TOMASELLA GIULIANA

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Struttura Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica (DBC)
Telefono 0498274676
Qualifica Professore ordinario
Settore scientifico L-ART/04 - MUSEOLOGIA E CRITICA ARTISTICA E DEL RESTAURO
Rubrica di Ateneo  Visualizza
 

Avvisi e altre informazioni
A CAUSA DEL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO, IL RICEVIMENTO STUDENTI DI MERCOLEDÌ 17 APRILE SI SVOLGERÀ ALLE ORE 9.00-10.30.


SI COMUNICA L'APPELLO STRAORDINARIO DI MUSEOLOGIA SI SVOLGERÀ IL 6 MAGGIO ALLE ORE 9.30 NELLO STUDIO DELLA DOCENTE (PRIMO PIANO DEL LIVIANO). L'APPELLO E' RISERVATO ESCLUSIVAMENTE AI LAUREANDI DELLA SESSIONE ESTIVA IN POSSESSO DI DOMANDA DI LAUREA.

Orario di ricevimento
Mercoledì dalle 09:30 alle 11:00 Studio
(aggiornato il 18/10/2017 10:41)

Curriculum Vitae
Giuliana Tomasella si è laureata all’Università di Padova con una tesi di Storia della critica d’arte su “Il giovane Longhi e l’arte contemporanea”. Nel 1992 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia dell’arte presso l’Università di Venezia, presentando uno studio su "Momenti del dibattito artistico italiano fra le due guerre".
Nel 2002 ha conseguito l’idoneità di Professore associato per il settore scientifico disciplinare L/ART 04 e il 1 novembre 2002 è stata chiamata presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Verona, Dipartimento di Discipline storiche, artistiche, archeologiche e geografiche, dove ha insegnato Storia della critica d’arte. Nel 2008 è stata chiamata all'Università di Padova, dove insegna Museologia e Storia della critica d’arte.
Nel 2013 ha conseguito l’abilitazione nazionale a professore di I fascia.
Dal 2004 al 2006 ha fatto parte dell’unità di ricerca delle università di Padova, Verona e Venezia del progetto nazionale Prin dedicato a "Saggistica d’arte su periodici in area settentrionale nell’Ottocento e nel Novecento: archivio informatico e analisi critica".
Dal 2010 al 2012 ha fatto parte dell’Unità di ricerca di Padova, Prin 2008, su "Arti figurative e musica nei periodici di area settentrionale dell'Ottocento e del Novecento in prospettiva nazionale e internazionale: archivio informatico e analisi critica".
Ha partecipato al gruppo di ricerca internazionale TMC Treasures, Art Dealers, collections. The Artistic Dialogue between Spain and America 1850-1950 (2009-2013), coordinato dalla prof.ssa I.
Socias, Università di Barcellona.
Ha diretto il progetto d'Ateneo dedicato a La rappresentazione dell’alterità. Esposizioni e mercato artistico nell’Italia coloniale (2013-2015).
Nell’aprile 2015 è stata invitata in qualità di Visiting Researcher presso il Department of History of Art and Architecture della Boston University.
É stata responsabile scientifico del progetto di ricerca d’Ateneo "L'azione per l'arte di Nino Barbantini".
É Responsabile scientifico del progetto “Catalogazione sistematica dei beni museali patrimonio dell’Ateneo”, (6 assegni di ricerca), 2017-2019;
É Responsabile scientifico del progetto “Open Collections: salvaguardia e visibilità delle collezioni” (1 assegno di ricerca), 2017-2018.
Dal 2013 è impegnata in un progetto internazionale di museografia sociale legato alla promozione e difesa del Muquifu (Museo dos Quilombos e Favelas Urbanos di Belo Horizonte), che ha finora previsto una serie di conferenze e convegni a Belo Horizonte (settembre 2013), Rouen e Nancy (novembre 2015), Bogotà (2016), Francoforte (2017) e l’organizzazione a Padova della I mostra Itinerante del Muquifu (gennaio-febbraio 2014).
E' vice-chair del Working Group on Heritage del Coimbra Group. È membro della Commissione scientifica per il futuro Museo d’Arte Orientale di Ca’ Pesaro; è membro della Commissione scientifica del costituendo Museo della Natura e dell'Uomo dell'Università di Padova.
Nell'ottobre 2016 è stata nominata direttore del Centro di Ateneo per i Musei dell'Università di Padova.

