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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
SCIENZE STORICHE
Insegnamento
POLITICA E VIOLENZA NELL'ETA' CONTEMPORANEA
SUP7078718, A.A. 2019/20

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2019/20

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
SCIENZE STORICHE
LE0607, ordinamento 2017/18, A.A. 2019/20
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Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese POLITICS AND VIOLENCE IN THE CONTEMPORARY AGE
Sito della struttura didattica www.dissgea.unipd.it
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell'Antichità (DISSGeA)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile MATTEO MILLAN M-STO/04
Altri docenti ANDREA MARTINI M-STO/04

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Storia generale ed europea M-STO/04 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 30/09/2019
Fine attività didattiche 18/01/2020
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Syllabus
Prerequisiti: Gli studenti sono tenuti ad avere una buona conoscenza della storia contemporanea europea. Si consiglia pertanto vivamente di aver frequentato in precedenza un esame di storia contemporanea.
Il corso avrà un forte carattere seminariale e sarà basato sulla discussione di testi e documenti, anche in lingua inglese. Si consiglia pertanto una discreta capacità di lettura di documenti in inglese.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso si propone di analizzare i rapporti tra culture e pratiche della violenza e prassi politiche in Europa tra fine '800 e il primo dopoguerra.
Attraverso la frequentazione del corso, lo studio dei materiali presentati e la discussione in aula, i docenti si propongono di stimolare:
- la conoscenza delle principali tematiche politiche, sociale e culturali legate alla violenza organizzata nei paesi analizzati
- la riflessione su tematiche quali il rapporto tra democrazia e violenza, forme di inclusione ed esclusione sociale, lo sviluppo di culture e pratiche eversive e seduzioni autoritarie
- competenze metodologiche relative alla storia comparata e transnazionale, lo studio della violenza politica, le dinamiche di funzionamento delle democrazie liberali e i rapporti tra violenza e stato di diritto.
- spunti di riflessione e strumenti interpretativi per comprendere i rapporti tra violenza e politica in periodi anche diversi da quelli trattati dal corso
Modalita' di esame: L'esame si svolgerà in forma orale con la discussione di almeno tre delle principali tematiche affrontate durante il corso. Almeno una domanda verterà sugli aspetti politico-istituzionali dei casi studio trattati. Allo studente non verrà richiesto, in sede di esame, di esporre semplicemente i contenuti del corso, ma di elaborare collegamenti e riflessioni autonome.
Durante il corso sono previste esercitazioni e presentazioni di tesine e articoli scientifici.
Criteri di valutazione: Saranno oggetto di valutazione:
1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;
2) la conoscenza e la comprensione dei metodi proposti e delle principali categorie storiografiche/interpretative presentate durante il corso
3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole
Contenuti: Il corso si propone di analizzare i rapporti tra culture e pratiche della violenza e prassi politiche in Europa tra fine '800 e il primo dopoguerra. Il corso si propone di mettere in risalto la pervasività della violenza politica nella storia europea, ridimensionare il supposto effetto “brutalizzante” e per certi versi periodizzante della guerra mondiale ed esaminare continuità e rotture tra periodo pre- e post-bellico.
Attraverso un approccio comparativo da adottare tanto in chiave geografica (analisi di vari paesi europei) quanto in chiave cronologica (confronto di due periodi successivi ma distinti) e uno sguardo di lungo periodo su scala europea, il corso si propone di studiare in un’ottica di lungo periodo i rapporti complessi tra processi di democratizzazione e allargamento della sfera politica, e fenomeni di violenza politica organizzata.

Il corso è diviso in due parti.
La prima parte del corso (prof. Andrea Martini) è dedicata al primo dopoguerra (1918-1923) e si propone di mettere in luce i processi di transizione dalla guerra alla pace e di smobilitazione, l'impatto della rivoluzione bolscevica in Europa centro-occidentale, lo sviluppo di forme di conflittualità sociale e politica, la nascita e l'affermarsi di gruppi armati paramilitari, la riconfigurazione dei processi di decisione politica e di funzionamento dei regimi democratici.
La seconda parte del corso (prof. Matteo Millan) è dedicata all'esame del periodo prebellico, al fine di rintracciare delle cause della Prima guerra mondiale ma anche i processi di allargamento della partecipazione politica e sociale nella cosiddetta Belle Époque e i loro rapporti con la nascita di associazioni armate (dai tiri a segno a milizie e gruppi pre-militari).
Questa cronologia 'a ritroso' permetterà di ridurre le spinte teleologiche ma anche di mettere in evidenza continuità e fratture nei processi di partecipazione politica e in generale nel rapporto tra politica e violenza.

Durante il corso saranno affrontate le seguenti tematiche:
A) i problemi metodologici relativi alla periodizzazioni e alla riflessione storiografica sul rapporto tra violenza e politica nei due periodi presi in esame.
B) il quadro istituzionale e i contesti politici (forme di nazionalizzazione e democratizzazione nei principali stati europei analizzati; forme di controllo delle armi; pratiche di legittima difesa; conflitti sociali)
C) forme ed esempi di associazionismo armato (p.e. gruppi pre- e para-militari; milizie; gruppi di vigilantes; gruppi di tiro a segno)
D) le pratiche della violenza, le loro funzioni e il loro impatto (dimestichezza e uso delle armi; strikebreaking; supporto alle forze dell'ordine; provocazione e intimidazione; addestramento e indottrinamento; preparazione alla guerra e continuazione dello stato di guerra)
E) le culture (nazionalismo; antisocialismo; visioni organiche e organistiche della nazione; seduzioni eversive e autoritarie) e le emozioni della violenza (sviluppo di ansie e paure; speranza e ricerca di riscatto; solidarietà)
F) riflessioni generali sull'impatto della violenza in relazione a: processi di democratizzazione e nazionalizzazione; conflitti sociali; dinamiche di inclusione ed esclusione e creazione dell'immagine del nemico interno; pervasività della violenza nella vita quotidiana; diffusione di ideali patriottici o nazionalisti.
G) l'impatto della Prima guerra mondiale, dell'esperienza di guerra e delle culture di guerra in relazione alle continuità e discontinuità nelle pratiche concrete, nelle forme organizzative e nelle culture politiche di diverse forme di associazionismo armato
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Il corso avrà prevalentemente carattere seminariale. Gli studenti sono invitati a leggere i testi proposti durante il corso e a discuterli e presentarli nel corso delle lezioni.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Il corso avrà prevalentemente carattere seminariale. Gli studenti sono tenuti a studiare i materiali (articoli scientifici, documenti) consegnati durante il corso, in quanto rappresentano parte integrante del programma d'esame.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a concordare un programma col docente, che includerà la lettura di 2 monografie e 10 articoli.
Testi di riferimento:
  • Gerwarth, Robert, La rabbia dei vinti la guerra dopo la guerra, 1917-1923. Bari-Roma: Laterza, 2017. Cerca nel catalogo
  • Clark, Christopher, I sonnambuli. Come l'Europa arrivò alla Grande Guerra. Roma: Laterza, 2016. Cerca nel catalogo

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Lecturing
  • Problem based learning
  • Case study
  • Interactive lecturing
  • Working in group

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Uguaglianza di genere Ridurre le disuguaglianze Pace, giustizia e istituzioni forti