secoli dell'alto e del basso medioevo italiano. Nello specifico, si prenderanno in esame: a) genesi e caratteri dell'Editto di Rotari, con particolare riferimento ai rapporti tra oralità della tradizione giuridica longobarda e codificazione scritta; alle istanze politico-ideologiche che furono alla base della compilazione e al significato culturale di creazione di una memoria storica dei Longobardi; alle relazioni con le successive forme di produzione normativa sino ai capitolari carolingi; b) il Liber Augustalis di Federico II: caratteristiche, modalità di realizzazione, continuità e innovazioni nei contenuti legislativi, effetti sulla legislazione successiva.

In sintesi, gli argomenti trattati nel corso saranno i seguenti:
1) concetti e immagini del medioevo dall'età umanistica al Novecento;
2) edizioni di fonti e ricerca storica nella medievistica contemporanea;
3) assetto, classificazione, caratteri e tradizione delle fonti medievali;
4) carattere interdisciplinare della critica delle fonti;
5) medioevo in rete: le risorse on line per lo studio della storia medievale;
6) dimensione testuale e dimensione visuale delle fonti scritte: il messaggio simbolico dei codici, la comunicazione politica dei diplomi imperiali;
7) fonti scritte e fonti materiali: un dialogo necessario;
8) generi e caratteri delle fonti narrative fra alto e basso medioevo;
9) Paolo Diacono e la scrittura della storia dei Longobardi;
10) le fonti iconografiche;
11) struttura e geografia delle fonti documentarie: le carte d’archivio fra alto e basso medioevo;
12) le scritture dei comuni italiani: libri iurium, statuti, delibere consiliari;
13) Dante Alighieri e i consigli di Firenze comunale;
14) Legge di popolo, leggi del regno: dall'Editto di Rotari ai capitolari carolingi
15) La legislazione monarchica e il Liber Augustalis di Federico II.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Le lezioni saranno frontali, ma sempre sviluppate in forma dialogata, in modo da favorire l'attiva partecipazione degli studenti e stimolare la discussione.
Si farà costante uso di presentazioni in powerpoint per facilitare la comprensione degli argomenti trattati. Verranno altresì illustrati i migliori strumenti (repertori, lessici, bibliografie, digitalizzazioni di manoscritti e di documenti, edizioni di fonti) disponibili on line per la ricerca storica in campo medievistico, e, attraverso l’illustrazione di alcuni progetti digitali (The Making of Charlemagne’s Europe, http://charlemagneseurope.ac.uk/; Europange, https://angevine-europe.huma-num.fr/ea/fr/pr%C3%A9sentation-europange; Patavini: database online degli studenti e dei docenti dell’università di Padova dal 1222 al 1989), gli studenti saranno introdotti alle tecniche di progettazione e di realizzazione di un database prosopografico per la ricerca storica.

In considerazione della natura teorico-pratica delle lezioni e delle opportunità di confrontarsi direttamente con le fonti, i metodi, gli strumenti della ricerca storica, la frequenza, ancorché non obbligatoria, è vivamente raccomandata.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Edizioni di fonti, riproduzioni di documenti d'archivio, altri materiali didattici e slides riassuntive dei contenuti delle lezioni saranno disponibili nella pagina Moodle del Corso. Qui verrà inoltre caricata una bibliografia aggiuntiva per gli studenti interessati ad approfondire gli argomenti trattati.

Gli studenti frequentanti baseranno la preparazione dell’esame:
- sugli appunti presi a lezione, che costituiscono parte integrante della bibliografia d’esame;
- sui libri elencati alla voce “Testi di riferimento” (vd. indicazioni specifiche).


Gli studenti non frequentanti, per i quali sono indicate alla voce “Testi di riferimento” (vd. indicazioni specifiche) alcune ulteriori letture indispensabili alla preparazione dell’esame, sono tenuti a contattare il docente con largo anticipo sulla data d'appello.
Testi di riferimento:
  • Paolo Delogu, Introduzione alla storia medievale. Bologna: Il Mulino, 2003. Testo sia per studenti frequentanti sia per non frequentanti. Per i frequentanti soltanto Parte prima – Il medioevo come problema storico. Cerca nel catalogo
  • Stefano Gasparri, Voci dai secoli oscuri. Un percorso nelle fonti dell'alto medioevo. Roma: Carocci, 2017. Testo per i soli studenti non frequentanti, limitatamente al Cap. 1 (Paolo Diacono e l’invasione longobarda). Cerca nel catalogo
  • Francesco Senatore, Medioevo. Istruzioni per l'uso (Ediz. Mylab. Con Contenuto digitale per download e accesso on line). Milano: Pearson, 2017. Testo sia per studenti frequentanti sia per non frequentanti. Cerca nel catalogo
  • Claudio Azzara, Leggi longobarde e capitolari italici: produzione, applicazione, trasmissione, in "I Quaderni del M.AE.S.", 5 (2002), pp. 87-106.. Bologna: --, 2002. Testo sia per studenti frequentanti sia per non frequentanti.
  • Andrea Zorzi, Scrivere le regole: l’Italia degli statuti, in Atlante della letteratura italiana, vol. I, Dalle origini al Rinascimento, pp. 48-54. Torino: Einaudi, 2010. Testo sia per studenti frequentanti sia per non frequentanti.
  • Wolfgang Stürner, La legislazione di Federico II, in Un regno nell'impero, a cura di P. Cordasco e F. Violante, pp. 46-68.. Bari: Adda, 2010. Testo per i soli studenti non frequentanti.

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Lecturing
  • Problem based learning
  • Case study
  • Interactive lecturing
  • Working in group
  • Questioning
  • Problem solving
  • Mappe concettuali
  • Files e pagine caricati online (pagine web, Moodle, ...)

Didattica innovativa: Software o applicazioni utilizzati
  • Moodle (files, quiz, workshop, ...)

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Salute e Benessere Istruzione di qualita' Uguaglianza di genere Energia pulita e accessibile Lavoro dignitoso e crescita economica Ridurre le disuguaglianze