Aree di ricerca
Gli studi di Giuliana Tomasella si sono sviluppati lungo tre assi principali:
- l’indagine relativa ai rapporti fra arte e politica durante il ventennio fascista e alla revisione del concetto di modernità attuata da artisti e critici all'indomani del primo conflitto mondiale, che ha condotto alla pubblicazione di due monografie, dedicate rispettivamente alla crisi dell’avanguardia nell’Europa post-bellica e alla ricostruzione, anche attraverso indagini d’archivio, della storia delle biennali veneziane durante la gestione di Antonio Maraini (1928-1944), con particolare riferimento alle esposizioni tenutesi durante la seconda guerra mondiale; in altri saggi ha indagato su figure- chiave del dibattito artistico degli anni del ritorno all’ordine, come Longhi, Bontempelli e Waldemar George e sulla politica espositiva del fascismo all’estero;
- l’analisi del dibattito artistico su rivista, approdata a esiti diversi ma complementari: ricognizioni generali, che hanno consentito di fornire uno spaccato degli interessi e delle polemiche in area veneta, nel periodo fra le due guerre, in rapporto ai coevi dibattiti nazionali; indagini monografiche, mirate a far emergere, attraverso un attento spoglio della stampa periodica, il fondamentale contributo di storici dell’arte e “dilettanti” di spicco, come Rodolfo Pallucchini e Diego Valeri. Il vaglio delle riviste nazionali e internazionali ha permesso di portare alla luce un cospicuo numero di scritti poco noti dei personaggi in questione, consentendo di aprire nuove prospettive interpretative sulla loro attività;
- la ricerca relativa all’origine della storia dell’arte come disciplina autonoma e dotata di statuto scientifico, osservata sia attraverso la vicenda di un importante ateneo, come quello patavino, in cui insegnarono storici dell’arte del calibro di Giuseppe Fiocco, Sergio Bettini e Rodolfo Pallucchini, i cui interessi e settori di indagine si estesero dall’arte tardo-antica a quella novecentesca, sia facendo riferimento ad alcune aspre polemiche, che contrapposero tra fine Ottocento e primo Novecento alcuni fautori del metodo storico (come Laudedeo Testi e Andrea Moschetti) ai giovani allievi della scuola di Adolfo Venturi (Lionello Venturi e Giuseppe Fiocco).

Negli ultimi tempi sta affrontando il problema della rappresentazione del “nero” nell’arte occidentale dal XVIII secolo in avanti: nel marzo 2013 ha organizzato un seminario interdisciplinare di studio sul viaggio come scoperta dell’alterità, nell’ambito della Scuola di Dottorato di Storia, critica e conservazione dei beni culturali; il suo intervento sul pittore Agostino Brunias, che andò nelle Antille al seguito di un gentiluomo scozzese e produsse un grande numero di tele dedicate alla rappresentazione delle popolazioni meticcie di quell’area, è stato pubblicato nel numero 8 della rivista on line "teCLa": http://www.unipa.it/tecla/rivista/8_rivista_tomasella.php
Attualmente dirige il progetto d'Ateneo su “La rappresentazione dell’alterità. Esposizioni e mercato artistico nell’Italia coloniale” (2013- 2015) (“Representing otherness. Exhibitions and art trade during the colonial period in Italy”).

Insegnamenti dell'AA 2018/19
Corso di studio (?) Curr. Codice Insegnamento CFU Anno Periodo Lingua Responsabile
LE0606 COMUNE LEL1000507 6 III Primo
semestre
ITA GIULIANA TOMASELLA
LE1855 COMUNE LEL1000507 6 II Primo
semestre
ITA GIULIANA TOMASELLA
LE0604 COMUNE LE18106209 6 III Primo
semestre
ITA GIULIANA TOMASELLA
LE0609 COMUNE LE03108297 6 I Primo
semestre
ITA GIULIANA TOMASELLA