SAVY BARBARA MARIA

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Struttura Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica (DBC)
Telefono 0498274640
Qualifica Ricercatore a tempo determinato di tipo B
Settore scientifico L-ART/02 - STORIA DELL'ARTE MODERNA
Rubrica di Ateneo  Visualizza
 

Avvisi e altre informazioni
Si avvisano gli studenti che il ricevimento del prossimo lunedì 22 ottobre è sospeso. Il docente sarà disponibile per il ricevimento il giorno venerdì 26 ottobre dalle 15:30 alle 17:30.

Orario di ricevimento
Lunedì dalle 15:30 Studio docente (Complesso Liviano, Piazza Capitaniato 7 - Dipartimento Beni Culturali - Sez. Arte
(aggiornato il 10/04/2017 16:55)

Curriculum Vitae
È ricercatore (RTDB) dal 2016 presso il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova. Precedentemente, dopo la laurea in Storia e tutela dei Beni Culturali (1996), presso l’Istituto “Suor Orsola Benincasa”, e i primi due anni di Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte (1997-1999), presso la “Federico II” di Napoli, ha conseguito all’Università di Padova il dottorato di ricerca (2005) ed ha ricoperto dal 1999 al 2011 vari assegni presso lo stesso Ateneo. Ha anche usufruito di una borsa di studio presso la Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi di Firenze (2004-2005) ed ha collaborato a Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) e di Ateneo. Dal 1999 ha ricoperto vari incarichi di insegnamento presso l’Università di Padova e l’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli; ha collaborato al 55° Corso del Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio ed ha tenuto continuativamente corsi di insegnamento in lingua inglese di “Art and Architecture in Renaissance Venice” presso la Venice International University di Venezia (Spring 2014-Fall 2016: 5 semestri).
Attualmente insegna Storia della tradizione classica nell’arte moderna ed è membro del collegio della Scuola di dottorato in Storia, Critica e Conservazione dei Beni Culturali e della Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici.
Negli anni della prima formazione, dal 1995 al 1999, ha partecipato, attraverso periodi di volontariato, prestazioni occasionali e contratti a tempo determinato, alle attività della Soprintendenza ai beni artistici e storici di Napoli e provincia, maturando esperienze nel campo della catalogazione e della informatizzazione dei beni culturali (schede OA, D, S), della didattica museale, della divulgazione storico-artistica e collaborando al lavoro di organizzazione e di segreteria di alcune importanti mostre.
Ha quindi orientato le proprie indagini allo studio della pittura veneta e padana del Cinquecento, con riferimento a centri quali Ferrara, Brescia, Bergamo, Padova e Verona e con particolare attenzione alla restituzione di contesti iconografici e di committenza (dalla corte di Alfonso I alle confraternite religiose, legate ai fermenti della riforma cattolica; a particolari ordini o congregazioni, come quella benedettina di Santa Giustina, dei canonici di San Giorgio in Alga e di Santo Spirito). In questo ambito si ricordano le monografie dedicate all’attività di Romanino e Moretto per le confraternite bresciane del Corpo di Cristo (2006, 2013) e per la decorazione degli organi (2015); vari articoli su rivista e saggi in volume, su Giovanni Bonconsiglio (2000), Dosso Dossi (2007), Giovanni Battista Moroni (2009), Paolo Veronese (2011), Palma il Vecchio (2013), Girolamo Dal Santo (2013), Romanino (2016), Giuseppe Porta Salviati (2016). Sugli stessi temi ha partecipato a vari convegni di carattere nazionale e internazionale. Ha collaborato alla catalogazione scientifica di alcuni importanti musei (Pinacoteca Malaspina di Pavia [vari dipinti di scuola veneta]; Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia [Romanino]; Museo di Castelvecchio di Verona [Bernardino India]) e a numerose mostre, per alcune delle quali è stata membro del comitato scientifico, curatrice di sezione e autrice di saggi e schede per il catalogo, sino alle più recenti sull’Orlando Furioso (Ferrara, 2016) e su Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia (Brescia, 2018). A Battista del Moro è dedicata attualmente la sua attività di ricerca.

Insegnamenti dell'AA 2019/20
Nessun insegnamento o collaborazione in questo Anno Accademico