Corsi di Laurea Corsi di Laurea Magistrale Corsi di Laurea Magistrale
a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
FILOLOGIA MODERNA - FRANCESISTICA E ITALIANISTICA
Insegnamento
LETTERATURE COMPARATE (AVANZATO) A
SUP8084501, A.A. 2019/20

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2019/20

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
FILOLOGIA MODERNA - FRANCESISTICA E ITALIANISTICA
IA2451, ordinamento 2018/19, A.A. 2019/20
N0
porta questa
pagina con te
Crediti formativi 5.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese COMPARATIVE LITERATURE (ADVANCED) A
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile ALESSANDRO METLICA L-FIL-LET/14

Mutuante
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
LEN1030518 LETTERATURE COMPARATE (AVANZATO) ALESSANDRO METLICA LE0611

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINE/INTEGRATIVA Attività formative affini o integrative L-FIL-LET/14 5.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 5.0 35 90.0

Calendario
Inizio attività didattiche 02/03/2020
Fine attività didattiche 12/06/2020
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2018

Syllabus
Prerequisiti: Si richiede la conoscenza delle nozioni basilari della disciplina, e in particolare una qualche dimestichezza con i principi della metodologia critica e con i rudimenti dell'analisi retorica e storico-culturale del testo. È vivamente consigliata la conoscenza passiva (comprensione di un testo scritto) della lingua inglese.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Al superamento della prova di profitto, lo studente avrà acquisito conoscenze puntuali circa i più recenti approcci metodologici alla storia della cultura (gender studies, cultural studies, cultural analysis) e sarà in grado di riconoscere i principali indirizzi critici relativi allo studio della prima modernità (XV-XVIII secolo). Lo studente avrà inoltre sviluppato una discreta consuetudine con un corpus di fonti interdisciplinari, a cavallo di diverse aree di ricerca (storia della letteratura, del teatro, dell’arte). Ciò si tradurrà in un potenziamento delle sue capacità di analisi e di riflessione, segnatamente per ciò che concerne: il rapporto tra testo e immagine e tra testo e performance; la costruzione del consenso attraverso le arti e la relazione tra cultura e potere; le analogie e le differenze tra le società di corte e gli Stati repubblicani nell’Europa del Cinque e del Seicento.
Gli studenti frequentanti, che parteciperanno alla sezione seminariale del corso, avranno modo di acquisire competenze trasversali riferibili, in particolare, all’elaborazione di un autonomo percorso di indagine e alla sua sintetica esposizione in classe.
Modalita' di esame: L’esame, che si svolgerà in forma orale, verterà sulla bibliografia indicata nel programma e sui materiali didattici tratti dalle lezioni (slides, testi, immagini) resi disponibili sulla piattaforma moodle. Ne consegue che i testi presentati e commentati in classe, laddove non presenti in bibliografia ma tempestivamente caricati sulla piattaforma moodle, costituiranno anch’essi materia di esame.
Gli studenti frequentanti presenteranno una relazione scritta su un argomento inerente al corso (2100-2300 parole). Tale relazione, da intendersi quale approfondimento di taglio saggistico, sarà esposta (20 minuti) e discussa (10-15 minuti) in aula, e contribuirà in maniera rilevante alla valutazione finale.
Criteri di valutazione: Nel corso dell’esame orale, saranno oggetto di valutazione la conoscenza dei testi e degli argomenti trattati, la capacità di stabilire confronti e connessioni tra fonti di natura diversa (figurativa, letteraria, saggistica) e l’uso di un linguaggio specialistico.
Per ciò che concerne la relazione scritta, saranno valutati, oltre all’originalità, alla coerenza e alla coesione argomentativa del lavoro, l’uso di un linguaggio specialistico e le capacità di sintesi dello studente.
Contenuti: La corte e la repubblica. La rappresentazione del potere tra Cinque e Seicento: Parigi e Venezia

