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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
SCIENZE ARCHEOLOGICHE
Insegnamento
SCAVO E STUDIO DEI SITI PLANIZIARI PROTOSTORICI- FONDO PAVIANI 2
SUP8083761, A.A. 2019/20

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2019/20

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
SCIENZE ARCHEOLOGICHE
LE0616, ordinamento 2018/19, A.A. 2019/20
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Giudizio
Denominazione inglese EXCAVATION AND STUDY OF PROTO-HISTORICAL AND PLANITIAL AREAS 2
Dipartimento di riferimento Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica (DBC)
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta Insegnamento riservato SOLO agli iscritti al corso di SCIENZE ARCHEOLOGICHE

Docenti
Responsabile MICHELE CUPITO' L-ANT/01

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
ALTRO Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro -- 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Annuale
Anno di corso I Anno

Syllabus
Note: Il laboratorio “ SCAVO E STUDIO DEI SITI PLANIZIALI PROTOSTORICI - FONDO PAVIANI 2” ha l’obiettivo a introdurre gli studenti alle concrete problematiche di indagine sul campo di siti dell’età del bronzo di area planiziaria, dalle prospezioni geofisiche, al survey, all’analisi e alla lettura delle sezioni esposte, allo scavo in open area, al rilievo , al primo trattamento dei materiali in magazzino e alla prima catalogazione. Il banco di prova sarà il grande sito arginato dell’età del bronzo di Fondo Paviani – nel quale l’équipe protostoria del dBC opera fin dal 2007.
Il sito di Fondo Paviani, central place della c.d. polity delle Valli Grandi Veronesi, uno dei comparti più avanzati del mondo terramaricolo nord-padano, nel corso del Bronzo recente (fine XIV-metà XII sec. a.C.) fu punto di intersezione di una fitta rete di rapporti internazionali che coinvolgeva da un lato l’area alpina e l’Europa continentale, dall’altro il mondo miceneo e il Mediterraneo orientale e, in quanto tale, rappresenta un contesto chiave per la comprensione della nascita e dello sviluppo del centro di Frattesina.