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a Ciclo Unico
Scuola di Medicina e Chirurgia
EDUCAZIONE PROFESSIONALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI EDUCATORE PROFESSIONALE)
Insegnamento
LABORATORIO PROFESSIONALE (PRIMO ANNO)
MEO2044684, A.A. 2019/20

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2019/20

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
EDUCAZIONE PROFESSIONALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI EDUCATORE PROFESSIONALE)
ME1847, ordinamento 2011/12, A.A. 2019/20
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Crediti formativi 1.0
Tipo di valutazione Giudizio
Denominazione inglese PROFESSIONAL LABORATORY (FIRST YEAR)
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Neuroscienze (DNS)
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede ROVIGO
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta Insegnamento riservato SOLO agli iscritti al corso di EDUCAZIONE PROFESSIONALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI EDUCATORE PROFESSIONALE)

Docenti
Responsabile BARBARA MORETTO

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
ALTRO Laboratori professionali dello specifico SSD -- 1.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso I Anno

Commissioni d'esame
Nessuna commissione d'esame definita

Syllabus
Note: Tra le attività formative previste dal Corso di Studi riveste un ruolo cruciale il tirocini, da svolgersi negli ambiti predefiniti per anno di corso (Disabilità, Minori, Anziani, Disturbi psichiatrici, Dipendenza).
Si tratta di tirocini professionalizzanti finalizzati all’acquisizione “gestuale” di una conoscenza. Nel corso del tirocinio lo studente verrà chiamato ad utilizzare le conoscenze teoriche in un contesto olistico costituito dal paziente, dalla sua malattia/disturbo e dal contesto istituzionale e non in cui esso è inserito.
Il tirocinio consente allo studente di apprendere l’utilizzo delle metodiche educative, riabilitative e preventive acquisite attraverso la didattica teorico-pratica degli insegnamenti del Corso, mediante la relazione concreta con il paziente e con l’équipe multiprofessionale che opera nella struttura e di compiere in prima persona, attraverso una progressiva acquisizione di responsabilità, gli atti professionali necessari al conseguimento della propria formazione professionale.

A tal proposito si intende sviluppare l’esperienza di tirocinio utilizzando alcune componenti:
(a) Attività sul campo in un contesto reale, ovvero l’esperienza diretta così come avviene nell’attività socio-sanitaria quotidiana;
(b) Tecniche osservative di casi clinici;
(c) Acquisizione delle abilità di problem-solving e decision-making sollecitate dalle situazioni reali, osservate direttamente durante il percorso di tirocinio.

Si intende inoltre esplorare, per una maggiore valorizzazione dello studente, alcuni elementi che possono emergere durante il tirocinio e fornire delle chiavi di lettura che potrebbero rivelarsi utili nel contesto istituzionale e nella relazione con il paziente e il gruppo di lavoro:
1) tecniche di colloquio con il paziente;
2) ragionamento clinico;
3) ragionamento critico;
4) tecniche di approccio al paziente e abilità relazionali;
5) processi decisionali clinici.
Queste potranno essere gestite attraverso l’organizzazione di attività formative e focus group, sia individuali che di gruppo, inerenti la rielaborazione del tirocinio da prevedere in quattro momenti: precedenti il tirocinio, nel momento iniziale, in itinere e nella fase finale.

Verranno inoltre organizzati seminari finalizzati alla conoscenza e all’organizzazione della politica sanitaria e all’applicazione della nuova riforma socio-sanitaria. Vi sarà inoltre la partecipazione di esperti del mondo sanitario-ospedaliero e dei servizi socio-sanitari territoriali.

Poiché i tirocini prevedono l’esplorazione di ambiti diversi in relazione all’anno di corso saranno definiti incontri specifici propedeutici agli ambiti individuati con esperti dei servizi socio-sanitari coinvolti nei tirocini e, laddove possibile, con i tutor.
Infine, verranno sperimentati dei percorsi legati alla verbalizzazione delle emozioni e dei vissuti attraverso la modalità della medicina narrativa, tecnica che include l’arte, la filmografia, la scrittura creativa, tutti strumenti che possono contribuire a sensibilizzare e sviluppare la capacità di analisi, osservazione, riflessione.

(Corso Sicurezza) La definizione di queste proposte non può prescindere dalla organizzazione di un corso per assolvere agli obblighi di Formazione Specifica per chi opera, a vario titolo, in ambito sanitario, cosi come previsto dall’art. 37 comma 2 del D.lgs 81/08, e disciplinato nei contenuti e nella durata dall’Accordo Stato Regioni in vigore dal 26/01/2012.