Come rappresentare il concetto di sovranità? Detto altrimenti: come esprimere la sovranità attraverso i segni della rappresentazione (parole, immagini, performance), così da dare un corpo tangibile al potere politico? Questo problema di lunga data, che scandisce la storia dell’Occidente sin dall’antichità greco-romana, si arricchisce tra Cinque e Seicento di inflessioni nuove. Nell’ultimo scorcio del Rinascimento, infatti, il re (o il principe) va in scena, interpretando gli dei pagani, ballando nei panni degli eroi cavallereschi, o travestendosi da imperatore romano. Il re si appropria dei personaggi della mitologia, della cultura medievale o della storia antica per sfruttare il loro capitale simbolico; e la sua persona – nell’etimologia latina di “maschera”, di “figura drammatica” – diventa il perno di una grande campagna di manipolazione, che si presta a essere definita, malgrado l’anacronismo, con il termine “propaganda”.
A Parigi, per esempio, durante la reggenza di Maria de’ Medici e il regno di suo figlio Luigi XIII, questo processo si compie in maniera spettacolare tanto sulla pagina, quanto sulla tela o sul palcoscenico. Nei ventiquattro quadri dipinti per la reggente da Peter Paul Rubens (1622-1625), la persona di Maria si incarna negli avatar delle antiche divinità (Venere, Astrea, Giunone) e addirittura in quello della Vergine; nei balletti danzati a corte, tra cui spicca quello organizzato nel 1617 da Estienne Durand, Luigi recita personalmente il ruolo di grandi condottieri (Goffredo di Buglione) o di figure archetipiche (un demone del fuoco).
Tuttavia vi sono Stati, nell’Europa del tempo, che non hanno re o principi da celebrare. A Venezia, per esempio, il doge non può costruire in autonomia la propria persona; in altre parole, non può abbigliarsi da Marte o da Giove, perché il suo corpo non corrisponde, come in Francia, al corpo politico dello Stato. Da questo punto di vista, le repubbliche della prima modernità non partecipano alla ritualizzazione della politica che caratterizza gli Stati assoluti. Ciò nonostante, esse si rifanno, inevitabilmente, al medesimo contesto storico e alla stessa idea di propaganda. Ne testimoniano le processioni, gli spettacoli, i quadri e i palazzi descritti dalla fortunatissima opera che Francesco Sansovino dedica a Venezia (1581), e che costituisce una sorta di immenso panegirico della Serenissima.
Il corso si snoda tra questi due poli, illustrando le affinità e le divergenze nella rappresentazione del potere a Parigi e a Venezia. L’itinerario prevede lo studio comparato di cicli figurativi (Rubens al Luxembourg / Paolo Veronese a palazzo Ducale), di testi celebrativi (Durand / Sansovino) e di forme drammatiche (le giostre francesi / le regate veneziane). All’interno di questo percorso, saranno contemplati altri casi di studio (Firenze, Genova, Amsterdam), al fine di osservare la problematica del corpo politico in prospettiva europea.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Le attività didattiche prevedono una serie di lezioni frontali, scandite da presentazioni elettroniche (PowerPoint) consacrate agli autori e alle opere oggetto di analisi. Nella seconda parte del corso saranno organizzate alcune conferenze, in italiano e in inglese, tenute da studiosi affermati sul piano internazionale, che amplieranno la casistica proposta dal corso analizzando, in chiave comparativa, il caso di altre repubbliche cinque-secentesche (Genova, Amsterdam). Gli studenti parteciperanno attivamente, sotto la guida del docente, a queste attività scientifiche, e in particolare al dibattito che seguirà gli interventi dei relatori. L’obiettivo è presentare agli studenti un esempio concreto dell’attività di ricerca, così come viene condotta attualmente in campo internazionale.
In continuità con tali attività di apprendimento, è prevista una sezione di impianto seminariale, cui parteciperanno gli studenti frequentanti che intendano conseguire 6 o 9 crediti. La durata e l’articolazione interna della sezione seminariale, che vedrà gli studenti esporre una relazione scritta precedentemente consegnata al docente, verranno decise in base al numero di studenti coinvolti; pertanto, maggiori informazioni al riguardo saranno fornite nel corso delle lezioni.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: La totalità del materiale didattico presentato durante le lezioni (slides, testi, immagini) sarà reso disponibile sulla piattaforma moodle, e sarà oggetto di verifica in sede di esame. Gli articoli citati tra i testi di riferimento e privi di corrispondenza nell’OPAC di Ateneo, perché editi su rivista anziché in formato monografico, sono liberamente consultabili e scaricabili on line. Maggiori dettagli in proposito, laddove necessario, saranno forniti durante il corso.

Gli studenti che intendono conseguire 6 crediti leggeranno i testi 1-5.

Gli studenti che intendono conseguire 9 crediti leggeranno i testi 1-6.

Gli studenti non frequentanti leggeranno i testi 1-5 (programma per conseguire 6 crediti) oppure i testi 1-6 (programma per conseguire 9 crediti), oltre al testo 7, che costituirà materia di esame per tutti coloro che non avranno preso parte alle lezioni.
Testi di riferimento:
  • Francesco Sansovino, Venetia, città nobilissima et singolare. Venezia: Giacomo Sansovino, --. disponibile in versione elettronica, gratuitamente. Cerca nel catalogo
  • Estienne Durand, Discours au vray du ballet dansé par le Roy. Parigi: Pierre Baillard, --. disponibile in versione elettronica, gratuitamente.
  • Giorgio Tagliaferro, Le forme della Vergine: la personificazione di Venezia nel processo creativo di Paolo Veronese. --: --, 2005. «Venezia Cinquecento», XXX, pp. 5-158.
  • Sarah Cohen, Rubens’s France: Gender and Personification in the Marie de Médicis Cycle. --: --, 2003. «The Art Bulletin» LXXXV-3, pp. 490-522.
  • Aby Warburg, I costumi teatrali per gli intermezzi del 1589. I disegni di Bernardo Buontalenti e il Libro dei conti di Emilio de’ Cavalieri. --: --, --. in La rinascita del paganesimo antico, Firenze, La Nuova Italia, 1966 (e tutte le ed. seguenti), pp. 59-107.
  • Benoit Bolduc, Fêtes on Paper: Graphic Representations of Louis XIV’s Festivals. --: --, 2015. «The Princeton University Library Chronicle», LXXVI-1/2, pp. 211-241.
  • Filippo de Vivo, Patrizi, informatori, barbieri. Politica e comunicazione a Venezia nella prima età moderna. Milano: Feltrinelli, 2012. Cerca nel catalogo

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Lecturing
  • Interactive lecturing
  • Questioning
  • Files e pagine caricati online (pagine web, Moodle, ...)

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Istruzione di qualita'